Mercoledi 21 marzo arriva la Primavera delle donne del Vino con God Save The Wine da Signorvino a Firenze!

Arriva la Primavera dopo il freddo inverno e non potevamo non festeggiarlo alla nostra maniera! Mercoledi 21 Marzo Torniamo da SignorVino sul Ponte Vecchio nel cuore di Firenze per festeggiare la nuova stagione e il vino al femminile, forse la più bella novità del vino italiano degli ultimi anni. Una serata di gusto, sorprese e vini dal Piemonte al Veneto passando per Trentino e Colli Bolognesi arrivando fino all’Irpinia…tutti con l’inconfondibile tocco femminile delle nostre protagoniste con una delle viste più belle di Ponte Vecchio ad allietare la vostra serata. Vorrete mica mancare proprio voi, vero?

Ingresso 30 euro tutto compreso: menù della cucina di SignorVino e degustazioni illimitate

INFO E PRENOTAZIONI: info@firenzespettacolo.it – riceverete conferma scritta – 055 212911

Ma come mai uniamo la Primavera e le donne del vino? Di certo quella cui abbiamo assistito e che continua ancora oggi è una vera e propria nuova stagione del vino italiano, una rivoluzione femminile del vino che ha mosso i primi passi con la seconda generazione erede dei fondatori del vino di qualità italiano degli anni ’70. All’inizio sono state le donne, mogli e figlie, delle famiglie del vino a rimboccarsi le maniche per portare il loro contributo per prime in questo mondo maschile, laddove non solo in vigna, ma tra le barrique e i tini in cantina le donne non erano ben viste, quasi come nelle superstizioni dei pirati sulle navi. Eppure partendo da aziende di famiglia o iniziando da zero dopo studi e tanta gavetta, con talento e competenza le produttrici italiane hanno affermato la loro idea di qualità, diventando un’eccellenza del made in Italy declinata al femminile.

Dalla Sicilia all’Alto Adige, passando per Campania, Lombardia, Umbria, Toscana, Veneto e Friuli, le donne del vino sono sempre più numerose e raggiungono traguardi sempre più ambiziosi.  Fare il vino significa sudore, fatica, turni massacranti soprattutto durante la vendemmia ma in generale è un lavoro che non da tregua e richiede costanza e forza fisica e mentale fuori dal normale. Fare il vino era per traslato agricolo un mestiere considerato maschile al 100% ma questa è una visione che tiene conto solo di un aspetto del lavoro in una cantina e nato ai tempi in cui l’Italia e il mondo in genere aveva più occupati in agricoltura che in tutto il resto dei lavori.. Oggi fare e vendere il vino richiede non solo queste doti di resistenza ma una serie di competenze relazionali ed empatiche dove le donne mostrano diverse marce in più, parliamo sempre di doti fuori dal comune e allora non stupisce che le donne abbiano finito per eccellere. I motivi del loro successo spesso risiedono nella capacità di leggere il mercato e il territorio in maniera più innovativa e laterale dei colleghi maschi spesso ancorati ad una tradizione che diventa più che custode un vero e proprio carceriere del vino… Ma come tutte le piccole e grandi rivoluzioni tanti degli esempi che riportiamo qui sotto non sarebbero stati possibili senza il garbo e la misura, e ovviamente la caparbietà, che molte di queste donne hanno dimostrato.

Il bere al femminile, l’altro aspetto legato a donne e vino è sempre stato facile preda invece dei clichèe più scontati ma raccontando alcune delle storie dietro il femminile del vino si scopre un mondo fortemente correlato a come vengono vissuti i ruoli nella società e condizionato dalle nostre diverse fisiologie.

Si può davvero quindi raccontare di donne e dei vini che producono senza cadere nei luoghi comuni dei “vini che piacciono alle donne”?  Crediamo proprio di no e allora prima di assaggiare e degustare insieme i vini delle nostre produttrici occorre forse tornare sull’argomento usato e abusato da tanti comunicatori del vino, ma anche da osti e sommelier, che alcuni vini siamo “femminili” indicando con questo vini più piacioni, dolci e in qualche modo più facili da degustare e da apportare. Noi di God save The Wine non abbiamo mai voluto usare il termine di vino “femminile” ma prima di dire che i “vini femminili” non esistono è forse il caso di rammentare alcune nozioni di fisiologia spicciola facilmente dimenticate.

