Degustacene da Burde

Serate da Burde in compagnia di buoni vini e buon cibo…o così speriamo!

Il Ferdinando Guicciardini pensiero sul vino in Toscana: cultura tradizione e tannini del Sangiovese

Ferdianndo GuicciardiniCome già anticipatovi, la serata Poppiano è risultata particolarmente piacevole per la bella sorpresa nell’incontro con Ferdinando Guicciardini. Classe, eleganza, stile, competenza tecnica unite ad un naturale charme e autentica passione per il vino hanno stregato i presenti e offerto numerosi spunti di riflessione.

Un breve riassunto dell’impegno della famiglia dal 1119, nel vino e nella conservazione delle tradizioni toscane. Ci racconta delle tenute di Montespertoli e di Scansano, delle scelte sulle barrique e sulla “relatività” del concetto di innovazione e tradizione.

Infine un’interessante digressione sull’evoluzione e confronto tra un Colli Fiorentini e un Morellino basata sull’analisi dei tannini del Sangiovese in Toscana, mai uguali da un terroir all’altro.

Introduzione Parte 1

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Ferdinando Guicciardini pensiero parte 1
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Introduzione Parte 2

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Ferdinando Guicciardini Pensiero parte 2
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Sangiovese e Tannino [coolplayer width=”240″ height=”190″ autoplay=”0″ loop=”0″ charset=”utf-8″ download=”1″ mediatype=””]
Sangiovese in Toscana e tannino
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Il Cortile del Castello di Poppiano Chianti Colli Fiorentini DOCG 2005

 cortile poppiano chiantiFresco vivace con una nota metallica piacevolissima, si presenta con una viola carnosa e frutta tipo lampone e fragola. Ottimo su salumi speziati e carni leggere, grande serbevolezza per un vino dal rapporto qualità prezzo molto interessante: 8 euro! 

Ferdinando spende volentieri due minuti con noi per spiegarci cosa significa fare un vino d’annata e a cosa serve un vino come questo, fresco vivace e con poche pretese e soprattutto ci fa una piccola panoramica su cosa significa coltivare il Sangiovese in terroir così diversi come Montespertoli e Scansano.

Ecco qui il Guicciardini-pensiero sui vini d’annata 

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Ferdinando Guicciardini e i vini di pronta beva
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E qui la consueta “degu” del sottoscritto 

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Il Cortile del Castello di Poppiano Chianti DOCG 2005
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Camposegreto Castello di Poppiano Toscana IGT 2006 Viogner

camposegreto viogner guicciadiniUna bella sorpresa da una terra poco incline a dare buoni vini bianchi. E invece qui abbiamo un bel frutto, una certa acidità (considerando che è Viogner) e sprattutto una bocca morbida piacevole e fruttatissima.

Servito freddo era un pò ritroso sui sentori citrini e di pompelmo poi con la temperatura sono arrivati anche albicocca e soprattutto un miele incantevole, sia al naso ma soprattutto in bocca. Difficile chiedere di più ad un bianco giovane così! Non male sui salumi ma era veramente perfetto sulla farinata gialla con cavolo nero condita con abbondante olio extra vergine toscano.

Ecco qui il video della degu su YouTube!

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Camposegreto IGT Toscana 2006 Castello di Poppiano
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Una sera a cena con Ferdinando Guicciardini

guicciaridni ferdinandoInaspettato ma graditissimo successo di pubblico per la degustacena con i vini del Castello di Poppiano e soprattutto con la possibilità di conoscere uno dei signori del vino di Toscana. Quel Ferdinando Guicciardini (guai a chiamarlo con il titolo di “Conte”) che ieri ha ammaliato il pubblico presentandosi personalmente a ciascuno e tenendo banco per più di due ora raccontandoci la sua vita, il suo modo di vedere il vino e alcuni aneddoti della sua vita. Tra i vini, grande impressione e successo per il nuovo Viogner in purezza Camposegreto, per il Morlellino annata 2006 e soprattutto per uno dei classici del nostro Chianti, ovvero la Riserva del Castello di Poppiano, qui in una versione 2004 che si è sposata alla perfezione con i fegatelli cotti interi nella rete. Bel finale con un ottimo Vin Santo della Torre Grande 1999, fresco vivace e quasi secco nonostante la grande struttura e i 17% di alcol.

