Degustacene da Burde

Serate da Burde in compagnia di buoni vini e buon cibo…o così speriamo!

Abbinamento Gelato Nero Assoluto (Cioccolato senza latte) e Porto LBV Graham 2001

Si lo so, questa era facile e forse persino prevedibile dato che si tratta della replica in versione “gelato” del classico abbinamento tavoletta da 70% e Porto LBV (ovvero un vintage che viene imbottigliato dopo 4-6 anni di botte piccola). Grande accordo di profumi, bella sinestesia di aromi che fanno quasi pensare che stai mangiando una Pistocchi all’amarena ma grandissima sorpresa nel constatare l’effetto “rum & pera”. Ovvero il Porto che arriva nel palato dolce morbido e caldo e concede alla bocca un pò di riposo dopo l’attacco piuttosto violento del cioccolato che nel Nero Assoluto Carapina è davvero fondente e amarognolo.

Decisamente da provare, aromaticamente e fisicamente da brividi!

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Porto LBV Graham e gelato al cioccolato
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Abbinamento Gelato e Vino: si può fare!

Alla mezzanotte di ieri sera siamo arrivati al verdetto in sala qui da Burde con Giampiero e Simone di Carapina, ovvero che questo chimerico abbinamento gelato vino si può fare e in certi casi oserei dire si DEVE fare perchè regala emozioni  e sensazioni nuove che vanno oltre la dolcezza e l’armonia dei profumi, specie quando sfruttando la fisica e le temperature producono nel nostro palato impressioni nuove.

Troverete su YouTube tutti gli esperimenti in dettaglio ma già adesso vi segnalo 3 abbinamenti da provare (TRY this at home):

  • Nocciola del Piemonte con Bothrys Mastrojanni 1999 (Montalcino, malvasia, moscato e sauvignon passito)
  • Nero assoluto (cioccolato senza latte) con Porto LBV 2001 Graham
  • Crema alla Artusi (con bacche di Vaniglia) con Malvasia Liquoroso Vigna Moresca Sicilia IGT

Sugli altri abbinamenti ci sono state sorprese e solo una bocciatura ma ve ne parleremo con calma nei prossimi giorni e nei prossimi video. E adesso vi lascio con Giampaolo Valli, e adesso vi lascio con giampaolo valli intervenuto alla serata per l’amicizia che lo lega a simone e al progetto  carapina “, docente della Gelato University, innovatore e ricercatore per selezionate gelaterie in europa e nel mondo. (video in due parti).
Carapina e il gelato artigianale (parte 1)

Gelato artigianale Carapina parte 2

Scuola di Abbinamento Gelato Vino da Burde con Carapina 16 settembre

Lo abbiamo annunciato diverse volte ma adesso ci siamo e vi assicuro che è realtà! Ovvero uno dei primi tentativi pratici di coniugare i due dolci piacere per antonomasia ovvero il Gelato (e ancora qualche giorno d’Estate ce lo dovremmo avere) e i vini da dessert (da meditazione, da conversazione, da caminetto come volete voi).

Martedì 16 settembre prossimo dalle 21:00, sei (ma ci sta siano anche di più) gusti di gelato artigianale fatto davvero a mano con sei vini dolci dalla Toscana e dal Mondo per sperimentare insieme abbinamenti mai provati prima. E non stiamo parlando di esperimenti un pò industriali (seppur interessanti) ma qualcosa di un pò più raffinato giocato su aromi sapori ma anche tradizione e memoria.

Approfitteremo dell’occasione con Simone Bonini e Gianpaolo Valli di Carapina per raccontarvi come si fa il gelato oggi e discutere con voi e rispondere alle vostre domande sui gelati artigianali e cosa può significare artigianale in questo mondo (e ce n’è da discutere vi assicuro…).

