Annata opposta alla 2002 ma risultati simili con un tannino levigato e note profumate più pronunciate con tamarindo e fiori di melissa inediti per vini in queste zone
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Annata opposta alla 2002 ma risultati simili con un tannino levigato e note profumate più pronunciate con tamarindo e fiori di melissa inediti per vini in queste zone
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Senza nulla togliere alla piacevolezza di questo bel Bolgheri Rosso, al termine della degustazione Giovanni ci spiega come nascono e perchè nascono i secondi vini aziendali e perchè conviene comunque berli ogni anno…
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Un bianco freschissimo dalle note di pesca bianca, timo e fiori di gelsomino, dalla struttura agile e dalle note taglienti di un’acidità interessantissima. Grande prova per uno dei bianchi bolgheresi più interessanti a base Sauvignon e il sempre più diffuso Viogner.
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Venerdì 26 ottobre presso la nostra Trattoria si è tenuta una cena rievocativa di quella del Gatto e la Volpe contenuta nel libro di Carlo Lorenzini e contestualmente è stata organizzata una conferenza per discutere e illustraree i risultati di anni di ricerche filologiche e storiche.
Alla presenza dell’assessore alle Tradizioni Popolari Fiorentine Eugenio Giani, mio zio Fabrizio Gori, Marco Conti, Massimo Ruffilli e Mario Carbone è stata presentata la mappa dei luoghi collodiani su GoogleMaps e illustrate alcune interessanti correlazioni tra la vita di Carlo Lorenzini e la vita di Firenze e paesi vicini un secolo fa.
La serata è stata organizzata con il contributo del Rotary Club sezione Firenze Ovest.
Ecco qui un estratto dove Fabrizio Gori ci fa vedere come tangentopoli fosse attiva anche 150 anni fa
E qui i legami tra i macchiaioli lorenzini e il rinascimento italiano

Non ne avevo idea quando ne parlavo al telefono con l’azienda ma quella di ieri (26 ottobre) è stata la prima verticale “pubblica” per Arnione, un’anteprima della storia evolutiva di questo vino ancora di nicchia ma che già dimostra doti non comuni.
Qui le foto della serata.
Scoprite come è andata nei video dei singoli vini e nei video che ricapitolano le impressioni:
Introduzione alla verticale e 2001
Discussione conclusiva
Secondo me il più grande bianco di bolgheri con una perfetta fusione tra vermentio sauvignon e chardonnay il tutto in barrique. Un bianco succulento che fa tanto Montrachet, da gustare con carni arrosto e cacciagione ma perfetto anche per conversare. Chapeau, Giovanni!
Clicca qui per la video degustazione di Andrea Gori
Giovanni Bailo ci spiega il sentore di buccia di Mandarino

Sinceramente non lo conoscevo e non mi immaginavo che tipo potesse essere, ed è stato una rivelazione. Interessante mai troppo “piemontese”, Giovanni Bailo ha tenuto banco per 2 ore con i suoi vini e soprattutto con i suoi commenti su Bolgheri, il vino, e storie e lemmi della gente di Toscana e del suo Piemonte.
Ecco qui alcuni dei suoi interventi a latere della PRIMA VERTICALE DI ARNIONE che sia mai stata realizzata…
Giovanni Bailo e il progetto “tedesco” di Campo alla Sughera
Perchè a Bolgheri ci voleva un grande bianco
L’importanza dell’età della vite e i caratteri dei terroir di Bolgheri
Ringraziamenti e invito a Vinitaly 2008 per le nuove uscite
Il giovane puledro scalpitante Arnione 2004 si presenta molto intenso e fruttato con spezie ancora da assorbire. Ma sotto la cipria e il lampone fresco, si sente la stessa caratura della grande annata come già lo è stato il 2001. Da aspettare con calma ma con grande interesse.
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Nella foto l’ovulo di alabastro, detto appunto “arnione”

Paolo Gori ci degusta il mitico Poggio al Vento 1999 che incredibilmente risulta ancora giovanissimo e destinato ad un radioso futuro. Rosso convincente rubino e note balsamiche e terziarie appena accennato con una frutta carnosa e ben presente. Grande vino e grande sfida con il Vigna Rionda che nella serata dei due era sicuramente quello più pronto da bere.
Clicca qui per la degustazione di Poggio al Vento 1999 di Paolo Gori

Roberto Massolino ospite d’onore della sfida Barolo Brunello, ci parla della sua famiglia e della fortuna di possedere alcuni filari della Vigna Rionda, dello chardonnay in Piemonte e del Nebbiolo. Il tutto per prepararci a dovere all’assaggio del suo ultimo capolavoro, il Vigna Rionda 2001.
Presentazione dell’azienda
Roberto Massolino e il Barolo
Lo chardonnay e il nebbiolo
Sul Vigna Rionda 2001
Ecco qui due foto per capire meglio Roberto…
Maglietta Vinitaly

