Degustacene da Burde

Serate da Burde in compagnia di buoni vini e buon cibo…o così speriamo!

Ricette pasta Fabbri per l’Estate, un venerdi’ da ricordare

Serata speciale quella di venerdì da Burde con due protagonisti d’eccezione: Giovanni Fabbri e la “sua” pasta.
L’estate si avvicina e con lei arriva la voglia di fresco anche per quel che riguarda il mangiare.  Ecco allora l’idea che abbiamo offerto ai nostri ospiti: la pasta Fabbri in versione fredda. “Banale!”, potrebbe obiettare qualcuno ma l’altra sera non è stato così. Il nostro Paolo infatti ci ha proposto 5 piatti davvero da ricordare, facili e veloci da cucinare e da riproporre poi ai nostri ospiti delle cene estive.
Ecco il menù: viti al marzolino e baccelli, tagliatelle con lo zafferano del Chianti e la ricotta, insalata di trippa e caserecce, stracci al pesto verde e pecorino, fiocchi di maggio. Alla fine della serata, fatto un breve calcolo, abbiamo scoperto di aver mangiato ben 300 gr. di pasta a testa! Sarà un problema per la prova bikini?
In attesa dei post di Paolo con le ricette e i video, vi anticipiamo alcuni scatti della serata. A presto…

Vive le Rhone! Chateauneuf du Pape e Cote Rotie

Grandi vini per una piccola introduzione al Rodano vitivinicolo e alle sue affascinanti diversità. Sala gremita e pubblico molto attento a scoprire dettagli e sfumature di vini mai così tanto al centro dell’attenzione (vedi Wine Spectator e Robert Parker) ma anche mai così poco conosciuti al grande pubblico. Ed ecco che la serata è scorsa via molto piacevole tra Grenache Blanc in purezza per un discreto vino da inizio pasto come il Chateau Des Tours 2004, della stessa maison del monumentale Chateau Rayas, e la nobile e mineralissima versione del Viogner di Chateau Grillet, una delle maison francesi più celebrate. Il Grillet 98 di è rivelato succoso e territoriale e godibilissimo. Tra i rossi, sferzata in apertura di tannino e acidità e frutta esplosiva per un’altro grandissimo successo enologico recente ovvero La Vieille Julienne 2005, con il suo Chateneuf du Pape “biologico”. Passo indietro negli anni per un Cote Rotie Vidal Fleury 1995 un pò in fase calante ma molto tipico per un Syrah evoluto, con note di humus, carne e pepe nero.

Grandissimo il finale di serata con uno Chateau Rayas 1998 che non ha deluso le aspettative mostrando classe ed eleganza più che muscoli affascinando tutti i commensali. Dolce chiusura con il Muscat de Baumes et de Venise di Duboeuf e la sua calda  aromaticità di fiori e frutta, perfetti per accompagnare la nostra torta di mele caserecca e anche per il Cremino “C’era una volta” della cioccolateria La Molina di Quarrata (PT).

Su YouTube disponibili nelle prossime ore tutti i vini degustati. Già da oggi disponibili in vendita da Burde con il seguente listino:

  • Château des Tours Réserve 2004                          € 15,00
  • Château-Grillet 1998                                                 82,00
  • La Vieille Julienne- Châteauneuf-du-Pape 2005  € 75,00
  • Vidal Fleury Côte Rôtie Brune et Blonde 1995      30,00
  • Château Rayas – Châteauneuf-du-Pape 1998       175,00
  • Muscat de Beaumes des Venise 2005                    € 18,00

Felsina Berardenga Fontalloro Toscana IGT 2001 in Magnum

Grande sorpresa (anche per me!) ma che giunge a coronamento di una sequenza bellissima di espressione del Sangiovese (la serata con Felsina qui da Burde lo scorso Aprile) cui non poteva mancare una riprova delle potenzialità di invecchiamento e maturazione di questo vitigno. Al naso l’effetto magnum è evidente con note fruttate, speziate e balsamiche nettissime e larghe, addirittura più evidenti e fresche rispetto al giovanissimo 2004. Al naso sembra quasi ricordare più la Rancia che il Fontalloro tanta è la potenza espressiva fruttata di questo vino. In bocca invece i tannini sono già in parte evoluti e mostrano un notevole carattere setoso e la mineralità unita all’acidità ne fanno un vino ancora in evoluzione.

