Se il Chianti Classico oggi ha tutt’altra considerazione presso stampa e soprattutto pubblico (il consorzio con più fan su facebook, quota 40mila! e presente anche su Foursquare), è merito non solo della oggettivamente più elevata qualità media dei prodotti ma anche di una serie di iniziative (come appunto Classico è) ben pensate e mirate che hanno sempre cercato di non essere semplici “abbeveratoi” pubblici quanto momenti di crescita culturale per tutti, produttori, pubblico, giornalisti e anche semplici turisti in visita sul territorio. Sempre con piacere partecipiamo a questo calendario e dopo Radda nel 2009 e Castellina nel 2010 quest’anno sono a Greve con un Match di Improvvisazione Degustativa contro Leonardo Romanelli.
Ma è solo uno (e neanche uno dei più imperdibili) eventi che costellano il programma di questo anno! (altro…)
Non mi capita spesso di emozionarmi ma questo Taurasi, indipendentemente dalla sua etichetta “storica” rievocativa della fondazione ufficiale dell’azienda
Annata piena e rotonda la 2001 e importante per la denominazione e per una delle sue aziende simbolo,
Dal 1994 un vino che ha voluto nascere da sè e che ogni anno rinnova l’incanto di una unione Aglianico Piedirosso necessaria e storica ai piedi del vulcano di Roccamonfina. E celebra il coraggio e l’intuizione della
Per un anno, non ci sarà da discutere e rinnovare le polemiche per lo stand della Campania perchè si presenta a Verona conscia del grande valore dei propri vini e delle potenzialità grandissime future. Per dimostrarlo anche ai più scettici e al contempo attirare un pubblico più vasto, ecco che
La Basilicata è tornata sugli scudi grazie al