Qui trovate una galleria di foto della serata mentre nelle prossime ore troverete online i video delle degustazioni e soprattutto delle parole di Ferdinando sul suo vino.

Stasera: menu degustacena con Ferdinando Guicciardini da Burde

Come promesso, eccovi il menu e i vini in degustazione stasera da Burde con Ferdinando Guicciardini e il vostro vicecampione europeo sommelier “personale” a degustare con voi!

Abbiamo ancora una decina di posti, quindi scriveteci o chiamate per prenotare il vostro posto! 055 317.206

* Camposegreto 2006 Viogner IGT Toscana (dal Rodano un vitigno
quasi sconosciuto ma che si sta facendo apprezzare, profumi di
albicocca, poca acidità ma grande corpo e morbidezza)
* Chianti Colli Fiorenini Il Cortile 2005: fresco e vivace, adatto
per tutti i tipi di minestra e primi di pasta
* Chianti Colli Fiorentini Riserva 2004: elegante ma deciso,
corposo e con un Sangiovese fiorentino in piena evidenza
* Morellino di Scansano Riserva Massi di Mandorlaia 2004: dalla
Maremma un Morellino scuro e profondo
* Tricorno Toscana IGT 2004: uno dei supertuscan della seconda
ondata, dove il cabernet e il merlot hanno un suo senso di essere…
* Vinsanto della Torre Grande 1999: dalla Torre del castello nei
caratelli per 6 anni…un nettare imperdibile e tradizionalissimo
In abbinamento, salumi di cinta senese, formaggi freschi e non, Farinata Gialla con cavolo nero, Fegatello cotto intero nella rete con alloro e Schiacciata allo Zibibbo calda dal forno. Come sempre, vino e cibo a 25 euro, che ve ne pare?

Vi aspetto!

Grappa Riserva del Chianti Classico Az. Agr. Montepaldi (Università di Firenze)

montepladi grappaUna bella sorpresa dalle colline toscane, una grappa del Chianti Classico di malvasia e Trebbiano dolce speziata e fruttatissima in bocca. Delicata noostante i suoi ben 45%. L’Azienda Agricola Montepaldi è di proprietà dell’Università di Firenze che conduce qui numerosi esperimenti e prove di coltivazione delle varietà di uva classiche toscane. Si trova tra Cerbaia e San Casciano sul colle accanto alla pieve di San Giovanni in Sugana (che non conoscerete e non vi dirà nulla ma è dove mi sono sposato e ho fatto il banchetto di nozze italo-tedesco che molti ancora si ricordano).

La grappa viene distillata a Modena e realizzata veramente con cura. Al naso è soprattutto floreale e solo leggermente speziata mentre in bocca rivela una frutta (pesca e mela) decise con note di fondo di miele e anice. Noi l’abbiamo abbinata alla nostra torta al cioccolato e l’abbinamento è riuscito davvero bene!

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Grappa Riserva Montepaldi Chianti Classico
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Ferdinando Guicciardini venerdì 8 Febbraio da Burde con il Castello di Poppiano

guicciardiniIl vicecampione d’Europa non si riposa e riparte con l’intenso calendario delle degustacene da Burde. Questa settimana spazio ad una grande storica famiglia Toscana, i Guicciardini, il ramo proprietario del Castello di Poppiano in Val d’Elsa. Ma Ferdinando Guicciardini, che sarà presente alla serata, ci porterà anche i suoi vini maremmani dai Massi di Mandorlaia, il Morellino e il Morellino Riserva e soprattutto il nuovissimo Camposegreto bianco a base Viogner (il vitigno bianco più cool in Toscana in questo momento…) e il celebratissimo supertuscan Tricorno. Cibo e vino come al solito 25 euro a persona (20:30-23:00)

Nei prossimi giorni menu e lista dei vini completa qui sul blog.

