Ricette

Ricette di Burde o di casa Gori, dal ricettario di Nonna Irene e dalla mani di Paolo Gori, spesso con video!

Marco Stabile e la ricetta del panino dell’autunno San Daniele alla livornese: triglie e cavolo nero e prosciutto 24 mesi

Siamo sempre a degustibooks e Marco Stabile ci introduce ai segreti del suo panino per Negroni e il suo 24 mesi prosciutto dolcissimo. (Nelle foto la sala gremitissima e gli ingredienti in dettaglio).

Impariamo ad usare le nostre triglie alla livornese e il cavolo nero che finalmente comincia a funzionare regalandoci profumi e sensazioni inebrianti…

Di seguito il video dalla sala gremitissima: (altro…)

Arturo Dori e come si cucina il cavolo nero: Orto Circuito in video!

Comincia il liveblogging su Dissapore e Intravino, e noi andiamo dal PERSONAL chef Arturo Dori, già proprietario del Cavolo Nero, ci presenta la ricetta di unp sformato di verdura per usare le verdure di stagione dall’orto, poi con un pò di tartufo…

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Intanto puliamo il cavolo…e poi seguiamo la ricetta degli sformati di verdura!

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Pipi e patate, la ricetta definitiva

Ogni estate sperimento questo piatto cucinato dalle massaie e cuoche di queste zone ed è un delle meraviglie di gusto del nostro sud, ed è anche un piatto squisitamente calabrese. Non voglio e non potrei mai sostituirmi a chi ha esperienza e capacità più vaste per occuparsi della gastronomia della Calabria ma almeno questo piatto ieri sono riuscito finalmente  a cucinarmelo (compresa raccolta degli ingredienti dall’orto dietro casa) quindi ve ne faccio partecipi. (altro…)

Hamburger di Finocchiona: ecco l’HamBurder? Ricetta per la griglia barbecue d’estate

Primavera tempo di picnic come quello (con la scusa del cicloturismo) organizzato in Toscana dall’amico blogger vinaio Mirco Mariotti. Che ha sperimentato questa ricetta con la famosa Finocchiona Sbriciolona di Burde. A dire la verità mio babbo l’ha sperimentata in precedenza molte volte ma sempre di nascosto a mia mamma che dice che fa male al colesterolo…

Try this at home!!! (altro…)

Porrata, dopo lungo parlare: la ricetta!

Cucinare questo piatto è come fare archeologia gastronomica, la sua ricetta la si trova più o meno identica in numerosi ricettare medievali sia italiani che francesi. Pochi ingredienti che il campo poteva offrire, impreziositi da un tocco di spezie. Questo è un piatto povero, non da signori, adatto ai giorni di magro. I piatti semplici non hanno bisogno di ricette, grammo più, grammo meno non fanno la differenza, basta avere un po’ di tempo che come sempre, se passa, aggiusta tutto. (altro…)

Top Five Crostini ai fegatini di Firenze: ci sono anche quelli di Burde! Ed ecco la ricetta…

Un grazie grandissimo ad Elisia “Zolfina” Menduni che oggi sul Corriere della Sera edizione fiorentina, non dimentica di citare tra i migliori 5 crostini “neri” di Firenze (clicca sulla foto per ingrandire) quelli che spesso assaggia quando passa di qua (uffa sempre troppo poco spesso in ogni caso!).

I nostri sono crostini “normalmente” buoni, con gli ingredienti classici, senza vinsanto o vino bianco per sfumare, solo del buon brodo di zampa e gallina (vecchia…). Il tutto viene lavorato a mano completamente in modo che, come fa notare anche Elisia, si senta la consistenza del fegatino e il suo sapore puro.

Per chi ci vuole provare a casa (per brodo e acciughe buone sotto sale potete venire a prenderli da noi) ecco la ricetta: (altro…)

Siete ancora in tempo! Suggerimenti per il cenone (a casa) last minute da Italo Bassi (Pinchiorri), Marco Stabile (Ora d’Aria), Elisa Ruggi (q.b.)Marco Baldesi (Santo Bevitore)…e Burde!

Vi segnalo per gli irriducibili dell’ultima ora per la spesa del cenone di capodanno uno speciale 4 pagine oggi in edicola su Il Giornale (consultabile anche online) con ricette e vini in abbinamento, il tutto a cura della nuova e giovane ristorazione fiorentina di qualità (si ok meno uno…). E adesso smettiamola please di dire che a Firenze non si muove nulla e che i giovani nella ristorazione non si vedono!!!