Chiusura fruttata larghissima e convincente sostenuta da un alcol e da un corpo veramente impressionanti. Perfetto connubbio tra i terroir senesi del Chianti e i vicini caratteri ilcinesi e montepulcianesi, questo 2001 ci regala un Fontalloro tra i più grandi di sempre e in una fase evolutiva interessantissima e soprattutto ci fa capire quanto possa dare in termini di eleganza il Sangiovese con qualche anno di maturazione sulle spalle.

Ecco qui la degustazione di questa grande annata.

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Venerdì 9 Maggio Vive le Rhone da Burde: RSVP

Ecco al secondo appuntamento con i Grandi Vini Francesi del 2008 con questa serata (direi a grande richiesta) dedicata al Rodano Nord e Sud ovvero Cote Rotie, Cotes  du Rhone e Chateneuf du Pape, vino dell’anno per Wine Spectator e non solo.

 Ecco i vini in degustazione:

  • Chateau des Tours Cotes du Rhone Blanc 2004
  • Chateau Grillet 1998
  • Vidal Fleury Cote Rotie 1995
  • Chateneuf du Pape Domaine Vielle Julienne 2005
  • Chateneuf du Pape Chateau Rayas 1998
  •  Muscat de Baumes de Venise Duboeuf VDN

Appuntamento alle 20:45 come di solito, prezzo 35 euro, formaggi e pane incluso ma niente cena sennò vi distraete troppo.

Dato che la serata è stra-esaurita se qualcuno di quelli prenotati sa già di non poter venire me lo comunichi per mail così facciamo entrare qualcuno di “coloro che stan sospesi” in lista d’attesa…

Prossime degustazioni da Burde: appuntamenti di Maggio

Siamo agli sgoccioli  anche questa primavera con i nostri appuntamenti degustativi da Burde e su YouTube. Dato che abbiamo già diverse prenotazioni, ricordo gli ultimi appuntamenti con date, prezzi e vini così che possiate comunicarci conferme, disdette e nuove prenotazioni per tempo così da permettere a tutti quanto vogliano partecipare di avere posto:

  •  9 Maggio : Vive le Rhone: Chateneuf du Pape e Rodano sugli scudi con Chateau Grillet 1998, Chateau Rayas 1998, Cote Rotie Vidal Fleury 1995, Domaine de la Vielle Julienne 2005, Chateau des Tours Blanc Cotes du Rhone 2004 e Muscat de Baumes et De Venise VDN. 35 euro
  • 16 Maggio: Pasta Fredda Fabbri e Rosati di Toscana, corso di cucina per pasta fredda con Giovanni Fabbri e i rosati di Toscana, Castello di Ama, Riecine, Belguardo, Vin Ruspo Capezzana. 25 euro
  • 28 Maggio (MERCOLEDì): Champagne d’Estate, ricette toscane per la bella stagione e RM Francesi da scoprire insieme. 45 euro

Pochissimi posti ancora per il Rodano, qualcuno in più per le altre serate ma affrettatevi!

Felsina Berardenga Fontalloro IGT 2004

Eccoci al grande vino dell’azienda quello che riassume sia il meglio del Chianti Classico della Berardenga e lo sposa al Sangiovese delle crete senesi, costruendo al contempo un ponte con i vicinissimi terroir di Montalcino e di Montepulciano.Nel bicchiere ciò significa un vino al naso già molto evoluto con note fruttate rarefatte ma elegantissime di amarena sotto spirito, di mora, di cannella, di noce moscata, anice e un terziario già presente di lacca, smalto. Rispetto a Rancia e Chianti, qui viene fuori una nota di fungo inedita e la mineralità si fa più soffusa ma non per questo meno marcata. E se il naso è già un pò evoluto e quasi maturo, in bocca mostra invece tutta la sua irruenza giovanile con tannini ben presenti e quasi aggressivi, una freschezza inaspettata e un corpo interessante. Chiusura fruttata e speziata veramente lunghissima per un vino che già dimostra di che pasta sia fatto ma che ha un avvenire brillante davanti a sè.