Ma venendo alle note pratiche, dopo un aperitivo-gelato Cuba Libre e Daiquiri ecco cosa proveremo ad abbinare:

  • Botrys Mastrojanni IGT 1999 con Nocciola del Piemonte DOP
  • Porto LBV Graham 99 con il Nero Assoluto
  • Marsala Vergine Soleras Rallo con il Pistacchio Puro di Bronte
  • Malvasia e Moscato liquoroso Vigna Moresca con la Crema dell’Artusi
  • Brachetto Spumante DOCG Fontanafredda con gelati alla Frutta
  • Granello IGT Barone Ricasoli con Fresco Carapina
  • altri a sorpresa a seconda della disponibilità…(mica potremo NON farvi ri-assaggiare le creme al Vin Santo e alla fiorentina?)

25 euro compreso (ovviamente) gelato, cialde, vini e quant’altro. Potete anche iscrivervi direttamente da Facebook.

Eccolo! Il nostro piccolo Sogno d’Estate, la prima cena teatro da Burde!

Vi confermo il nervosismo di cui vi parlavo due giorni fa per ieri sera, sommato al fatto che di venerdì 1 agosto riempire il locale di gente curiosa per la cena “teatro” mi ha fatto felicissimo ma pure messo addosso un pò di responsabilità… E invece Luana Ranallo e Michele Redaelli hanno tenuto la scena magnificamente e il pubblico, dapprima un pò intimorito e sorpreso dalla piega che stava prendendo la serata, si è lasciato coinvolgere sempre di più (qui trovate le foto della serata come sempre su Flickr).

E dal primo atto con la scena dell’arrivo a cena (mentre servivamo l’Arioso di Campo alla Sughera, Bolgheri) fino alle poesie, alle musiche, ai melodrammi all’italiana, è stato davvero un crescendo di entusiasmo e di affiatamento pubblico attori.

Ovvio che anche il cibo e i vini hanno avuto la loro parte ma diciamo che non hanno mai rubato la scena agli attori e per fortuna una volta tanto non erano concentrati a cercare di capire se davvero si sentiva il bosso o la foglia di pomodoro oppure la mitica albicocca da Viogner…

Ho dovuto persino riadattare l’alta uniforme AIS per l’occasione, spero che i vertici non ne abbiano a male ma fiocchino e spencer non ce la potevo fare a metterli…

Non era un vero e proprio esperimento ma insomma non è facile adattare una rappresentazione alla sala di un ristorante che non è esclusivo per quell’evento e nel mezzo infilarci degustazioni di vino, assaggi, descrizioni di piatti e due chiacchere in libertà… Però, sarà sicuramente stata la notte d’estate (quasi mezza estate sul serio, sob!) ma è andata! Per i curiosi, già sul Tube alcuni spezzoni della serata.

E più che altro la promessa che stiamo già lavorando al seguito per settembre, altro tema, altre situazioni e stavolta il pubblico magari…

Vi lascio con il fulminante inizio, ovvero cosa succede se provi in una serata romantica a discutere sul vestito della tua Lei…(quando Luana dice Quanto?!? Ma quanto mi ingrassa?” mi sono ribaltato).

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Sogno d’Estate da Burde: Quanto mi ingrassa?
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E qui invece ecco nel fatidico momento della cena dell‘anniversario

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Ma quand’è il nostro anniversario?
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L’anno del Marsala? intanto forse abbiamo il Marsala dell’anno…

Tre coincidenze non sono mai da sottovalutare specie se convergono così nettamente come in questi giorni. Il mercato pare un pò stanco dei vini dolci siciliani “classici” stile Passiti e Moscati di Pantelleria (o per lo meno il mercato italiano, ad Amsterdam il Ben Rye va via come l’acqua nonostante non costi esattamente poco) e la riscoperta va tutta verso il Marsala e altri moscati minori come il Moscato di Noto, DOC semi scononosciuta e arrivata quasi ai margini dell’estinzione.

