Da relativamente poco nel mondo del vino, Olimpia con la sua azienda Le Bertille a Montepulciano ha già un’idea chiara sul da che cosa debba essere salvato il vino. A cominciare da chi vuole solo specularci senza considerare che il vino è un fatto culturale, sia per chi lo produce che per chi lo beve. (altro…)
God Save The Wine
Beconcini “Tempranillo e Toscana, un gemellaggio Spagna Italia sulla via delle fede e della vita contadina”
Pietro Beconcini e il Tempranillo a God Save the Wine a Verona in un contesto internazionale che ben si addice alla storia del vitigno spagnolo in Italia. (altro…)
Fabrizio Dionisio da Cortona “Liberiamo il vino dalle mode e riportiamolo al cuore”
Da Cortona la riscoperta del grande Syrah italiano continua e si esalta con un’azienda familiare che si è subito distinta per prodotti accattivanti precisi e dotati di grande personalità. (altro…)
Stefano Rizzi Maremmalta “Rispettare il vino e il lavoro italiano, come il prestigio del fiasco”
Stefano Rizzi ci racconta la vita a Maremmalta, Maremma zona Monteregio e di quanto questa zona avrebbe bisogno di essere raccontata in maniera alternativa al di fuori dei soliti schemi. (altro…)
Rapitalà e il vino da liberare da chi lo vuole un culto inaccessibile
Liberare il vino da noi stessi, gli appassionati che ne parlano come di un culto inaccessibile e restituirlo alla gioia e al piacere della condivisione… decisamente facile quando hai il fascino della nobile Sicilia nei bicchieri!
Capalbio e i suoi vini, pronti a partire per la bella stagione? a Il Ponte vi aspettano…
Con Antonella come sempre sorridente e allegra, parliamo di cosa significa fare vini in un posto così mitico nell’immaginario collettivo come Capalbio. Vicini al mare ma anche nella maremma selvaggia, posto borghese ma dove la natura ha sempre il sopravvento. E anche nei vini, specie nell’Ansonica, questo carattere si ritrova tutto. (altro…)
Federico Giovannetti e l’eleganza della Maremma calda e selvaggia di Rocca di Montemassi
I rossi e il vermentino di Rocca di Montemassi sono una continua sfida con il clima le stagione e il suolo maremmano mai così ricco altrove di minerali (siamo sopra le colline metallifere). Vini asciutti sapidi e dinamici con un rinnovato Astraio da Viogner, un Vermentino che beneficia della grande esperienza della casa madre in Friuli e rossi con influenze francesi e animo toscano che partono dal Monteregio di Massa Marittima fino ad arrivare al sontuoso bordolese che porta il nome dell’azienda. (altro…)
Dalla Maremma pensando a Rodano e Provenza con Viviana e Casavyc
Il modello originario era e rimane il Rodano con il suo Syrah e la ricchezza nei vini e i profumi sontuosi ma c’è spazio, oltre che i classici Morellino di Scansano vecchie vigne e annata (sempre tra i preferiti) per un rosato da Alicante (Grenache) che strizza l’occhio al modello provenzale pur rimanendo energico e sapido come un vero maremmano. (altro…)
Rosati e rossi di Maremma, dal Podere 414 Morellino ma non solo
La Maremma rappresenta libertà e grandi spazi ma anche una sfida per gli enologi che ci si cimentano perchè in parte è un territorio in parte da inventarsi ad ogni stagione. Simone Castelli di Podere 414 ha però le idee chiare come dimostra la ridottissima gamma (un rosato e un Morellino) e soprattutto i risultati nel bicchiere… (altro…)
Maremma terra di Buttero e vini che guardano al futuro con Principe Corsini
Un packaging accattivante e moderno dedicato al mercato estero ma che in realtà potrebbe avere un discreto successo anche qui da noi, un bag in box che ha tutto lo spazio per dare risalto alle belle fotografie della Maremma di un tempo che abbiamo imparato a conoscere sui vini de La Marsiliana, la bellissima tenuta nella selvaggia Maremma di proprietà dei Principi Corsini. (altro…)