Eloro Pachino il (vero) terroir del Nero d’Avola?

Scopriamo  cosa potrebbe rappresentare il Nero d’Avola per la Sicilia, ovvero non solo un vino modaliolo e accattivante da aperitivo (sob) ma un perfetto interprete del terroir siciliano, o almeno quello da cui è originario, la contrada di Noto, DOC Eloro, sottozona Pachino. Qui troviamo Pierpaolo Messina di Marabino che  ci parla della sua Sicilia e della storia recente e passata della contrada di Noto, da sempre legata al vino, e oggi tornata sugli scudi grazie a recenti investimenti di varie aziende, con la riscoperta del  sontuoso Moscato passito e ancora di più per il Nero d’Avola, originario proprio di qui.Marabino è stato protagonista di una degustacena “didattica” da Burde lo scorso venerdì (qui le foto della serata tosco-sicula con menu appositamente studiato da Paolo Gori).

In passato ne avevamo parlato ai tempi di una visita in azienda a ottobre 2008 ma ovviamente l’altra sera c’era tempo e spazio sufficiente per le presentazioni e i dettagli.

Ecco Pierpaolo che ci introduce alla cantina e alla filosofia che la anima:

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Seconda parte della presentazione in cui si scopre come in realtà in questa zona i presupposti per una viticoltura di qualità (densità impianto, alberello, potature)  ci siano sempre stati e che solo per motivi storici e opportunistici non si sono avuti i risultati di altri territori nobili italiani e anche della stessa Sicilia.

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