In finale a Caserta non si è quasi mai vista tanta unanimità come quando in tavola è arrivato il Donna Franca di Florio (grazie UvaAromatica per la foto) e pure il Moscato della Torre di Marabino (piccolo gioello da 2000 bottiglie da un giovanissimo produttore) si è battuto alla grande. Contemporaneamente abbiamo visto il bravo Fabio Rizzari e Franco Ziliani riprendere il tema nella newsletter settimanale Wine Web News dell’AIS. Aggiungiamo pure le parole bellissime che Luciano gli dedica nel suo sito (e oggi anche su Il Mattino di Napoli) e mi sono detto che era il caso di salire sul carro dei vincitori prima che si affollasse troppo…

Ovviamente non ne ho grande esperienza, se non, come tutti, in cucina con le versioni terribili da supermercato che finiscono in cucina per le braciole (triste destino comune anche a tanti Madeira…). Ho cominciato a riavvicinarmici “da grande” organizzando qui da Burde la serata siciliana con il Marsala di Pellegrino che era perfetto coronamento dei cannoli della situazione. Poi due esperienze che ti segnano a vita con il Marsala, ovvero il Bibenda Day 2006 con il Florio Marsala Inghilterra 1896, e pochi mesi fa l’incontro con il Marsala Florio Superiore Riserva Ambra Dolce 1932.

E infine la grande operazione di marketing portata avanti sia da Florio, Pellegrino e anche da Rallo con grossi investimenti pubblicitari e di divulgazione a dimostrare che il Marsala va benissimo sulle ostriche, sui formaggi piccanti e non solo sui dolci. Insomma si sta davvero preparando una rivalutazione globale di questo vino dalla storia centenaria che colpevolmente (come per i nostri Vin Santo) abbiamo lasciato correre senza curarcene per anni salvo poi scoprire che se John Woodhouse aveva conquistato Londra già nel 1773, non c’è motivo per cui non possiamo riprovarci…

Io intanto ho cambiato Marsala per le braciole (e pure quelle ringraziano con un profumo che resta per ora in cucina), mio fratello Paolo ha messo a punto una ricetta per il Patè di Cinghiale e Marsala e dico in giro che in casa ne tengo sempre una bottiglia per le occasioni speciali, vediamo poi cosa succede…

Ah, già dimenticavo, ecco il video della folgorazione sulla via di Marsala per la commissione più spiata d’Italia:

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Marsala Vino dell’Anno?
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Domani sera pronti al Sogno con Oberon e Puck (e pure Titania dovrebbe presentarsi)

Vi confesso che sono un pochino nervoso per domani sera visto che mi sono buttato in questa CENA TEATRO ma ancora, se dovessi dirvi, cosa accadrà di preciso non lo so neppure io: Luana dei Maghi Incartati per ora è stata piuttosto vaga quindi fino ad oggi alle 19 quando faremo la prova generale continuerò ad essere nervoso.

Giusto il tempo di raccogliere da Tiziano buone notizie che attendevo da tempo (YouTube che finalmente darà la possibilità di editare i video sul Tube e allora cosa mi sono messo a fare a studiare Pinnacle e Adobe Premiere?!?) che con questo Sogno noto anche che per la prima volta ho addirittura avuto l’enorme soddisfazione di raccogliere adesioni all’evento su FaceBook.

Mezzo che odiavo, quasi come il Tombo, poi però dopo le caterbe di auguri ricevuti per il mio compleanno da ogni parte del mondo (i vari sommelier sparsi ad Hong Kong, “amici” e “amiche” svedesi, canadesi, coreani, francesi…), e pure da persone che non incontravo da una vita (ovvero l’illusione realistica che qualcuno si ricorda di te… sia pure grazie ad un Social Network) ma che abitano da sempre a 10 minuti da casa mia.

Venendo invece alle cose certe per domani sera, a parte i vini che già conoscete, ecco due note in più sul menù allestito da mio fratello Paolo Gori, eccezionalmente ai fornelli per domani sera.

antipasto stuzzicante
annaffiato con il potente succo che scioglie i cuori più recalcitranti
ovvero bastoncini di pane da inzuppare a piacere in salse di crostino abbinati a Viogner e Sauvignon Blanc

primi piatti, primi dissapori:
“tu non mi ami più altrimenti soffriresti quanto soffro io per la paura che tu non mi ami più”
OVVERO minestre opposte: bianchi contro rossi, colore e gusto in alternanza e contrapposizione

ma il piatto forte è:
scoprire tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso quando ormai è troppo tardi
OVVERO carne al sangue e abbracci piccanti in umido

contorni di segreti conditi all’agro della menzogna
(potremmo dirvi quali sono ma sarebbe una bugia)

e per tirarsi sù un dolce gelato per non andare in bianco…
Fresco Carapina (così provate a capire di cosa sa…e soprattutto come lo fanno!)