Clicca qui per l’introduzione al Fontalloro

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Introduzione Fontalloro
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Clicca qui per la degustazione del Fontalloro 2004

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Fontalloro 2004 Felsina
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Castello di Farnetella Chianti Colli Senesi DOCG 2006

Il Sangiovese è sempre e sempre sarà il vitigno principe nell’azienda di Felsina e anche a Farnetella il Chianti Colli Senesi riveste una importanza strategica. Vuoi perchè permette di conquistare mercati piuttosto ostici per altre tipologie di vino più impegnative (il Colli Senesi Farnetella è in carta al Bellagio di Las Vegas…) ma anche perchè dà la possibilità al Sangiovese di esprimere e tirar fuori il carattere di Sinalunga che merita di essere espresso per le sue potenzialità che non assolutamente delle copie sbiadite del Chianti Classico ma tutt’altra dimensione del vitigno. E dato che gli impianti sono relativamente giovani, per ora si preferisce unire al Sangiovese una piccola parte di Merlot per smorzare alcune irascibilità giovanili di questo vitigno così toscano. Però nel bicchiere questo Colli Senesi è dinamico giovane, freschissimo, dai profumi vinosi bellissimi e convincenti, una bella ciliegia matura, una fragola e una leggera liquirizia accattivante che solo in bocca lasciano spazio a qualche morbidezza di origine merlot. Davvero bevibilissimo e versatile e dal rapporto qualità prezzo molto interessante.

Clicca qui per la degustazione del Colli Senesi 2006

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Castello Farnetella Chianti Colli Senesi 2006
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Cena-dibattito sul Sangiovese in purezza in Toscana: venerdì 18 discutiamone a cena!

sangioveseIl momento è dei più adatti in effetti ma credeteci o no questa serata l’avevamo programmata da tempo Michele di Monteraponi ed io…E nel frattempo si sono aggiunti come “speaker” altri illustri produttori tradizionali della zona del Chianti Classico come Filippo Cintolesi e Andrea Pagliantini (blogger del blog omonimo e “enologo” del Podere Erbolo dove si produce il mitico Salvino) e Massimo Bucciarelli, produttore di Castellina in Chianti, produttore dell’ottimo Antico Podere Casanuova. In forse fino all’ultimo (ma i vini li manderà!) Ilaria di Montemaggio, altra aziende di Radda che però ogni anno commette l’imprudenza di “sprecare” alcuni ettari di prezioso terroir chiantigiano per produrre un Merlot in purezza. L’argomento del dibattio sarà appunto il Sangiovese e la sua capacità (o incapacità) di dare vini da solo e soprattutto quanto costa e cosa richiede puntare veramente sull’autenticità del terroir toscano.

Condizione per partecipare imposta ai produttori era quella di portare un pò dei loro vini ed ecco che avremo una cena dove oltre a dibattere sui terroir del Chianti, sul Sangiovese e la sua capacità di mescolarsi o meno alle altre uve (avremo infatti vini ottenuti da Sangiovese 100%, vini con Sanviovese e uve bianche dalla formula ricasoliana, vini da Sangiovese e Colorino e Canaiolo, botte grande, barrique…). Ciò che non avremo saranno vini con Merlot, Cabernet e compagnia varia per vedere se a fine serata ci saranno mancati così tanto.

Ecco la lista dei vini che avremo in degustazione durante la cena dibattito.

  • Chianti Classico Monteraponi 2005 e Riserva 2004
  • Chianti Classico Montemaggio 2006 e Riserva 2004
  • Chianti Classico Bucciarelli 2005 e Riserva 2003
  • Torre di Montemaggio IGT 2004
  • Gandino Toscana IGT Bucciarelli 2003
  • Salvino Podere Erbolo Toscana IGT 2005
  • Grappa Riserva da vinacce del Chianti Bucciarelli

Come vedete non solo Chianti Classico ma anche alcuni IGT che però rappresentano il Chianti Classico di qualche decennio fa (vedi il Salvino ottenuto anche con uve bianche, con il ripasso, con le botti di castagno…)  e alcuni come il Gandino che se ne discostano per ottenere un prodotto un pò fuori dagli schemi. E avremo soprattutto insieme vini che NON sono presenti sulle guide dei vini e qualcuno che invece ci è finito e ha pure preso due bicchieri rossi Gambero…
Costo della serata 25 euro . Come sempre cifra che comprende sia il vino che i piatti in abbinamento dalla nostra cucina. Non comprende (ma sarebbe da Mastercard “priceless”,  senza prezzo) la schiettezza e la genuinità dei personaggi che incontrerete e tutto quanto imparerete della vera vita del vignaiolo toscano in queste due ore di cena…

