Degustacene da Burde

Serate da Burde in compagnia di buoni vini e buon cibo…o così speriamo!

Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva 1970

Ed ecco la protagonista della serata ovvero la venerabile 38enne Riserva 1970, una delle storiche annate custodite nel caveau della Badia. Un vino che si faceva molto diversamente da oggi con botti di castagno, niente selezione massale, sangiovese insieme a trebbiano e malvasia e canaiolo e mammolo, vinificazione in cemento…Un mondo ormai andato ma non è per niente andato il fascino di questi vini. Nel bicchiere è arancio vivo con ancora un pò di granato, profumi terziari di lacca, smalto, goudron, tartufo
humus e sottobosco autunnale, selvaggina, tabacco, liquirizia il tutto
in una eleganza impressionante e una magia emozionante che ti trasporta
immediatamente a Gaiole nei corridoi della Badia. Una emozione veramente
difficile da descrivere! Ne abbiamo assaggiate due bottiglie, separatamente
e tra le due c’erano alcune interessanti differenze.

Clicca qui per la degustazione della prima bottiglia

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Badia a Coltibuono 1970
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Clicca qui per in confronto con la seconda  

Trappoline Coltibuono Toscana IGT 2006

coltibuono trappoline sauvignonDal brand “Coltibuono” che identifica vini ottenuti con uve e mosti acquistati in poderi limitrofi, un blend piuttosto insolito di Chardonnay e Sauvignon si rivela un buon bianco da pesce da crostacei con profumi interessanti di lychees, rametto di pomodoro, biancospino, pesca e ananas. Fresco e sapido, a bilanciare un alcool e un corpo altrimenti eccessivi. Davvero ben fatto!

E il giorno dopo, era pure tra i Vini Giusti ovvero tra i vini

dal miglior rapporto qualità prezzo in Toscana.

Clicca qui per la degustazione del vino 

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Trappoline Coltibuono IGT 2006
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Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva DOCG 2004

coltubuono riserva 2004

Ed eccoci ad uno dei vini più giustamente celebrati della nostra regione. Un vino che esemplifica quella che può essere la magia del Sangiovese (qui in purezza) se coltivato in terroir adatti e vinificato rispettando la tradizione pur usando le più moderne tecnologie. E così dalla cantina ipertecnologica di Monti in Chianti e dagli anni di riposto sotto la Badia ecco un vino che già dal colore ci fa capire  subito che siamo nel solco della tradizione chiantigina poi con i profumi di viola, amarena e tabacco con un’eleganza e un sussurrare che sono propri solo dei grandi vini.

Clicca qui per l’introduzione di Emanuela Stucchi Prinetti

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Introduzione alla Riserva di Coltibuono
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Clicca qui per la degustazione del vino 

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Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva 2004
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Massi di Mandorlaia Morellino di Scansano DOC 2006

Morbido e dai profumi mediterranei, tannini allegri ma non scorbutici, un Morellino  di Scansano giovane e intrigante che si sposa benissimo con una pasta al sugo o della selvaggina da piuma.

Profumi di lampone, fragola, mirto e macchia mediterranea ci fanno davvero immaginare la Maremma e la piacevolezza del gusto è sempre presente come in ogni Morellino che si rispetti.

Clicca qui per la degustazione del Morellino di Scansono Massi di Mandorlaia 

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Morellino Massi Mandorlaia 2006
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A cena con Emanuela Stucchi Prinetti e i suoi vini

Piacevolissima serata (e come poteva essere altrimenti con 3 bottiglie di Riserva Coltibuono 1970?) con Emanuela che ha intrattenuto i presenti raccontando la storia della sua famiglia, di come si intrecci con famose tenute toscane (Parrina, Selvapiana, Montepaldi), famiglie illustri (Medici) e tutta la cultura e la tradizione del Chianti Classico più autentico.

Nei due interventi che seguono Emanuela ci racconta la Badia dai monaci che l’hanno edificata fino all’attuale proprietà mentre nel secondo ci descrive l’impegno della sua famiglia nella promozione del made in italy nel mondo e soprattutto, cosa significa il Sangiovese a Coltibuono.

Buona visione!

Clicca qui per l’introduzione alla Badia e alla famiglia 

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La storia di Badia a Coltibuono e la famiglia Stucchi Prinetti
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Clicca qui per l’introduzione al Sangiovese a Coltibuono

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Il Sangiovese a Coltibuono
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Tricorno Castello di Poppiano IGT Toscana 2004

Un supertuscan snello ed elegante con tutto il floreale del sangiovese e la spiccata fruttuosità del merlot e del cabernet. Prodotto dai vigneti intorno al Castello di Poppiano, è un supertuscan alla storia recente ma già dalla nomea consolidata. Si presenta molto meno pesante e marmellatoso di tanti altri suoi simili e sopratutto mantiene una tipicità di Sangiovese davvero particolare pur avendone nell’uvaggio una percentuale relativamente bassa (45%). Ma il terroir di Poppiano esalta il Sangiovese e non dà al Merlot la consueta opulenza, quindi abbiao un vino davvero dai tre corni e dalle tre componenti ben riconoscibili date dai singoli vitigni.