A pagina 10 trovate ricette consigli al volo (di seguito un pò di ricette al volo): (altro…)

Rimedi contro l’afa in cucina da Burde (e pure in cantina)

piatti estivi fiorentini toscaniLa scusa ufficiale è che fa un caldo boia ma in realtà per giustificare le uscite “fuori” occorre proporre sempre qualcosa di nuovo per i clienti, nostri come per chiunque altro. Per questa Estate, Burde vi propone due carrellate di piatti freddi e semifreddi per continuare a mangiare (e bere) toscano pure con ‘sto caldo.

Come minestre sono tornati infatti i classici di stagione ovvero la Panzanella (con cipolla a parte per chi ha incontri di lavoro importanti nel pomeriggio), il Farro freddo con zucchini in umido, il Passato di Minestrone Speziato, e la classicissima Pappa al Pomodoro. Come secondi piatti invece vi rammento l’Insalata di Trippa e verdure sottaceto, l’Insalata di Magro con lesso, fagioli, cipolle e pomodori, le Melanzane alla Parmigiana “leggere” (ovvero non ripassate in forno ma “soltanto” fritte e impodorate), il Lesso freddo con Salsa Tartara, la Lingua a fette con salsa verde.

Oltre a questi piatti un pochino rinfrescanti vi segnalo poi l’arrivo delle verdure fritte IN PADELLA, quindi Fiori fritti (pastella di farina e birra senza uovo) e Pomodori Verdi Fritti (alla fermata del 35).

Tra i dolci, oltre alla Torta di Mele che ci costringete a fare anche in Estate, ecco la Crostata di Pesche senza crema, il nostro Creme Caramel e soprattutto il grandissimo Zuccotto semifredddo Fiorentino, pan di spagna bagnato con l’Alkermes, panna e cacao. Non manca la Torta Pistocchi “classica” che pure d’Estate è richiestissima dato che è fredda e tutto sommato pure leggera.

Poi stiamo mettendo a punto una collaborazione speciale con un astro nascente della Gelateria Fiorentina che è attualmente in fase di test ma su cui daremo presto un annuncio ufficiale…tenetevi da parte un pò di biscottini Mattei!

In cantina continua la rotazione dei vini al bicchiere. Ogni giorno 12 vini al bicchiere alla temperatura ottimale (nonostante “Ehi sommelier ma questo vino rosso è freddo” “No guardi che è a 16 gradi” “E no, allora  me lo porti caldo”) con in grande spolvero i Chianti Classico veri come Ormanni (Poggibonsi), Castello di Tornano (Gaiole) e Cennatoio (Panzano), i Nobili di Montepulciano Contucci e Gattavecchi (vai Luca chiarisci tutto e torna a trovarci!), il Brunello di Montalcino Mastrojanni , e l’outsider forestiero (come stile) Le Cupole della Tenuta di Trinoro che a 25 euro in tavola sta spopolando. Tra i bianchi ecco l’Arioso di Campo alla Sughera e il Rosato di Riecine For Jasper 2007 (sempre più di moda i rosati quest’anno).

Ah, dimenticavo, cominciate a liberarvi il venerdì 1 agosto, se siete in città, c’è una novità da provare da Burde e stavolta non è SOLO da mangiare e da bere…

Insomma la gente sparisce e va in ferie, la crisi regna sovrana, ma almeno noi ci proviamo! 🙂

Tagliatelle allo zafferano

 tagliatelle ricotta zafferanoQuesta più che una pasta fredda è una pasta semifredda. Semplice e velocissima: si sommano solo 4 ingredienti di eccellenza: vera ricotta di pecora, zafferano in stigmi, pasta Fabbri e olio DOP toscano.

Tagliatelle allo Zafferano e Ricotta
Ingredienti: (per 6 persone)
gr. 500 di tagliatelle all’uovo del Pastificio Fabbri
nr. 1 pizzico di zafferano in stigmi
gr. 250 di ricotta

olio extravergine d’oliva, sale grosso
Preparazione: Mettere a bagno in acqua tiepida il pizzico di stigmi di zafferano per una mezz’oretta. Buttare la pasta in abbondante acqua bollente salata con sale grosso e scolarla un po’ al dente, condirla con lo zafferano e la sua acqua di ammollo scaldata e olio.
Schiacciare o passare al setaccio la ricotta e condirci le tagliatelle.

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Tagliatelle Ricotta Zafferano
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