Come già anticipatovi, la serata Poppiano è risultata particolarmente piacevole per la bella sorpresa nell’incontro con Ferdinando Guicciardini. Classe, eleganza, stile, competenza tecnica unite ad un naturale charme e autentica passione per il vino hanno stregato i presenti e offerto numerosi spunti di riflessione.
Un breve riassunto dell’impegno della famiglia dal 1119, nel vino e nella conservazione delle tradizioni toscane. Ci racconta delle tenute di Montespertoli e di Scansano, delle scelte sulle barrique e sulla “relatività” del concetto di innovazione e tradizione.
Infine un’interessante digressione sull’evoluzione e confronto tra un Colli Fiorentini e un Morellino basata sull’analisi dei tannini del Sangiovese in Toscana, mai uguali da un terroir all’altro.
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Ferdinando Guicciardini pensiero parte 1
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Ferdinando Guicciardini Pensiero parte 2
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Sangiovese e Tannino [coolplayer width=”240″ height=”190″ autoplay=”0″ loop=”0″ charset=”utf-8″ download=”1″ mediatype=””]
Sangiovese in Toscana e tannino
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Una bella sorpresa da una terra poco incline a dare buoni vini bianchi. E invece qui abbiamo un bel frutto, una certa acidità (considerando che è Viogner) e sprattutto una bocca morbida piacevole e fruttatissima.
Inaspettato ma graditissimo successo di pubblico per la degustacena con i vini del Castello di Poppiano e soprattutto con la possibilità di conoscere uno dei signori del vino di Toscana. Quel Ferdinando Guicciardini (guai a chiamarlo con il titolo di “Conte”) che ieri ha ammaliato il pubblico presentandosi personalmente a ciascuno e tenendo banco per più di due ora raccontandoci la sua vita, il suo modo di vedere il vino e alcuni aneddoti della sua vita. Tra i vini, grande impressione e successo per il nuovo Viogner in purezza Camposegreto, per il Morlellino annata 2006 e soprattutto per uno dei classici del nostro Chianti, ovvero la Riserva del Castello di Poppiano, qui in una versione 2004 che si è sposata alla perfezione con i fegatelli cotti interi nella rete. Bel finale con un ottimo Vin Santo della Torre Grande 1999, fresco vivace e quasi secco nonostante la grande struttura e i 17% di alcol.
Come promesso, eccovi il menu e i vini in degustazione stasera da Burde con Ferdinando Guicciardini e il vostro vicecampione europeo sommelier “personale” a degustare con voi!
Il vicecampione d’Europa non si riposa e riparte con l’intenso calendario delle degustacene da Burde. Questa settimana spazio ad una grande storica famiglia Toscana, i Guicciardini, il ramo proprietario del
Grandissimo ed esclusivo prodotto con vinacce appassite 6 mesi e 3 anni di botte piccola. Prodotto a partire dalle famose e pregiatissime vinacce che danno vita al più grandioso e opulento Vin Santo del mondo, una rarità da 2000 bottiglie scarse per anno e 12 anni di invecchiamento in caratello (
Ovviamente in 20 minuti non potevamo condensare 3 lezione di corso
Inaspettato e graditissimo successo di pubblico ieri sera per la serata 
