Eventi e degustazioni in giro

Eventi, sagre, manifestazioni enoiche e culinarie in Toscana e altrove dove sarò presente o dove mi piacerebbe essere!

Due chiacchiere sullo Champagne a Cortona, chi viene lunedì 5 maggio a bere con noi?

Una piacevole serata guidata da Andrea Gori nella nuovissima Bottega Baracchi nella quale parlerà del Manuale di Conversazione sullo Champagne (Trenta Editore). In più farà degustare due etichette di prestigiose Maison supportate dall’assaggio dello Spumante Metodo Classico Rosé Millesimato, fatto con uve Sangiovese, di Baracchi. Vi aspettiamo anche per scoprire quali curiosi abbinamenti proporrà lo Chef… (altro…)

Nerello Chianina e Cabernet, il Vulcano Etna e la Toscana di Andrea Franchetti a cena da Burde venerdi 11 aprile

Sarteano in Val d’Orcia ed Etna: vi presentiamo Andrea Franchetti eroe dei due mondi in un confronto saporito e immaginifico tra la tenuta di Passopisciaro sull’Etna e la mitica Tenuta di Trinoro a Sarteano (Orcia), dal bianco e nerello dell’Etna fino alle Cupole e il mitico Magnacosta, Cabernet Franc in purezza che ha già fatto gridare al miracolo. (altro…)

Chianti Classico giù la maschera! Castello di Brolio a Palazzo Capponi il 27 Febbraio per God Save The Wine!

Se il Chianti Classico è quello che conosciamo e che tutto il mondo ci beve lo dobbiamo in gran parte al Barone di Ferro, quel Bettino Ricasoli che lo codificò come uvaggio in tempi quasi ancestrali per il vino italiano. E da allora l’azienda non si è più fermata arrivando a valorizzare il patrimonio enoico e paesaggistico fino a diventare uno dei portabandiera più efficaci ed eleganti del vino toscano ovunque andasse nel mondo. (altro…)

Sicilia giù la maschera! Duca di Salaparuta al God Save The Wine il 27 Febbraio Palazzo Capponi

Tra i grandi nomi siciliani Duca di Salaparuta merita una posizione speciale perchè dal 1824 persegue la qualità in una terra dove la strada maestra è sempre stata la quantità. Dall’Antico Liquor Vino Amarascato che tanti conoscono fino ai terroir siciliani espressi con rigore (dall’Etna alla Sicilia occidentale fino al cuore dell’isola con i suoi rossi epici) l’azienda offre un panorama completo e appassionante di quel piccolo grande mondo enoico che è la Sicilia. Terra che vive di contrasti ma anche di sfumature che siamo certi vi appassionerete a scoprire nella nostra serata. (altro…)

Nobile giù la maschera! Montemercurio da Montepulciano al God Save The Wine a Palazzo Capponi il 27 Febbraio

La vicenda di questa cantina di Montepulciano è la storia di un’eredità speciale, che vede le sue origini nei primi anni ‘60, quando Nonno Damo piantò il primo tralcio di vite, e forse solo fiducioso in un antico mestiere non sapeva che da quel gesto sarebbe nato molto più che del comune vino. (altro…)

Prosecco e Valpolicella giù la maschera! Bottega e Alexander al God SAve The Wine del 27 Febbraio a Palazzo Capponi

Non si può dire che il Veneto con il suo Prosecco e il suo Amarone  si siano nascosti in questi anni ma di certo qualche maschera se la sono portata dietro con tanti paraventi spesso per mascherare la qualità. Oggi invece il rapporto deve essere più diretto come ci insegna Stefano Bottega. Proprietario di un marchio tra i più noti e rappresentativi per la distillazione trevigiana e non solo, Bottega è anche vino con i tipici prodotti veneti noti in tutto il mondo come Prosecco e Amarone della Valpolicella. Un impegno a 360 gradi nel mondo del bere che cerca ogni anno di allargare il pubblico di riferimento con iniziative originali e innovative, con sempre un piede nella tradizione di distillatori che è nel DNA della famiglia da generazioni. L’intervista è con Stefano Bottega che guida l’azienda di famiglia: (altro…)

Lanson getta la maschera il 27 Febbraio, vi aspetta al God Save The Wine a Palazzo Capponi per Giovedì Grasso!