Ad esempio sapevate che le donne hanno quattro tipi di coni cromatici invece dei 3 (rosso, verde e blu) che hanno gli uomini? Questo quarto tipo di fotorecettore conferirebbe alle persone di sesso femminile maggiore capacità di discriminare sfumature di colore nella sezione rossa dello spettro visivo.  In pratica, alcuni tipi di rosso hanno un fascino particolare che noi uomini non riusciamo proprio a vedere: siamo convinti che più il vino sia scuro più piaccia alle nostra compagnia femminile mentre invece si tratta di una sfumatura impercettibile che in alcuni vini è presente e in altri no. Nel caso maschile la preferenza verso vini scuri e concentrati parrebbe legata a retaggi ancestrali dell’uomo raccoglitore che aveva un vantaggio selettivo nel saper riconoscere i frutti più maturi (più rossi) rispetto a quelli più acerbi.

Altro aspetto fisiologico importante, la differente sensibilità al retrogusto amarognolo e all’amaro in genere, che nelle donne è avvertito maggiormente. Non serve solo a spiegare il maggior consumo maschile di birra ma anche il fatto che le donne paiono preferire vini rossi più morbidi e meno acidi o tannici rispetto agli uomini. Quando invece si nota che se è lei a scegliere il vino al ristorante spesso non ordina un Amarone ma un Barolo o un  Brunello di ottima annata, vini dove i tannini e le sensazioni dure e forti non hanno certo un ruolo di secondo piano.

Tante quindi le idee da verificare sul campo e durante la nostra serata siamo sicuri che avrete modo di approfondire la questione calice dopo calice discutendo con le produttrici presenti, assaggiando il loro vini e confrontandosi con gli altri appassionati winelovers di God Save the Wine!

Ecco vini e menu della serata

Vini protagonisti
Pedrotti, Trentino
Pedrotti Trentodoc Bouquet Brut Nature
Pedrotti Trentodoc Brut Millesimato 2012
www.pedrottispumanti.it

Jermann di Silvio Jermann Srl, Friuli Venezia Giulia
Chardonnay 2016
www.jermann.it

Bortolomiol, Valdobbiadene
Gran Cuvee del Fondatore Millesimato 2015 Prosecco Superiore DOCG Rive di San Pietro di Barbozza Brut Nature
Valdobbiadene sup. Extra dry millesimato “Senior”
Banda Rossa Valdobbiadene Prosecco Superiore d.o.c.g. Extra Dry Millesimato
Ius Naturae Biologico Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. Brut millesimato
www.bortolomiol.com

Valentina Cubi, Valpolicella
Morar 2007 – Amarone
Arusnatico 2014 bio – Ripasso
QB Rosso veronese IGT 2013
www.valentinacubi.it

La Mancina, Colli Bolognesi
Pignoletto “Terre di Montebudello” 2016
Comandante della Guardia Cabernet Sauvignon Colli Bolognesi DOC 2015
www.lamancina.it

Nativ, Irpinia
Campania Rosato igt 17 “ Centoviti”
Falanghina Beneventano igt 2017 “Vico Riviera 99”
Greco di tufo docg 2017
Fiano di Avellino dcg 2017
Campania Aglianico igt 17 “Rue dell’inchiostro”
Irpinia Aglianico doc 15 “Blu Onice”
Taurasi Riserva 2008
www.winenativ.it/

Maculan, Veneto
Vespaiolo 2017 Breganze Doc
Brentino 2015 Rosso Veneto Igt
Dindarello 2017 Bianco Passito Veneto Igt
Torcolato 2013 Breganze Doc
www.maculan.net

Roeno (Brentino Belluno, VR)

Teroldego I Dossi 2015

Marzemino La Rua 2016

Riesling Renano “Praecipuus”2015

http://www.cantinaroeno.com/ 

Menù dalla cucina di SignorVino Firenze

I Taglieri dei Fritti: Olive ascolane , Patate rustiche , Cubi di Polenta fritta con funghi champignon e gorgonzola , Frittele di pasta Pizzaiola
Freddi e croccanti sui taglieri
Friselle con melanzana fritta mozzarella e pomodoro cotta a forno
Panzanella Toscana
Riso Ermes in insalata con verdurine croccanti
Crostoni di pane d’Altamura
Salumi e Formaggi 100% Italiani
Pacchero con spada e pomodorini

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