internet e media

A Roma per il Master di Giornalismo Enogastronomico: dalla parte sbagliata della cattedra?

Come vedreste voi Andrea Gori alla citttà del gusto per il prestigioso Master in comunicazione e giornalismo enogastronomico del Gambero? Sicuramente in piedi alla lavagna a scrivere cento volte “Wine Spectator non conta nulla la mia unica guida è la Guida verde” oppure “Cernilli è il mio profeta“. E invece per insondabili casi del destino mi trovo convocato oggi a Roma per far partecipi i volenterosi masterandi futuri giornalisti enogastronomici delle mie avventure nel web 2.0 e non solo.

Sono in treno e un pochino vi confesso mi tremano le gambe al pensiero, però è tanta la soddisfazione e tanta la voglia di trasmettere qualcosa del mio piccolo web-sapere (vi giuro non è tutto ‘sta gran roba!) che non vedo l’ora di essere in aula. E ovviamente, anche finalmente di vedere la mitica/fatale/fatata Città del Gusto in piena attività.

Già poi devo pure cercare Nerina e rispiegargli la barzelletta del Niagara

Appunti e contrappunti da Caffarri, il cult recensore di KelaBlu

Lui è sempre troppo buono con me (e prima o poi devo capire cosa gli devo in cambio) ma intanto sul suo blog in crescita costante di seguito (e di qualità di ciò che scrive), ospita alcune mie elucubrazioni sul Wine & Food odierno (altrimenti detto per gli amici wi-fu), con accento particolare sulla rete. Se non conoscete Stefano vi consiglio una lettura di almeno qualcuna delle sue recensioni di ristorante, ogni volta con trovate lessicali e stilistiche mai fini a se stessi che cercano (e spesso riescono) di proporre qualcosa di nuovo nell’asfittico campo delle rece di ristoranti (e molte delle migliori le potete leggere anche su KelaBlu).

Ecco qui le mie rispostine.

Prima di me sulle stesse amletiche questioni, l’amico Jacopo Cossater di Enoiche IllusioniStefano Buso di Mangiaeabbina.

Incontri (anche di vino) su Facebook: per ora tutto bene ma non durerà, dice Mantellini

Nessuno può fare a meno di parlare di Facebook e sempre di più a sproposito. Qui da Burde lo stiamo usando per lavoro da qualche mese e da poco abbiamo iniziato a utilizzarlo per promuovere i nostri eventi sul vino. In tema, via Wittgenstein, vengo a sapere di un parere, come sempre acuto e profondo in tema web, di Massimo Mantellini, titolare di ManteBlog, uno dei blog italiani di riferimento.

Non sono d’accordo in tutto e per tutto però sono molto felice di non essere l’unico cui dà fastidio un aspetto fondamentalmente paradossale di FacciaLibro, ovvero che Facebook rappresenta “una rumoroso eccezione di un ambito chiuso dentro Internet che viene preferito a Internet, nei miei pensieri e’ destinato a essere superato domani. O cosi’ almeno intimamente spero“.

Siamo d’accordo però Facebook è forse la prima applicazione internet che sta facendo vedere alle persone, anche quelle che finora non ne vedevano l’utilità, le potenzialità della rete. Non c’è NIENTE su Facebook che non posso essere fatto meglio e in modo più completo ed efficiente con altri mezzi della rete, ma NESSUN ALTRO servizio web è così immediato facile intuitivo e coinvolgente da utilizzare. Quindi da qualche parte anche io spero che venga superato ma finchè c’è e cresce, male non fa, noi qui da Burde per esempio continuiamo ad usarlo.

La prima guida agli Champagne per iPhone: Le Migliori 99 Maison di Champagne di Lupetti e Burei

Domenica sono anche riuscito a farmi invitare alla presentazione della presentazione della Guida 99 Migliori Maison di Champagne, edita da Edizioni Estemporanee  scritta da

Alberto Lupetti ( suoi moltissimi begli articoli su Spirito di VIno sulle bollicine) e Luca Burei che ci spiega da dove nasce l’dea di distribuire la guida ANCHE in elettronico tramite l’Application  Store della Apple.

Ieri mi sono letto la guida per una buona metà e devo dire che è davvero fatta benissimo e soprattutto con amore. C’è una parte inizilae  interessantissima con storia, una bella Rrichard Geoffroy di Dom Perignon, note sulle tecniche di degustazione, approfondimenti sui cru, i vigneti. Belle anche le appendici sulla terminologia dello Champagne (habillage, purpitre, vin de presse, lattes..) e l’utilissimo indice delle aziende recensite per comuni.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=2Q4_OvlSr_k[/youtube]

Ma il libro com’è?

Le schede di ciasucna azienda sono fatte molto in stile Bibenda Duemilavini ovvero BENISSIMO con dati anagrafici, breve storia, caratteristiche dello stile aziendale e poi vino per vino composizione, nome, prezzo, importatore, descrizione organolettica e giudizio MAI CON PUNTEGGIO. Ci sono comunque premi per i vini eccellenti (un “tappo“) poi un coup de coer per i vini che hanno emozionato e una stella per le Maison più affidabili.

