Un grande “classico” della tavola toscana, prodotto in oltre 400 mila bottiglie ma di grande qualità e raffinatezza ma soprattutto bevibilissimo a tutto pasto dalle minestre importanti ai piatti di carne più saporiti. L’annata 2003 sente il caldo e i profumi sono meno netti che in passato ma in bocca comunque non stanca e anzi sorprende per freschezza gustativa.
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Burde Web TV!
Poggio Rosso Chianti Classico Riserva DOCG 2001 San Felice
Uno dei grandi cru del Chianti Classico senese in un’annata storica che è già un riferimento per la categoria. Aristocratico ed elegantissimo, a tutti è parso il vino migliore della serata nella sua compostezza e forza tutta toscana.
E ovviamente a Parker non piace…mentre Decanter lo ha esaltato a più riprese: inversione di tendenza in atto?
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Vigorello Toscana IGT 2001 San Felice
Il primo supertuscan della storia (datato 1968 come il Sassicaia), inizialmente a base sangiovese esclusivamente poi si è evoluto con l’aggiunta di uve internazionali come Cabernet e Merlot. Questo 2001 premiatissimo si presenta molto invitante con molte note dolci, adattissimo per meditare e discutere ma anche per accompagnare piatti molto saporiti.
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Vermentino Perolla Toscana IGT 2006
La sapidità del Vermentino maremmano leggermente mitigata nel taglio di Sauvignon e soprattutto una azzeccata macerazione di 18 giorni sulle bucce ci regalo un vino corposo ma piacevolmente fresco e sapido in grado di far bella figura su qualsiasi crostaceo o salume.
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Il progetto Pugnitello a San Felice
Leonardo Bellaccini ci illustra modalità e tempi del progetto che con l’Università di Firenze ha portato San Felice a riscoprire e ridare vita ad un vitigno ormai quasi estinto.
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Pugnitello IGT Toscana 2004 San Felice
Ed eccolo qui finalmente con il suo caleidoscopio di profumi fruttati e speziati particolarissimo il Pugnitello nella sua seconda annata che non sconta l’eccessivo caldo del 2003 e si presenta snello ed elegante pur con una massa di profumi notevole. Da seguire nel tempo ma già godibilissimo sui formaggi o da meditazione.
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Chateau Pichon Longueville Baron 1983 Pauillac AOC
Un classico dal 1855 si presenta ad uno stato di maturazione decisamente avanzato ma di sicuro fascino. all’inizio stenta un pò nel bicchiere a riprendere vita ma con i minuti è un crescendo di goudron, affumicature, frutta sotto spirito e sentori balsamici pregiati e tabacco.
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Domain du Mas Blanc Banyuls RMT 5 ans d’Age VDA Banyuls AOC
Uno dei più grandi e famosi vini da cioccolata del mondo si presenta in questa incarnazione di grande classe ed eleganza con note di cioccolata, caramello, tostatura, bergamotto e mandorle che lo rendono perfetto in abbinamento con la “nostra” cioccolata La Molina di Quarrata, soprattutto (a detta dei presenti) con la tavoletta al 70%.
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Joseph Drouhin – Beaune Chambolle-Musigny 1.er cru Baudes 1998
Grande prova, per molti la migliore della serata, per questo snobbatissimo (all’uscita) Pinot Nero. Annata difficile, tannini all’inizio troppo duri ma che oggi sono sempre vivi e vivaci a reggere l’impalcatura di un vino dalle sfumature ricchissime di frutta e spezie che ricorda addirittura uno Chambertin! Magari non ha la finezza di un “normale” Musigny, ma che vino!
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Vive la France IV: introduzione
Sono arrivato di corsa da Milano (compresa mezz’ora di stop a piacenza per problemi tecnici) ma non potevo mancare alla seratona Francese da Burde con i vini di Francia. Eravate tantissimi e avete avuto la pazienza di ascoltare tutti i miei sproloqui sulla Borgogna, sui terroir, i vigneron e il pinot nero…Bravi!
Se non ne avete avuto abbastanza, ecco qui la “replica” dell’introduzione alla serata.