Degustacene da Burde

Serate da Burde in compagnia di buoni vini e buon cibo…o così speriamo!

Brunello di Montalcino Biondi Santi DOCG 1998

brunello biondi santi 1998Annata contrastata e difficile la 1998 ma che ci ha già regalato emozioni. Questo Brunello ha note di humus e sottobosco con frutta sotto spirito appena accennato ma in compenso un grande bagaglio di spezie e terziari come cuoio, liquirizia, tabacco fusi in un tuttuno molto elegante e sinuoso. In bocca il tannino è levigatissimo e si ha la percezione di un vino godibilissimo a tavola e anche da conversazione. Acidità alta ma non elevatissima, morbidezza encomiabile e beva ottima.

Dopo 12 ore i profumi sono ancora più eleganti e fini con note di frutta più marcata che si staccano dal sottobosco iniziale. In bocca la piacevolezza aumenta con note più calde e un finale molto più persistente e interessante.

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Brunello Biondi Santi DOCG 1998
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Storia della famiglia Biondi Santi e del Brunello di Montalcino in una verticale 1998-2003

Giornata storica ieri per il Brunello di Montalcino con un acceso e interessante dibattito in quel di Siena (filmato qui e report di Andrea Pagliantini qui) e, nel nostro piccolo, qui a tavola con noi e queste 18 bottiglie di 6 annate del vino toscano più amato e celebreato nel mondo, dal 1998 al 2003, compreso il Rosso “fascia rossa”.

Grande platea attenta e curiosa, bottiglie in gran forma ma mai troppo facili da leggere. Trovate tutte le foto a questo indirizzo. Secondo le indicazioni della casa, ciascuna bottiglia è stata aperta 5-7 ore prima della degustazione e scolmata leggermente. L’assaggio è stato condotto dalle 21 alle 23 di ieri sera e successivamente la mattinata di oggi per valutare l’evoluzione dei profumi.

Trovate note e approndimenti nei post dedicati a ciascuna annata che appariranno nei prossimi giorni (e che devo riscrivere perchè il “solito” attacco hacker alla simplicissimus ha distrutto 4 ore di lavoro stamani…

Inanto ecco qui la storia della famiglia e del loro legame con il vino italiano più famoso del mondo:

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Storia Famiglia Biondi Santi e Brunello Montalcino
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Stasera 21:00 Verticale Biondi Santi Brunello di Montalcino 1998-2003, ore 15:00 duello Ziliani-Rivella e primi risultati guide vino 2009

Diramati ieri i risultati della Guida dell’Espresso (la terza guida a svelare i suoi risultati, dopo Vini Buoni d’Italia Touring e Veronelli, Gambero Rosso ha iniziato da ieri uno stritease alla Wine Spector per rivelare in un inedito stillicidio i suoi premiati), eccoci stasera subito a valutare se Fabio Rizzari (direttamente a KelaBlu)  e Ernesto Gentili hanno visto bene almeno su un vino che avremo a portata di bocca, ovvero il Brunello di Montalcino Tenuta il Greppo di Biondi Santi 2003, valutato tra le  25 eccellenze toscane di quest’anno (contro le 66 del Piemonte!).

Giornata davvero speciale oggi per tenere la nostra verticale visto che sarà preceduta alle 15:00 sul portale InToscana dalla diretta web dell’atteso confronto pubblico tra Ziliani e Rivella sul disciplinare del nostro vino più amato e importante all’estero.

Stasera da Burde ne parleremo sicuramente così come parleremo  dei tempi del Sangiovese, del suo terroir e dell’operato dei critici dove sembra orientarsi.

Riepilogo vini della nostra serata (valutazione in stelle annata) :

  • Brunello di Montalcino Il Greppo 1998 (****)
  • Brunello di Montalcino Il Greppo 1999 (****)
  • Brunello di Montalcino Il Greppo 2000 (***)
  • Brunello di Montalcino Il Greppo 2001 (****) *
  • Rosso di Montalcino Il Greppo 2002 Fascia rossa (**)
  • Brunello di Montalcino Il Greppo 2003 (****)

Il Corzano IGT Toscana 2004-2001-1998 Verticale Fattoria Corzano e Paterno

Bella sorpresa quella che ci ha riservato Aliojscha portandoci non solo il 2004 e il 2001, due tra le migliori vendemmie degli ultimi 10 anni ma anche un 1998 tutto da scoprire. Oggetto della mini-verticale è Il Corzano, vino “importante” e di alto profilo ottenuto da Sangiovese (45%) con aggiunte di Cabernet Sauvignon e Merlot.Non chiamiamolo supertuscan ok, ma grande vino si!

Il 2004 è ancora molto giovane e impetuoso con un tannino un pò da affilare ma estratto aromi e corpo da vendere per un futuro che sarà notevole….Profumi intensi e ricchissimi da tutte e tre le varietà ma il Sangiovese è comunque un pò soffocato dal frutto del Merlot e dalla spezia giovane del Cabernet Sauvignon.

