Proseguiamo la disamina della finale dell’ultimo Trofeo Berlucchi. Il ghiaccio si è rotto e siamo al secondo dei 3 vini da degustare e riconoscere. é un vino rosso e tutto sembra più facile ma un Rosso Conero è sempre difficile da descrivere, sospeso com’è tra il Montepulciano che dona speziature quasi da taglio bordolese e il Sangiovese che lo lega indissolubilmente al Centro Italia. Ma non mi augurerei mai di trovarmelo davanti mentre sto su un palco…
Un aiuto, chi era presente, si ricorda produttore e annata del vino?
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Burde Web TV!
Rosso di Montalcino DOC 2004 Col d’Orcia
Il Rosso di Montalcino ha difficoltà a farsi vedere dietro al fratello maggiore e ben più noto Brunello. Un’alternativa meno impegnativa per bere un Montalcino soprendente. Col d’Orcia ne propone una versione fedele alla tradizione estremamente godibile.
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Paolo Gori e i prodotti del Barroccio del BorgoBurde
Ecco Paolo Gori, ideatore e responsabile del progetto Barroccio del BorgoBurde che ci illustra alcune specialità del Borgo Burde, al solito che provengono entro 50 km dalla bottega, la distanza che un barroccio poteva percorrere 100 anni fa.
Clicca qui per il video sui salumi e mortadella di prato

Clicca qui per il video sui formaggi di Corzano e Paterno

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Corbaia Castello di Bossi IGT Toscana 1997
L’annata del secolo ci regala un vino integro carnoso e succulento con dei tannini ancora un pò ruvidi. AL naso classe ed eleganza, persistenza elevata, i segni di un vino di livello. Tra i profumi ribes, mirtilli in confettura, liquirizia, anice, humus sottobosco, selvaggiane un tostato molto particolare.
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Vento Terre di Talamo IGT Maremma Toscana 2005
Di vermentini sulla costa toscana è pieno e in effetti è un vino che viene facilmente fruttato floreale con note di salvia e sapidità non comuni. Già più difficile è però fare dal vermentino da questa costa un vino complesso e ricco con tutte le sfumature di questo Vento di Terre di Talamo, l’azienda maremmana di Castello di Bossi. In sala qualche perplessità al naso con una nocciola e un burro troppo strani ma in bocca si prende la giusta rivincita.
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E cliccate qui per un’avvertenza da parte di Stefano Sani, direttore amministrativo della Castello di Bossi, quando bevete questo vino…

Corbaia Castello di Bossi IGT Toscana 2003
Cominciamo dal neonato per questa sontuosa verticale. Da poco in bottiglia, mostra ancora qualche segno di gioventù da barrique con sentori di cipria e cannella ma giò sotto si sente l’ardore di un grande vino in divenire. Ottimo su carni succulente già adesso ma sarà da aspettare a lungo.
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20071012 – Degustacena Corbaia e Castello di Bossi
Maurizio Bacci è stato trattenuto a Montalcino da inattesi e importanti ospite inglesi ma una folta rappresentativa dal Castello di Bossi ci ha portato quello che ci interessava ovvero le grandi bottiglie introvabili di Corbaia 1997 e 2001 che unite alla 2003 ci ha permesso di effettuare una gustosissima verticale di questo importante e storico supertuscan.
Qui trovate una galleria delle foto della serata.
Stoffa da vendere e qualche sorpresa nella degustazioni di questi 3 vini, ognuno particolare in uno stato evolutivo molto diverso. Davvero difficile dire quale era il migliore!
Sono piaciuti parecchio anche il Vento Bianco a base di Vermentino da Terre di Talamo e il Chianti Classico edizione 2004 appena uscito, elegante sobrio e tradizionale ma gustosissimo. Renieri di Montalcino 2004 ha mostrato doti da Brunello tali da far diventare tutti molto curiosi del debutto del Brunello di Montalcino 2003, il primo per la nuova realtà Ilcinese dei fratelli Bacci.
Ecco i link alle degustazioni video dei vini presentati:
Vento IGT Terre di Talamo 2005
Renieri- Rosso di Montalcino DOC 2004
Castello di Bossi – Chianti Classico DOCG 2004
Verticale Corbaia
Corbaia Castello di Bossi IGT Toscana 1997
Corbaia Castello di Bossi IGT Toscana 2001
Corbaia Castello di Bossi IGT Toscana 2003
E la discussione sulle guide e i voti…
Ed infine la lista dei podcast:
Renieri- Rosso di Montalcino DOC 2004
Castello di Bossi – Chianti Classico DOCG 2004
Corbaia Castello di Bossi IGT Toscana 1997
Corbaia Castello di Bossi IGT Toscana 2001
Corbaia Castello di Bossi IGT Toscana 2003
Come ti finisco fuori guida con un gran vino…
Vi ricordo il feed per i podcast www.bistecca.info/vino_burde.xml
Best before, best after e il senso delle guide sul vino
Andrea Gori a valle di una verticale di Corbaia si interroga sui meccanismi di funzionamento delle guide enoiche e sui punteggi di WineSpectator. Ovvero, come si fa a valutare un vino in gioventù? Ha senso esprimersi da subito sul potenziale evolutivo? e Infine, che senso ha dire “best before” o “best after” quando nella verticale di stasera su 18 persone 6 preferivano il Corbaia 2001, 6 il 1997 e 6 il 2003?
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Corbaia Castello di Bossi Toscana IGT 2001
Impressionante per potenza e finezza, un altro grande vino del 2001, oggi a mia opinione al suo top. Imponente senza essere pesante, dolce e morbido ma dotato di una spida dorsale impressionante. Domina il cabernet in questa fase evolutiva, ma glielo facciamo fare volentieri!
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Castello di Bossi Chianti Classico DOCG 2004
Tradizionalissimo come gusto e aroma, è in realtà frutto di severa selezione in vigneto e grande uso di moderne tecniche in cantina. Il risultato è un Berardenga classico con un naso elegante ma composto e con un gusto e una beva profondi.
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