Come giudizi, sempre ben circonstanziati, spicca l’assoluto livello di KRUG con 6 champagne e tutti con tappo o coup de coer mentre in negativo viene valutato Selosse o per lo meno, in netta controtendenza verso tutto il resto del mondo della critica, vengono ritenuti molto sovrastimati e sovrapprezzati.  Io sono tra i fighetti che continuano a dire che berrebbero corbon brut autrefoisSubstance o Contraste un giorno sì e l’altro pure, però oggettivamente se si va a vedere quanto costano queste bottiglie, il sospetto che ci sia molta speculazione intorno è forte. Inoltre e non faccio fatica a credere, le degustazioni dei vini di Selosse sono descrite come le più controverse e meno unanimi da parte della giuria di degustatori della guida. Durante la presentazione sono stati serviti ben 6 coup de coer giusto per farci capire in che modo erano stati attribuiti e non posso che condividere le scelte fatte, dal grandissimo 2002 di Veuve Cliquot allo strepitosa Cuvèe Neiman 1996 Duval Leroy (segnatevela che sarà la next big thing tra le maison del futuro, ci scommetto qualcosina, uno “spago” accattivante come il Brut d’Autrefois di Corbon da Avize (definito “sontuoso e regale”) e due rosati notevoli (tra i pochi davvero buoni, Lupetti parla di notevole sopravvalutazione di tutto ciò che è rosè ultimamente, concordiamo tranquillamente) come il Perriè Jouet Blason Rosè e il Delamotte Rosè Brut.

Non manca un sito web, (ancora “coming soon”) ma che promette di essere un completamento delladuval leroy neiman guida e una sua espansione online con tanto di mailing list per segnalazioni di nuovi vini recensiti e premi per i lettori con inviti alle prossime degustazioni.

Il giudizio che ne posso dare è estremamente positivo, per meno di 15 euro vi portate a casa un volumetto utile maneggevole e ben fatto, profondo ma adatto anche ai neofiti che vi aiuterà non poco a farvi una cultura di champagne. e decisamente fondamentale anche per me che vado in giro a dire che berrei anche solo champagne ad ogni pasto (dopo un èò che sei in questo ambiente se non lo dici pare non vali nulla ;-). Unica pecca della presentazione è che non è stato assolutamente fatto cenno nè al sito web e le sue funzionalità e neanche al fatto che sarà disponibile da Dicembre per iPhone, a me paiono due fatti EPOCALI che meriterebbero un risalto decisamente  maggiore. E pensare che solo lo scorso anno, a parlare di guide del vino ANCHE in formato eletrronico sono stato pesantemente sbeffeggiato…

E quindi rimediamo noi con questa intervista a farci spiegare come mai questa grande attenzione alla rete:  Steve Jobs ringraziaci!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=NMKEYVBVikQ[/youtube]

Tutto Merano MWF in un Tumblr: foto video link…per chi ne ha (ancora) voglia

Tre giorni intensi ma bellissimi tra vino cibo feste, cene di gala più o meno esclusiva e presentazioni, a Merano non mi sono certo annoiato! Solo stamani rientro e riemergo ma per chi non c’era ho pensato di raccogliere tutto in un Tumblr! Come non sapete cosa è TUMBLR??? Leggete qua (ma io lo vedo come un twitter ampliato o comunque una piattaforma di microblogging parecchio interessante) ma comunque non vi serve nulla per seguirlo, andate qui e scorrete il video e foto stream…

Qui invece la galleria fotografica completa su Flickr (con calma metto qualche commento…).

Farinetti e Gori (di nuovo) insieme: solo su Business People!

E ti pareva che non ricapitasse! Non bastasse Carlo Cambi che sull’ultimo Wine& Passion attacca KelaBlu (e in parte anche il sottoscritto) dicendo che Kela sta attuando un “fuoco di sbarramento” atto a deligittimare Oscar Farinetti, secondo Cambi molto vicino ad accordarsi cono Petrini per fare una guida dei vini indipendentemente dal Gambero, ecco che capitiamo insieme sulla stessa rivista (qui il sommario dell’ultimo numero). Come sempre ci asteniamo dal prendere parte della discussione perchè un pò al di fuori dei giochi e anche  perchè Farinetti rappresenta davvero una bomba nel panorama un pò statito del Wine&Food nazionale, con effetti credo ancora da valutare ed eventi futuri anche clamorosi.