caffè e amaro della gelosia melodramma o commedia all’italiana

Dalle 20:30 da Burde, ancora 3-4 posticini ci sono, semmai togliamo di mezzo qualche folletto e il posto si trova…

(E se, e posso capirvi, non amate mangiare in mezzo a queste creature,  vi ricordiamo che siamo aperti per cena anche stasera Giovedì 31 Luglio e che domani una stanza sarà riservata per la cena “normale”).

Vi aspettiamo comunque!

Sogno di una notte d’Estate da Burde, venerdì 1 agosto cena degustazione con i Maghi Incartati

E chi lo dice che l’estate è un periodo poco interessante? A Firenze è tutto un fiorir di locali e proposte sempre nuove e intriganti.

Non ci potevamo tirare indietro e vogliamo proporvi questa nuova esperienza ovvero una cena completa da Burde dall’antipasto al dolce con abbinamenti di vini curati dal sottoscritto (bianchi, rosati, rossi e dolci) e animata e coreografata dalla compagnia dei Maghi incartati che vi farà vivere una cena dentro un

Sogno di una notte d’Estate

amori e tradimenti in estate e altri momenti dell’anno

antipasto stuzzicante
annaffiato con il potente succo che scioglie i cuori più recalcitranti

primi piatti, primi dissapori:
“tu non mi ami più altrimenti soffriresti quanto soffro io per la paura che tu non mi ami più”

ma il piatto forte è:
scoprire tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso quando ormai è troppo tardi

contorni
di segreti conditi all’agro della menzogna

caffè e amaro
della gelosia, melodramma o commedia all’italiana

il tutto rigorosamente condito con gli scherzi genuini di Oberon e del suo fedele Puck

Vini in abbinamento Bolgheri Arioso 2007 (Sauvignon e Viogner, Campo alla Sughera), Albia Ricasoli Rosato 2007 (Sangiovese), Acquagiusta Tenuta La Badiola Maremma IGT 2006 (Cabernet Merlot Syrah), Ormato IGT 2004 Fattoria la Presura (Greve in Chianti, Sangiovese e Merlot) e come dolcezza finale Granello IGT Ricasoli (Traminer aromatico passito).

Se siete tipi sportivi e curiosi (e ovviamente GOLOSI) è il momento di dimostrarlo, vi aspettiamo venerdì 1 agosto dalle 20:30 (puntuali!) da Burde…non vi promettiamo il Bardo in persona ma una serata diversa questo si!

Costo serata cena, spettacolo e vino: 35 euro. Prenotazioni a info[chiocciola]daburde.it

Due parole di presentazione sui Maghi Incartati:

Maghi Incartati” associazione per la diffusione di arti e mestieri, si occupa da anni di teatro, teatro ragazzi, teatro di strada, arti circensi, animazione e formazione. Collabora con artisti internazionali su progetti di spettacolo e installazione di opere contemporanee, come la “Machine a tartiner la Nutella” realizzata da Henry Gallot Lavallèe, che ha partecipato alla Mostra di macchine teatrali “Le Grand Repertoire” di Parigi. Attualmente l’Associazione ha realizzato con giovani attori fiorentini, nell’ambito del progetto “Teatro Libero d’Assalto”, la performance di strada “Oggi le comiche”, brevi e improvvisi sketches teatrali, ispirati al cinema degli anni ’20, che hanno preso d’assalto le strade e le piazze di Firen

Felsina Berardenga Maestro Raro Toscana IGT 2004

maestro raro

Ecco l’intruso della serata Felsina, un Cabernet Sauvignon nel senese che ha raccolto negli ultimi anni un numero impressionante di riconoscimenti. E assaggiandolo e annusandolo in effetti si avverte una gamma enorme di sensazioni di mirtillo, ribes nero, cassis, mora di gelso, pepe nero, spezie, un leggerissimo velo di peperone e anche qui humus e terra. Un esempio formidabile sia di come il Cabernet riesca ad esprimersi ubiquitariamente nel mondo ma che solo in certe zone davvero riesce a tirar fuori il meglio senza esprimere note di peperone troppo marcate ed erbaceo un pò invadente. Quando poi il terroir marca i vini in maniera decisa, è un piacere sentire la Berardenga venir fuori con le note minerali, di humus, di terra bagnata che anche attraverso il Cabernet che raramente, almeno in italia, interpreta in maniera così genuina il terreno dove cresce. 