Un vino che ha messo molte maschere e che molte maschere ha contribuito a far indossare in una serie di giochi e di rimandi di personalità che nel corso dei secoli hanno animato la storia di re, principe e principesse ma anche persone di tutti i giorni. Per celebrare degnamente il giovedì grasso lo Champagne non poteva mancare e sarà Lanson a rallegrare la nostra serata carnevalesca il prossimo 27 Febbraio! (altro…)

Cena in giallo Zafferano e Rosso Chianti Classico venerdi 24 Gennaio

Babbo Mario ci ha lasciati lunedì sera e direbbe che siamo stati chiusi anche troppo… Da oggi a pranzo ci trovate come sempre aperti e volevamo anche ricordarvi l’appuntamento speciale di  venerdì 24 gennaio con la cena in giallo Zafferano con l’azienda chiantigiana di Corte di Valle che molti di voi già conoscono. (altro…)

A day at the races

Prendo a prestito il titolo di uno dei più bei dischi della storia della musica per descrivere il gusto, l’atmosfera e la magia che per un giorno hanno restituito vita ad uno dei luoghi meno conosciuti di Firenze, ovvero l’Ippodromo del Visarno, quello del trotto per gli appassionati. Ne avevo ricordi offuscati e del tutto sommersi che sono riapparsi come in un flash quando con mio figlio mi sono avviato al gabbiotto delle scommesse per puntare su Special TGRF, il cavallo abbinato alla nostra Trattoria. Vedere tutto con gli occhi di un bambino non sempre è possibile ma ieri l’emozione di mio figlio di fronte al verde, ai cavalli, ai rituali degli scommettitori e ai pranzi delle famiglie sotto la tettoia, la coda per il caffè, la campanella dei “cavalli in pista” e lo scandire dei secondi alla partenza con la macchina con i cancelletti che si avvia sulla pista mi ha immerso in una atmosfera d’altri tempi quando uomo e cavallo da corsa avevano un altro significato.

Ogni anno il primo venerdì di Marzo in Trattoria beviamo il Sassicaia e facciamo una cena in onore di questo vino mitico che però non sarà forse mai famoso come Ribot, il cavallo della Scuderia degli Incisa, razza Dolmello Olgiata, capace di vincere tutte  e 16 le gare in cui partecipò compresi due Arc de Triomphe a Parigi. Mi passava tanto oggi per la testa mentre nei locali dell’ippodromo tra una gara e l’altra si potevano visitare i banchi dei locali storici fiorentini, dai trucchi e parrucche fino al gelato passando per il Museo di Galileo, i fiori, le terrecotte, le tipografie, i vinai, gli occhiali, i libri.

Per l’occasione del Palio era tutto pieno di famiglie e di appassionati, insieme mescolati e in tranquillità a divertirsi facendo il tifo per il cavallo con la propria pettorina. Una scommessa, qualche corsa a urlare e tifare, un piatto di ribollita, un bicchiere di vino , il caffè e un sigaro sotto la tettoia mentre le Madonne Fiorentina compivano i propri volteggi.

Oggi l’ippica è in grave crisi eppure lo Stato incassa dal gioco d’azzardo ogni anno quasi il 30% in più di quello precedente e nonostante tutte le considerazioni che si possono fare nel trattamento dei cavalli io riesco a percepire l’ippodromo come un luogo immensamente più sano e al limite anche educativo rispetto ad una qualsiasi sala slot o sala scommesse di città. Ho visto mio figlio scommettere i suoi due euro e gioire nel vincerne altrettanti e altrettanto tranquillamente dire: “Babbo, basta così voglio fare un regalo a mio fratello”, non ho visto nessun demone in agguato perchè quello che tutti respiravano era un’atmosfera di festa di paese e di grande famiglia.

Ma che ci volete fare, noi esercizi storici poi in fondo siamo sempre i soliti noiosi tradizionalisti .