Ecco qui l’introduzione al 2004 di Aliojscha e la degustazione:[coolplayer width=”240″ height=”190″ autoplay=”0″ loop=”0″ charset=”utf-8″ download=”1″ mediatype=””]
Il Corzano IGT 2004 Corzano e Paterno
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Il clou della serata, raffinatissimo, splendido colore e profumi mai troppo dolci e intensi ma suadenti e ricercati. La viola e la ciliegia del sangiovese si sposano perfettamente con il mirtillo del cabernet e la mora del merlot a dare un tuttuno di grande potenza ed espressività. Davvero grandissimo. 

Ecco qui l’introduzione al 2001 di Aliojscha e la degustazione:

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Il Corzano IGT 2001 Corzano e Paterno
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Piccola delusione per un 98 che si dimostra non particolarmente in forma con porfumi un pò cotti e con un fruttato quasi assente. In evidenza note di sottobosco goudron e altre spezie ma il 2001 è davvero un’altra cosa. Da riprovare tra un paio d’anni per capire se è una involuzione passeggera o definitiva. 

Ecco qui l’introduzione al 1998 di Aliojscha e la degustazione:

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Il Corzano IGT 1998 Corzano e Paterno
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I Tre Borri Chianti DOCG 2004 Riserva Fattoria Corzano e Paterno

Sangiovese di gran classe e finezza, ruspante e fine come si addice al vitigno. Un mese di macerazione botte picccola ma usata, un grande esempio di espressione del terroir piuttosto che dell’enologia applicata. Siamo a 300 metri dal confine del Chianti Classico ma se possibile qui il Sangiovese si esprime in solitaria con una tonalità simile a certi blasonati prodotti di Radda o Gaiole. Un vino che sembra austero ma che con il tempo in bottiglia e nel bicchiere stesso evolve a dare un abbraccio dolce e rilassante come solo i grandi Sangiovese riescono a produrre.

Tutte lo note del sangiovese a mezza via con floreale secco, frutta in confettura e sotto spirito, spezie delicate di tabacco cuoio e liquirizia, tannino fitto ma mai aggressivo con una evoluzione che si percepisce solo all’inizio.

Per molti, il top della serata.

Il Passito di Corzano VDT 1998 Fattoria Corzano e Paterno

Apoteosi della serata con un vino che è già un piccolo mito. 9% alcool 320 gr/l di zucchero (come un TBA o un Tokaj 6 puttonyos) ma una freschezza impressionante che lo rendono sublime sul Blu di Corzano (l’erborinato di pecora di casa) e ottimo anche sulla classica pasticcceria di mandorla.

4 mesi di appassimento per Malvasia e Trebbiano toscano e poi 6 anni in caratello come da ogni tradizione di Vin Santo, solo che qui la DOC è stata rifiutata perchè non raggiunge i 13% minimi previsti da disciplinare… (ascoltatevi Aliojscha che racconta la telefonata dal Consorzio nel video).

Per non farci mancare nulla, oltrechè sul Blu lo abbiamo anche provato sui Berriquocoli del forno Masoni Pietro e sul loro spettacolare Panforte fichi e noci, versione “povera” del panforte classico senese.

Ecco qui una breve introduzione e la degustazione ma sarebbe stato più interessante filmare e ascoltare i commenti al termine della serata con molti sicuri di aver trovato un ALTRA alternativa al sesso tra i vini dolci toscani.

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Passito Corzano e Paterno 1998
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Terre di Corzano Chianti DOCG Fattoria Corzano e Paterno 2005

Il base aziendale ma già frutto di una selezione notevole con 1,5 kili di uva per ceppo. Sangiovese e canaiolo 15% per un vino tipico chiantigiano fresco fruttato e dalla viola mammola da manuale.

Grande acidità e beva piacevolissima lo rendono un vino a tutto pasto ideale. E da non consumare prima di 3 anni dalla vendemmia, ci siamo resi conto! Ottimo rapporto qualità prezzo, sullo scaffale a 10,5 Euro. Su pasta al sugo ma anche griglia non troppo impegnativa. Ieri sera ottimo sulla mortadella di prato!

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Terre di Corzano 2005 Chianti DOCG
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Aljoscha e i vini di terroir di Corzano e Paterno e la storia della Fattoria

tappo corzano paternoSuccesso inaspettato con obbligatorio tralsoco di sala e raddoppio dei posti messi a disposizione per la serata Latte e Vino. Tante facce nuove e molti habtuèe per 7 vini “veri” e interessantissimi in abbinamento ai formaggi strepitosi di Toni che ha accompagnato il marito in questa uscita in mezzo alla vendemmia  (trovate qui tutte le foto).

Aliosjcha non è apparso per niente stanco e ci ha regalato a parte una bella verticale di Il Corzano 1998-2004 e ci svelato retroscena sulla storia delle due Fattorie giusto 300 mt fuori dalla zona del Chianti Classico, di come sono arrivate 40 pecore dalla Sardegna a San Casciano, del Sangiovese in purezza e non, dei vini costruiti , della vita appena fuori dai riflettori del rutilante mondo del wine show biz.

