Primo di Leo Corte di Leo Foglia Tonda Toscana IGT 2019

Secondo Simone Menichetti, enologo della tenuta, questo vitigno è un po’ la Barbera della Toscana: quindi una bella acidità, un corpo mai eccessivo, tannino non aggressivo, ma la capacità di avere una nota agile e fruttata allo stesso tempo. E in effetti i rimandi alle ciliegie, alla mora matura, alla viola, alla rosa, al ribes – e un bel comparto anche floreale di lavanda e ginestra – rendono il naso di questo vino molto originale e intrigante.

Ma soprattutto la bocca stupisce, dove effettivamente si sente una grandissima gioventù: un vino preciso, affilato, che incalza senza atterrire il palato, e una profondità e uno spessore davvero impressionanti, sempre nel solco dell’eleganza.

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