Secondo me il più grande bianco di bolgheri con una perfetta fusione tra vermentio sauvignon e chardonnay il tutto in barrique. Un bianco succulento che fa tanto Montrachet, da gustare con carni arrosto e cacciagione ma perfetto anche per conversare. Chapeau, Giovanni!
Clicca qui per la video degustazione di Andrea Gori
Giovanni Bailo ci spiega il sentore di buccia di Mandarino

Bevute
Arnione 2004 DOC Bolgheri Campo alla Sughera
Il giovane puledro scalpitante Arnione 2004 si presenta molto intenso e fruttato con spezie ancora da assorbire. Ma sotto la cipria e il lampone fresco, si sente la stessa caratura della grande annata come già lo è stato il 2001. Da aspettare con calma ma con grande interesse.
Clicca qui per la degustazione video
Nella foto l’ovulo di alabastro, detto appunto “arnione”

Reminder: 11esimo Vino dei Blogger scadenza 22 ottobre!
Salve blogger italici, ricordatevi che domani 22 Ottobre scade il termine per postare il vostro Vino dei Blogger edizione numero 11!
Vi ricordo il tema “Matrimonio d´amore, il vino del vostro abbinamento del secolo” e tutta la descrizione che trovate in questo post..
Per postare il vostro vino inserite nel testo del post un link a questo articolo oppure a quello precedente oppure inserite un commento con il link al vostro. Se avete problemi inviatemelo per posta all’indirizzo di posta del mio ristorante www.burde.it .
Sono curiosoooooooooooooo!
Corbaia Castello di Bossi IGT Toscana 1997
L’annata del secolo ci regala un vino integro carnoso e succulento con dei tannini ancora un pò ruvidi. AL naso classe ed eleganza, persistenza elevata, i segni di un vino di livello. Tra i profumi ribes, mirtilli in confettura, liquirizia, anice, humus sottobosco, selvaggiane un tostato molto particolare.
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Vento Terre di Talamo IGT Maremma Toscana 2005
Di vermentini sulla costa toscana è pieno e in effetti è un vino che viene facilmente fruttato floreale con note di salvia e sapidità non comuni. Già più difficile è però fare dal vermentino da questa costa un vino complesso e ricco con tutte le sfumature di questo Vento di Terre di Talamo, l’azienda maremmana di Castello di Bossi. In sala qualche perplessità al naso con una nocciola e un burro troppo strani ma in bocca si prende la giusta rivincita.
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E cliccate qui per un’avvertenza da parte di Stefano Sani, direttore amministrativo della Castello di Bossi, quando bevete questo vino…

Corbaia Castello di Bossi IGT Toscana 2003
Cominciamo dal neonato per questa sontuosa verticale. Da poco in bottiglia, mostra ancora qualche segno di gioventù da barrique con sentori di cipria e cannella ma giò sotto si sente l’ardore di un grande vino in divenire. Ottimo su carni succulente già adesso ma sarà da aspettare a lungo.
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Corbaia Castello di Bossi Toscana IGT 2001
Impressionante per potenza e finezza, un altro grande vino del 2001, oggi a mia opinione al suo top. Imponente senza essere pesante, dolce e morbido ma dotato di una spida dorsale impressionante. Domina il cabernet in questa fase evolutiva, ma glielo facciamo fare volentieri!
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Castello di Bossi Chianti Classico DOCG 2004
Tradizionalissimo come gusto e aroma, è in realtà frutto di severa selezione in vigneto e grande uso di moderne tecniche in cantina. Il risultato è un Berardenga classico con un naso elegante ma composto e con un gusto e una beva profondi.
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ReNieri Rosso di Montalcino 2004
Nel 2004 un fulmine si porta via una querce dall’etichetta di questo vino ma per fortuna l’annata non ne risente e si rivela ottima per importanza di profumi e soprattutto per un’ottima bevibilità immediata.
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Cabreo il Borgo IGT Toscana 1997
Carnoso e fruttato ancora dopo 10 anni e finalmente maturo al punto giusto. Sangiovese e cabernet intrecciati a dare veramente un quadro di un fascino notevole.
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