Ecco qui la degustazione del vino  

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Maestro Raro IGT 2004
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Filippo Cintolesi e il Progetto “Salvino”: cominciamo con il 2005

Avrebbe dovuto esserci anche Andrea Pagliantini, factotum di Filippo e la mano esperta dietro le pratiche enologiche del Podere Erbolo, ma la sua ben nota ritrosia ad apparire in pubblico lo ha bloccato nel suo amato Chianti. Ma Filippo non è stato da meno e ci ha raccontato la vicenda del Salvino e il progetto enologico che sta dietro a questo nome: una ricerca del gusto del terrori chantigiano più puro, un confronto continuo e serrato tra tradizione ricasoliana (fino al 2004 il Salvino aveva uve bianche in uvaggio, botti di castagne, governo alla toscana) e moderne tecniche e gusto internazionale. Ogni anno, a seconda della stagione, il Salvino cerca di interpretare annata e stagioni adeguando la sua preparazione al grado di maturazione delle uve e mettendosi sempre in gioco per rispettare il più possibile la vigna e non assecondare le idee del consulente di turno in cantina. E a proposito di cantina e pratiche varie, vale senz’altro la pena di vedere il video che Filippo ha reso disponibile riguardo la follatura del Salvino, un’esperienza tattile e anche un pò erotica (come qualcuno ha già commentato).

Come potete comunque ascoltare direttamente da Filippo, non è uno sterile attaccamento alla tradizione che fa vinificare ogni anno il Salvino ma “solo” un tentativo di far parlare la terra attraverso la bottiglia e non viceversa…

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Filippo Cintolesi e il Progetto Salvino
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Ed ecco il risultato del 2005, annata difficile ma che ha prodotto una versione del Salvino particolarmente piacevole e fruttata, anche senza governo e uve bianche. Un vino in ogni caso che sfugge a molti tentativi “classici” di approccio degustativo dei sommelier.

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Podere Erbolo Salvino IGT Toscana 2005
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Pasta Fabbri & Fragole, una bella idea per una ricetta estiva

fiocchi & fragoleGiovanni Fabbri e Paolo Gori da Burde hanno dato prova di quanto si può trasmettere, a chi sa ascoltare, della passione che è in noi. Uno con la sua pasta, l’altro con le sue ricette non si sono risparmiati e insieme ci hanno portati a passeggio tra campi di grano e oliveti, tra pascoli verdi e filari di viti e poi ci siamo seduti a tavola per assaggiare quel che abbiamo trovato.

Ecco in video i due che ci spiegano qualcosa: Giovanni cosa vuol dire “risottare” e Paolo come la pastasciutta può diventare un “dolce” e poi ancora cosa berci sù.

Fiocchi di maggio
Ingredienti: (per 6 persone)
gr. 200 di fiocconi del Pastificio Fabbri
kg. 1 di fragole
gr. 100 di zucchero di canna grezzo
nr. 1 pizzico di sale grosso
nr. 1 cucchiaio di zucchero
croccante sbriciolato o granella di pistacchi
Preparazione: Lavare, pulire e fare a pezzetti le fragole. Mettere al fuoco lo zucchero di canna con 100 ml. di acqua e quando bolle aggiungerne la metà. Lasciar riprendere l’ebollizione, spengere e far raffreddare, dopodiché passarle al setaccio. Buttare la pasta in abbondante acqua bollente salata e scolarla a metà cottura. Freddarla benissimo sotto l’acqua corrente. Condirla con il passato di fragole e quelle rimaste. Decorare con il croccante sbriciolato o la granella di pistacchi.

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