Ferdinando Guicciardini ci parla del perchè hanno deciso di produrre un Supertuscan

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Perchè un Supertuscan a Poppiano
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Degustazione del Tricorno 2004 [coolplayer width=”240″ height=”190″ autoplay=”0″ loop=”0″ charset=”utf-8″ download=”1″ mediatype=””]
Tricorno IGT Toscana 2004
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Castello di Poppiano Chianti Colli Fiorentini Riserva DOCG 2004

poppiano riserva 2004Il miglior vino della serata, almeno facendo una classifica delle richieste di rioempimento dei bicchier si è rivelato questa grande e schietta riserva da sangiovese canaiolo e cabernet in piccola percentuale.

Profumi decisi di ciliegia e amarena con un corredo speziato di tutto rispetto ( ferro, cuoio, tostatura, liquirizia) uniti ad una bocca decisa fresca e fruttatissima lo pongono ai vertici dei Chianti Fiorentini e al livello delle migliori riserve classiche. Ferdinando Guicciardini nel suo intervento ci spiega come si scelgono i grappoli per le Riserve e ci spiega la strategia commerciale che sta dietro. Il tutto riferito sia a Montespertoli che in Maremma.

Clicca qui per una introduzione alle Riserve del Castello di Poppiano

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Il concetto di vino “Riserva”
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Clicca qui per la degustazione della Riserva 2004 Colli fiorentini

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Chianti Colli F.ni Riserva 2004 Castello di Poppiano
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Domani sera ceniamo con Riserva Chianti Classico Badia Coltibuono 1970!

coltibuonoBuon san valentino a tutti (spero non abbiate ricevuto troppa spam in tema amoroso…), volevo solo ricordarvi che abbiamo ancora 9 posti per domani sera con la straordinaria possibilità di assaggiare una delle Riserve di Chianti Classico nelle sua forma migliore, a ben 38 anni dalla vendemmia! Molti di voi credo non erano nati e chi di voi c’era sa quanti sono 38 anni in questo mondo…e domani sera li sentiremo tutti insieme in questo straordinario prodotto, insieme alla proprietaria della tenuta, Emanuela Stucchi Prinetti.
A cena con lei e con noi avremo:

  • Trappoline Bianco di Toscana Chardonnay e Sauvignon con Soprassata del Casentino artigianale
  • Chianti Classico Cultus Boni 2004 con Minestra di farro e fagioli
  • Chianti Classico Riserva 2004 con stracotto in umido e verdura saltata
  • Chianti Classico Riserva 1970 con molta meditazione
  • Sangioveto IGT Toscana 2003 con formaggi stagionati
  • Vin Santo del Chianti 2002 con Ricciarelli Betti e Sinatti e Torta di Mele di Burde

Come vedete, ci riprenderemo da San Valentino alla grande!

vi aspettiamo!

Vin Santo della Torre Grande del Castello di Poppiano DOC 1999

vin santo poppiano torre grandeEcco un grande esempio di Vin Santo tradizionale! Da uve di sola Malvasia (che Ferdinando ci assicura essere la varietà bianca che si ossida maggiormente in caratello) ecco un nettare ambrato quasi da occhio di pernice. Lo abbiamo servito fresco a 10 gradi di temperatura (su richiesta dell’azienda) e in effetti a questa temperatura riesce a non sentirsi troppo l’alcol a 17% e anche il grande contenuto zuccherino è sotto controllo. Al contempo l’alta acidità controbilancia efficacemente e l’effetto è quello di un vinsanto molto secco e in linea con la tradizione (anche se a me ha ricordato il Tokaj Disznoko 5 puttonyos del 1993). Ferdinando ci rivela che in realtà vorrebbe farlo ancora con meno zucchero ma il mercato in questo momento richiede maggiormente prodotti più dolci e PER ORA si adegua a malincuore! Nella sua introduzione ci spiega alcuni aneddoti relativi al suo vin santo e ci spiega il perchè del nome “Torre Grande”.

Clicca qui per l’introduzione di Ferdinando al suo VinSanto

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Come si fa il Vin Santo a Poppiano
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Clicca qui per la degustazione “classica”

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Vin Santo della Torre Grande di Poppiano 1999
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Massi di Mandorlaia Morellino di Scansano Riserva DOC 2004

mandoralaia morellino riservaGrande annata, grandi consensi della critica (Bibenda su Duemilavini addirittura lo pone ad un soffio dai 5 grappoli davanti al Tricorno) e in effetti un bel caleidoscopio di frutti,spezie,mirto carrube, macchia mediterranea e note balsamiche ci fanno subito innamorare di questo morellino! Che poi in bocca si rivela pure scalpitante con un bel tannino e una grande struttura che ci fanno ben sperare anche in prospettiva evolutiva.

Come abbinamento noi lo abbiamo gustato assai con fegatelli cotti interi al forno e pure con l’arista alla fiorentina con patate arrosto non stava niente male…

Clicca qui per la video degustazione. 

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Massi di Mandorlaia Morellino Riserva 2004
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