La Berardenga da Burde con Giuseppe Mazzocolin: il patto con il territorio e con il Sangiovese

Felsina è una fattoria. Basterebbe questa frase lapidaria per esprimere tutta la passione e il profondo impegno che Giuseppe Mazzocolin e la squadra dietro i vini di Felsina Berardenga per capire l’azienda agricola e ciò che li guida nel fare vino. E si dovrebbe poi aver la fortuna di avere a disposizione una serata come quella di ieri sera dove insieme a Giuseppe abbiamo assistito ad una celebrazione di un vitigno, il Sangiovese che quando viene lasciato esprimere in ogni sua sfumatura è capace di leggere un territorio come nessun altro vitigno al mondo. E che è sicuramente capace di emozionare. Ieri sera abbiamo capito e apprezzato questa terra dal nome carolingio, dal carattere di confine tra i monti e le colline boscose del Chianti Classico e il deserto delle crete senesi e abbiamo imparato quanta influenza può avere il suolo, il terreno su di un vino. Siamo stati davvero fortunati inoltre perchè ai 7 vini (due da Farnetella e il resto da Felsina) già previsti, Giuseppe ci ha voluto regalare un finale emozionante con una Magnum di Fontalloro 2001, preziosa testimonianza di quanto il Sangiovese possa dare con il tempo e con l’impegno in vigneto.

Qui trovate le foto della serata.
E qui, ecco Giuseppe che ci introduce la realtà di Felsina, Fattoria innanzitutto.

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Giuseppe Mazzocolin e la “Fattoria” Felsina
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Felsina Berardenga: Giuseppe e Caterina Mazzocolin da Burde venerdì 11 aprile

Dopo giorni di veleni e cose brutte, è tanto bello poter tornare a parlare di vini buoni, veraci e che rendono il dovuto rispetto a sua maestà Sangiovese come quelli di Felsina Berardenga. Abbiamo rimandato e spostato la data più volte ma semplicemente perchè volevamo assolutamente accontentare Giuseppe Mazzocolin che ci teneva particolarmente a organizzare questa serata. La cosa mi riempie d’orgoglio ma dovrebbe ancora di più far felici quanti saranno qui Venerdì, del resto adesso l’attenzione dei produttori è per forza di cose incentrata sui clienti e tutte le persone che in questo marasma di Velenitaly non sanno più di cosa fidarsi e di chi. Ed ecco che potremo toccare con mano i vini della tradizione di Felsina (tra i quali sul sito in modo chiaro viene messo anche il grandissimo Fontalloro) e quelli definiti in maniera inequivocabile sul sito web come “Altri”. Certo se tra gli “altri” c’è pure il Maestro Raro 2003…non ci possiamo certo lamentare! Se volete un mini introduzione (fatta peraltro benissimo) leggetevi questa visita fatta da Franco (Alice) in quel di Felsina tempo fa.

Quanto alla nostra serata avremo modo di esplorare tutti i terroir della Berardenga e oltre e di confrontare la resa in queste zone dei vitigni nostrali, dei famigerati “internazionali” e di quanto il Cabernet e il Sauvignon Blanc risentano della Toscana e viceversa.

Avremo in degustazione (come sempre accompagnati da salumi, formaggi, primi, secondi e dolci) una gamma molto articolata di vini:

  • Sauvignon Blanc Castello di Farnetella IGT 2005
  • Chianti Colli Senesi Farnetella DOCG 2006
  • Chianti Classico Felsina DOCG 2006
  • Chianti Classico Riserva della Rancia DOCG 2004
  • Maestro Raro Toscana IGT 2004
  • Fontalloro IGT Toscana 2004
  • VinSanto DOC 1999

Come vedete peschiamo sia dalla storica azienda Felsina che dalla sorella Castello di Farnetella che dista non più di 10 km dall’altra e avremo vini davvero diversi tra loro in modo che i confronti saranno stimolanti per tutti.

Costo della serata 25 euro tutto compreso, purtroppo al momento tutti i posti sono occupati ma c’è una lista d’attesa se volete iscrivervi in extremis.