Ecco qui mentre ci racconta di come è nata la Fattoria da una intuizione felice dello zio.

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La Storia di Corzano e PAterno: il latte e il vino
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Calendario Degustazioni da Burde Autunno 2008: Verticale Sauternes Guiraud e Francia Vs Spagna

Domani sera inaspettato pienone per Corzano e Paterno e quindi ne approfitto per presentarvi il calendario di serate di degustazioni che ospiteremo qui da Burde nei prossimi mesi. Non è sempre facile coniugare interessi richieste e necessità di produttori, sommelier concorsisti e vini che non si trovano ma in qualche modo siamo finalmente pronti. A parte questo post, ricordatevi che teniamo qui sempre aggiornato il calendario per cui potete dare sempre un’occhiata per essere aggiornati visto che ci sono ancora un paio di date in fase di realizzazione e che forse troveranno spazio uno di questi giorni…

3 Ottobre: Verticale Brunello Biondi Santi: dal 1998 al 2003 con 6 annate molto diverse da sviscerare e gustare in ogni dettaglio. (solo altri 3 posti disponibili)

10 Ottobre: Vignamaggio: Verticale di Monna Lisa anni 80, Cabernet Franc, Wine Obsession e il solito grandissimo Chianti Classico nella pura tradizione di Greve.

24 Ottobre: Scontro Syrah-Shiraz alla cieca: Varramista 2004 da Pisa, Syrah 804 di Capezzana (bottiglia speciale per il 1200 anni dell’azienda), Fontodi Case di Via 2004, Mater Matuta 2003 Casale del Giglio, il nuovissimo Syrah Ruffino Lodola Nuova di Carlo Ferrini e il grande outsider Dionisio Podere Castagno da Cortona “contro” un big Australiano come Mount Horrocks.

25-26 Ottobre (sabato e domenica) Da Burde a Degustibooks: in collaborazione con Leonardo Romanelli e AIDA, 2 giorni di degustazioni “sperimentali”.

Sabato 25 alle 16:30 La purezza del Sangiovese alla cieca con bicchieri scuri siete sicuri si saperlo riconoscere?

Domenica ore 16:30 La musica nel bicchiere: viaggio alla scoperta del vino e delle sue note con 6 vini abbinati a 6 artisti e 6 canzoni per scoprire inediti abbinamenti, Metallica, The Verve, Coldplay e Gershwin e altri berranno con noi…(in collaborazione con Mirco Mariotti di Blog & Wine)

7 Novembre 31 Ottobre : Vive le France Vs Spagna: Chateau La Louviere 1999 Pessac Leognan, Coteaux du Layon Molleux 1996, Poully fumè Villa Paulus 2004 e Chateau Prieure Lichinie (Margaux) 1990 contro Lopez de Heredia Vinha Tondonia Bianco 1989 e Vinha Bosconia Gran Reserva Tinto 1987.

21 Novembre: Verticale Chateau Guiraud. Sei annate dalla 1996 alla 2004 passando per la “vendemmia perfetta” del 2000 per capire insieme l’evoluzione del Sauternes. In apertura “G” di Guiraud, il vino secco da Sauvignon e Semillon e Champagne di Thienot.

25 Novembre: Barolo Brunello: tradizionale sfida tra principi di Toscana e di Piemonte

10 Dicembre: Maiale e Champagne: Cena-rassegna di bollicine sul nostro menu per la fredda stagione.

Venerdì 26 settembre Corzano e Paterno da Burde con Tillo e Aljoscha

Venerdì 26 settembre vi ricordo che abbiamo ospiti d’eccezione da Corzano e Paterno Aljoscha Goldschmidt , responsabile di cantina e Tillo Gelpke, casaro, per offrirvi una serata “Latte & Vino” in cui parleremo (e mangeremo) gli straordinari formaggi della fattoria (Buccia di Rospo, Blu, Ruota del Re, Pecorino, Zaffo) e finalmente potrete anche assaggiare i vini artigianali e gustosissimi come il Chianti I Tre Borri Riserva, il “supertuscan” Corzano (ma se lo chiamate così si arrabbiano) e il dolce e incantevole Passito di Corzano, gioello ambrato sempre raro e ricercatissimo (e , va da sè, perfetto sull’erborinato di casa). Pare anche che avremo tre bottiglie dell’esauritissimo Corzanello Bianco che sfata molti miti sui bianchi toscani… Abbiamo ancora solo 6 posti quindi prenotatevi per tempo per questa degustazione, posti esauriti ma abbiamo attivato una lista d’attesa (30 euro vino e formaggi, dalle ore 21:00).

Vi lascio con una anteprima di Tillo e della storia del Buccia di Rospo…(astenersi ristoratori)

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Tillo e il Buccia di Rospo
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