Tornando alla rivista, oltre ad una lunga intervista con il patron di Eataly-Borgogno-Fontanafredda, anche il secondo articolo del sottoscritto con spazio a vini e vitigni da tenere d’occhio. Vuoi perchè in grande crescita qualitativa (Fiano d’Avellino) vuoi perchè in una fase molto delicata del loro posizionamento sul mercato (Sagrantino di Montefalco) vuoi perchè effettivamente la gente sembra non volere altro (vini bianchi macerati, biodinamici e “anfora”) vuoi perchè piacciono sempre di più (persino al sottoscritto) come i Pinot Nero dell’Alto Adige e italiani in genere (e qui grazie ad Armin Kobler che me li ha fatti conoscere molto da vicino).

Senza nessuna pretesa di lanciare o cavalcare mode, ma solo di lanciare alcune riflessioni su cosa significa “trend” nel vino, anzi su cosa POCO significhi questa parola riferita al nettare di Bacco in Italia. Buona lettura!

Andrea Gori beccato su StreetView: e voi vi siete visti?

Spero da domani di smetterla con questa ossessione ma dopo il quiz su KelaBlu e le mie indagini sono ancora in febbre da StreetView! Però oggi finalmente ce l’ho fatta a localizzarmi su Google! Ricordandomi di quando avevo visto passare la GoogleMobile in via di Novoli davanti al BlockBuster sono andato a vedere se PER CASO mi avessero ripreso. E non ci potevo credere ma sono davvero io intento a guidare il potente Fiat Doblò arancione (aziendale) in chissà quale commissione ardita. Visto che non sto bevendo una coca cola o un brunello taroccato e sono evidentemente da solo in auto, direi che mi è andata bene…e a voi?

Wine For Fashion Gala Dinner in Orsanmichele (contiene gioco aguzza la vista)

Bella conclusione ieri sera per Wine And Fashion in uno dei posti più sconosciuti e mozzafiato di Firenze ovvero il Museo di Orsanmichele (famosa tra i turisti come quella “chiesa strana quadrata in mezzo a via Calzaioli che sembra un granaio“). Bella cena con i vini della Fattoria Lavacchio (grande il Pachar e anche il Cedro Chianti Rufina niente male) e la polenta con peposo di Villa La Massa.

Sopra la Chiesa, pochi sanno che c’è un bel museo di sculture e per esempio anche io ignoravo che ci fosse una specie di “mansarda” con una vista a dire poco incredibile su Firenze con una finestra che dà su Palazzo Vecchio, una che dà sul Duomo e Cupola e una su Santa Croce (che non vogliamo farci mancare nulla). E se volete un’idea dell’effetto complessivo , date un’occhiata a questo video “panoramico“. Al centro del museo era esposta la collezione di 28 bottiglie etichettate da Simonetta Doni secondo lo stile di 28 famosi stilisti. E quindi vi proponiamo un piccolo gioco, ovvero riconoscere quali stilisti vengono citati nel video qui riportato (simonetta non ti arrabbiare che le riprese non sono perfette!),

Quanti e quali stilisti riuscite a riconoscere da una etichetta?

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=BVAFPz057YI[/youtube]

Google: cosa ho fatto per meritarmi questo? Street View Firenze censura Peretola…e Burde!

Si vede che Mountain View non hanno le idee chiare di come funziona Firenze…voglio dire, va bene che da oggi anche la città più bella del mondo è visitabile con StreetView ma allora perchè fermarsi su via Pistoiese neanche CINQUECENTO METRI prima di Burde? non bastano 516 video localizzati al numero 154 per impedire che le macchine google si fermino sì e no al numero 56?

Meno male che altri indirizzi importanti ci sono (Marco, e Giorgio…)

Ecco qui l’ultima schermata Street Viewable della mia Peretola…(sulla destra si intravede il campanile della chiesa di San Biagio a Petriolo dove mi sono sposato, magra consolazione!)

Pubblicato il CD di Degustibooks: tutte le canzoni in degustazione da scaricare su iTunes

Prima o poi vi rivelerò quanto mi paga Steve Jobs per fare di queste cose, ma mi premeva segnalari che dopo il grande successo della degustazione Vino e Musica di domenica 26 durante Degustibooks. abbiamo deciso di pubblicare un CD. Detto in termini pre-digitali ciò avrebbe significato un grande dispendio di energie, soldi e carbon foot print mentre grazie ai servizi 2.0 possiamo dire di non aver abbattutto sul serio nessun albero e aver messo alcuna scoria nel nostro pianeta. Quindi è con grande piacere che, mi sa per la prima volta, ad una degustazione fa seguito un CD che potete acquistare (4,95 euro) scaricare e ascoltare dove vi pare, ovviamente meglio con i vini che sono indicati nel booklet del CD.

Anzi, non fate gli antichi, non masterizzate alcunchè e mettete tutto nel vostro iPod o iPhone e ritagliatevi un sano momento di relax 2.0 con una dei prodotti più antichi sulla terra, ovvero il vino buono.

Per scaricare la compilation (è in vendita ma vi assicuro che noi non ci guadagniamo niente!), cliccate qui oppure andate sull’iTunes store, cliccate su iMix e quindi cercate “Degustibooks“.

Buon ascolto/bevuta!