A venerdì!

Grappa di Vinacce di Vin Santo Avignonesi 1996

grappa avignonesiGrandissimo ed esclusivo prodotto con vinacce appassite 6 mesi e 3 anni di botte piccola. Prodotto a partire dalle famose e pregiatissime vinacce che danno vita al più grandioso e opulento Vin Santo del mondo, una rarità da 2000 bottiglie scarse per anno e 12 anni di invecchiamento in caratello (che ci è “toccato” bere anche da Burde con il grande Ettore Falvo con qualcuno di voi).

Grande complessità al naso con anice, cardamomo, liquirizia, pepe bianco e cannella. In bocca poi è una esplosione di frutta, camomilla e miele a dare un quadro di complessità impressionante. Ci abbiamo provato, ma abbinarla sarebbe stato un vero delitto! Forse un distillato tra i più distanti dall’archetipo di grappa cui siamo abituati ma che ha convinto tutti i presenti, compresi i sostenitori de “la grappa è solo giovane”.
Da provare!

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Grappa Vin Santo Avignonesi 1996
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Grappa: basi della tecnica di degustazione ANAG

paooa soldi anagOvviamente in 20 minuti non potevamo condensare 3 lezione di corso ANAG ma comuque abbiamo dato ai presenti da Burde il 25 Gennaio scorso una infarinatura di base sulla degustazione della Grappa e almeno abbiamo provato ad evitare insieme gli errori più comuni che si compiono e soprattutto dare alcuni parametri di riferimento che non siano i classici grappa “secca” o “morbida”…
Scoprendo insieme che sulla Grappa forse ci sono davvero troppi luoghi comuni e dicerie ormai non più attuali!
Segui la lezione in 4 parti:
Parte 1: Tecnica base di degustazione distillati
Parte 2: Fase olfattiva analisi grappa
Parte 3 Fase gustativa

Parte 4: Lavorare per la qualità nella grappa

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Tencica di Degustazione Grappa ANAG
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Grappa da Burde: Paola Soldi, Andrea Gori e gli abbinamenti dolci di spirito

grappa biscottiInaspettato e graditissimo successo di pubblico ieri sera per la serata ANAG da Burde con trenta persone attente e curiose di scoprire i rudimenti della degustazione della grappa e dei distillati e per approfondire la conoscenza del nostro distillato nazionale.
Paola Soldi ci ha guidato in un rapidissimo excursus sulla storia della distillazione in Italia e sulle basi tecniche per l’assaggio della Grappa. Insieme ad Andrea sono state poi proposte 4 grappe molto diverse tra loro e un acquavite d’uva.
Trovate su Flickr tutte le foto della serata
e nei prossimi giorni nella solita pagina YouTube e MySpace i vari video della serata.
E se trovate interessanti le discussioni e le spiegazioni, ricordatevi che l’Anag copre ormai tutta l’Italia con i suoi corsi e le sue serate di approfondimento!

Ieri sera sugli scudi e acclamatissima la Grappa Riserva Avignonesi ma soprattutto abbiamo celebreato un grandissimo matrimonio d’amore tra la celeberrima Torta Pistocchi al Cioccolato Classia e una delle migliori grappe giovani italiane ovvero la Storica Nera della Domenis a 50%. Proprio l’alcool esuberante permette infatti di gestire la grassezza della torta ripulendo la bocca e al contempo le spezie (cannella, pepe, liquirizia) e la frutta (pera, mela, albicocca) della grappa fanno da contraltare all’aromaticità profonda del cacao, fondendosi in un tuttuno dalla complessità gustativa impressionante. Grande effetto poi rinfrescante della grappa che arrivando in bocca dopo la torta fa l’effetto di un sorso di acqua freschissima (a 50% di alcool!) .

Particolarità: diversamente da altri abbinamenti grappa-dolci, conviene qui sorseggiare la grappa insieme alla torta per godere dell’effetto pieno e assoluto. Da provare assolutamente per capire che la cioccolato non va solo con il rum!

anag burdesoldi gorigori grappa