Bevute

Assaggi di vino distillati con punteggio, spesso con video degustazione

Dieci Anni di (grande) Sangiovese nelle Grotte Rosse di Salustri: una storica verticale a Montecucco

Trovate qui tutta la carrellata di foto necessarie per capire quanto sia colpevolemente inesplorata questa zona di Toscana. E magari (come me fino a pochi giorni fa) non sospettate neanche che qui, da Leonardo Salustri, ietro il Monte Amiata, a pochi km da Montalcino e in piena Maremma si possano produrre grandi vni 100% Sangiovese con una personalità e una eleganza così potenti da lasciare davvero sorpresi.

Tra i primi ad accorgersene Ernesto Gentili dell’Espresso, un pò il padre putativo di questo Grotte Rosse di cui ci siamo ritrovati a celebrare il decennale, che coincide con la vita anche della DOC Montecucco, alla ribalta per nuovi e importanti investimenti (vedi Colle Massari di Ernesto “Alinghi” Bertarelli).

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Bussiadoro DOC Langhe Bianco 2005 Poderi Aldo Conterno

100% Chardonnay fermentato ed affinato in barrrique con note burroso e vanigliate in apertura che lasciano presto il campo a mandorle, nocciole e sensazioni floreali nella ginestra e nella camomilla. Con qualche grado di temperatura in più ottima definizione per la pesca gialla, la mela, un accenno tropicale. Ottima la beva, leggermente appesantita dall’alcol ma vena sapida e acida ancora presenti.  Clicca su continua per il video della degustazione (altro…)

Poderi Aldo Conterno Il Favot Langhe Nebbiolo DOC 2003

Un langhe nebbiolo ricco e dal tannino molto vispo che si preannuncia con una naso accattivante di frutta di bosco speziata alla vaniglia e liquizia con note cioccolatose. Vinificazione molto moderna (trovate qui la scheda tecnica aziendale) e il naso effettivamente risente non poco del passaggio in legno. In bocca vispo di tannino e quasi nervoso, ma godibilissimo su piatti succulenti, un pò ostico invece da bersi da solo.

Qui di seguito il video della degustazione

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Barolo Romirasco DOCG 2004 Poderi Aldo Conterno

Un Barolo sorprendentemente dolce e accattivante al naso con note di rosa, di mela, di menta, liquirizia, cannella e balsamico spiccatissimo. Corpo e struttura in bocca ma mai troppo aggressivo, tannino presente ma già bevibilissimo, dinamico e fresco con un alcol interessante che bilancia la durezza grazie anche ad un estratto considerevole. (scheda tecnica qui). Davvero un vino equlibrato figlio di un’annata magica per il Barolo come il 2004.

Qui di seguito il video della degustazione durante “Barolo vs Brunello” del 26 Novembre

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Barolo vs Brunello: due mondi, due vitigni, due terroir per l’Italia del vino di ieri e di domani

Due vitigni, due mondi, due scuole di pensiero e ieri (qui tutte le foto)  anche due modi molto diversi di interpretare la tradizione. Con spinte innovative e quasi spiazzanti in un primo momento (versante Aldo Conterno, complice un’annata straordinaria come il 2004) e con un arroccamento coraggioso e controcorrente negli ultimi anni ilcinesi ma che sta pagando (versante Mastrojanni).

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Chateau Guiraud 1998 Premiere Cru Sauternes AOC

guiraud 19980
Note fruttate in evidenza con finalmente un agrume candito pieno e rotondo, albicocca, miele di tiglio, dolce e nitido. Fresco e con corredo floreale molto ricco, zenzero, pepe rosa, ginger ale. Camomilla decisa, pesca. In bocca è fresco, salivazione notevole, persistenza media, note di burro e miele, vino dolce non perfettamente abbinabile su preparazioni salate ma perfetto da fine pasto o su torte di frutta anche con crema.
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Leonardo Beconcini e il “suo” Tempranillo sulla via Francigena a San Miniato

Ancora grazie a Pietro Leonardo per l’invito alla Fattoria Di Stibbio (posticino incantevole in quel di San Miniato) per la prima tappa del tour di presentazione del vino da vigna centenaria di Tempranillo, il Vigna alle Nicchie.

Nicchie che vedete in foto qui accanto e che caratterizzano insieme all’argilla il terroir di San Miniato, dove per ottenere quantià di uva non è mai stato un problema ma per avere vini di qualità occorre tagliare, tagliare, tagliare. Ecco il perchè del nome “Reciso” del suo vino più famoso (finora) esclusivamente da Sangiovese.

Posto in apertura di serata, sui piatti di Gilberto Rossi (non bravo solo in TV per la Prova del Cuoco ma anche nel “suo” Pepenero) il Reciso 99 ha stupito tutti per la grande mineralità e il respiro da Sangiovese argilloso, meno floreale ma più carnoso, assolutamente lontano da modelli piacioni o rotondi tanto in voga in altre zone della Toscana. (altro…)

Chateau Guiraud 2000 Premiere Cru Sauternes AOC

guiraud 2000
Annata molto difficile a Sauternes diversamente dal Medoc. Ciò significa pochissime bottiglie (37mila rispetto alle oltre 100.000 consuete), ma grande comunque la concentrazione delle poche bottiglie prodotte.
Dal punto di vista olfattivo, profumi iniziali nel gesso e nell’affumicato, in seconda battuta si entra nell’agrumato interessanti tra pompelmo e arancia, e corredo aromi dolci e speziati intriganti con radice di ginger ben presente e iodio. Anche noti floreali, da acqua di colonia, di rosmarino. Qualcuno azzarda “macchia di viole di fronte a Poggio di Sotto a Montalcino”.
Intrigante, quasi secco e ottimo, almeno qui da Burde, sul fegatello cotto intero nella rete…
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