Bevute

Assaggi di vino distillati con punteggio, spesso con video degustazione

Rebholz – Pfalz – Im Sonnenschien – Riesling – Grosses Gewachs 2003

Il vigneto è “Im Sonnenschein” (al sole), e già dal colore giallo quasi arancio e vitale, doratissimo si capisce che siamo in tutt’altro contesto che la classica Mosel o il Rheingau. Terreni con un suolo prevalentemente biocalcareo , e quindi la note predominante è mango (un pò come come Osterberg e Bruderthal in Alsazia.

Però ovviamente è tutta la gamma dei tropicali ad essere esaltata anche dal caldo dell’annata 2003. (altro…)

Schafer-Frohlich – Nahe – Riesling QbA 2006

La valle della Nahe è famosa per i suoi Terreni di porfido che danno note di mineralità molto singolari e fredde. Qui la predominanza è quasi un odore di talco floreale, note di pietra bagnata e fiori primaverili. Presente nei terreni anche ardesia e questo significa una nitidezza di frutto e di fiori impressionante, tutto però costantemente sotto una lente fredda e quasi glaciale. Il fascino è indiscutibile ma molti potrebbero restare poco colpiti da tante freddezza di note. (altro…)

E’ ufficiale , assaggiatore di Grappa ANAG anche io, ma mai come Camilla! E intanto se volete sapere quali sono le grappe migliori d’Italia…

Mai incontrato nessuna come lei, in fatto di corsi e concorsi è praticamente instancabile e sempre bravissima. Oltre al Miglior Sommelier non professionista della Lombardia lo scorso anno, Camilla Guiggi si è anche aggiudicata la prima edizione di Miglior Assaggiatore , sempre per la Lombardia.

Per me, neo laureato assaggiatore di Grappa (grazie alla delegazione Fiorentina, nella foto vedete Paola Soldi nel nuovo libro di tecnica di degustazione) , un traguardo parecchio lontano ma con un pò di esercizio magari…

Mondo affascinante e molto più complesso di quello che si pensi la Grappa, distillato italiano vanto nel mondo ma conosciuto pochissimo da noi, e spesso purtroppo bevuto di fretta e senza apprezzare molte delle sfumature che può regalare, a patto che ci si avvicini con attenzione al bicchiere, che sia servita alla temperatura giusta e che soprattutto sia un prodotto degno del nome di “Grappa”. Come ad esempio quelle recentemente insignite di premi nel recentissimo concorso Acquaviti d’Oro.  E anche nel video qui sotto dove parla anche l’amico e presidente ANAG Lombardia Marco Grassi. (altro…)

JJ Prum – Mosel – Riesling – Graacher Himmelreich – Spatlese – 2004

“Il Regno dei cieli a Graach” e in effetti il nome del vigneto non è così bugiardo in fondo. Ancora giovanissimo ma al naso già l’idrocarburo si fa strada in un tripudio di erbe di campo, sambuco, gelsomino e acacia in fiore. Note balsamiche e mentolate e accenni di pepe rosa e ribes bianco compongono un quadro solo appena accennato ma già ricchissimo che fa intravedere un futuro radioso, anche in una annata non memorabile. (altro…)

Manz – Rheinhessen – Riesling Eiswein Weinhoslheimer Kehr 2007

Puntata veloce nel Rheinessen e qui c’è porfido (e quindi molta fredda mineralità), loess (e quindi un citrino pompelmo quasi da Rheingau) e poi anche Calcare fossike (mango), il procedimento di appassimento in vigna dona note di smalto e di frutta tropicale disidratata (mango, papaya, albicocca) il tutto suggellato dal ghiaccio in una consistenza davvero quasi cristallina. (altro…)

Karlsmuhle – Kaseler Kernhagel Auslese Riesling 1994 Mosel

Torniamo nella Ruwer e terreno è caratterizzato da ardesia grigia (mela verde) con quarz con un sottile strato di terra nera sopra. Siamo a 15 anni della
vendemmia e il tempo è stato quanto mai galatuomo regalando un colore dorato meravigliosamente vivo e un naso quasi indescrivibile di zaffernao, iodio,
pietra bagnata, idrocarburo appena pungente e poi mango, papaya, succosissima maracuja vibrante e mela matura. Effluvi continui che si sovrappongono a dare
un quadro a volte dolce a volte aspro in un crescendo davveo wagneriano. (altro…)

Von Schubert – Mosel – Abtsberg – Riesling QbA 2000

Uno dei signori nobile del vino tedesco, con etichette immutate e immutabili da 100 anni, presenta qui il cru Abtsberg che sempre produce vini ricchi di bouquet floreale e acidità leggermente fruttata. L’evoluzione in bottiglia già si fa sentire e la mela verde tipica del Mosel (ardesia grigia) qui è ben mescolata al TDN (trimetil diidro naftalene) che comincia a stuzzicare il naso dell’appassionato che trova note minerali a volontà e idrocarburo da manuale. (altro…)

Il futuro del vino della Sicilia è qua, accorgiamocene, please: Tenuta di Fessina e terroir della Trinacria

La Sicilia è notoriamente geograficamente un triangolo i cui vertici sono acidità sapidità e cuore.  E un vino per essere davvero siciliano (vini dolci a parte of course) deve sempre averli in sè, a dispetto di qualsiasi pratica enologica.

Strano che a rammentarmelo siano stati ieri una dolcissima toscana come Silvia e un Valdostano DOC amante delle zuppe (quindi persona affidabile ;-))  come Federico Curtaz. A pranzo da Burde, ho avuto la fortuna di godermi in anteprima tutta la batteria di vini che saranno in distribuzione da settembre più un succulento bianco che invece a giro già trovate, il NaKone. Ma partiamo dai terroir… (altro…)

Il Segugio, ovvero vivere “in Italian” ad Amsterdam

Ci sono un sacco di luoghi comuni sul come si mangia in Olanda, ovvero generalmente male e con pochissima attenzione alla qualità delle materie prime e pure che non c’è passione per il mangiare e il bere bene. Italiano o meno, la città pare condannata alla mediocrità internazionale. O questo pareva anche a me. Poi cominci a conoscere la città e tutte le storie dei tantissimi italiani che la animano sul serio, ovvero che si prendono cura dell’anima di questa meraviglia acquatica dalla luce bellissima. Una di queste porta al Segugio, piccolissimo (36 posti) locale che pare una casetta come tutte le altre in Utrechtstraat. (altro…)