bollito misto

Nebbiolo D’Alba 2014 Sordo Giovanni

Annata strana e particolare la 2014 ma in bottiglia l’equilibrio è notevole con un naso già preciso e puntuale con le note di rosa, liquirizia e frutta di bosco classiche del nebbiolo di lana. La purezza del vitigno corre anche al palato con una finezza superiore e una brillantezza di bevuta che ha nel tannino preciso e piacevolissimo il suo punto di forza. (altro…)

Roero Arneis Garblet Sué 2014 Sordo Giovanni

L’Arneis nella sua espressione più classica, tipica e fresca con note agrumate bellissime e floreali senza eccessi e rotondità fuori luogo. Il vero bianco piemontese che traspone in bianco le acidità e freschezza tipiche dei rossi. Lime, pompelmo e zenzero con gusto citrino ma con un certo equilibrio e un finale rapido ma che si fa ricordare. (altro…)

Barbera D’Alba 2014 Sordo Giovanni

Il più classico dei vini da bollito con la sua freschezza iconica e un fruttato coinvolgente ed emozionante al primo olfatto. Colore tipico, sentori di lamponi e fragola, tocchi di liquirizia e tabacco che sorprendono donando una complessità varietale particolare e soprattutto un gusto che è fedele a se’ stesso e inimitabile. (altro…)

Barolo DOCG 2011 Sordo

Il Barolo assemblaggio di casa Sordo è in quest’annata un piccolo grande prodigio di piacevolezza e frutto ma senza rinunciare a quel tocco di classica austerità che li contraddistingue. Degno figlio dell’annata, ovvio, ma anche un ottimo inizio per chi voglia avvicinarsi alla denominazione per la prima volta. (altro…)

Gran Bollito Piemontese: come nasce e come lo si prepara

La grande tradizione piemontese vive anche in Toscana…Da ormai quattro anni una delle cene più attese da Burde è proprio questa cena con i 14 pezzi del Gran Bollito Piemontese ovvero 7 tagli di polpa (reale, costoline, muscolo di coscia, stinco, spalla, coscia, cappello del prete) i 7 ammenicoli (lingua, testina con musetto, coda, zampa, gallina, tasca, cotechino) e i 7 bagnetti (verde ricco, rosso, cugnà, salsa d’avie, mostarda, cren, savore d’agresto).  Paolo Gori ci racconta la preparazione, i bagnetti e come “affrontarlo” per arrivare fino in fondo… (altro…)

Gran Bollito, le ricette delle salse da bollito con Paolo Gori ad Aspettando il TG

Ieri sera grande e appetitosa puntata che fa da aperitivo alla grande cena del Bollito Piemontese di stasera. Di scena da Annamaria Tossani il nostro Paolo Gori che ha fatto vedere come fare la Salsa Rossa, la Salsa al Rafano e quella Miele e Noci, tra le più particolari e note di quante si possono usare per “condire” il bollito oltre a salsa verde, mostarde varie e maionese. Ecco il video e di seguito le ricette per provare a casa, buono spadellamento! (altro…)

Valtellina Superiore Sassella Stella Retica 2006 Ar.Pe.Pe.

Annata strana la 2006 interessante in Valtellina e che fino a pochi giorni dalla vendemmia faceva promettere grandissime cose. Ci si è fermati ad un passo della grandissima vendemmia ma c’è stato comunque modo di produrre uno Stella Retica perfetto per approcciarsi ai vini di questa zona senza spaventarsi. (altro…)

Rosso di Valtellina DOC 2010 Ar.Pe.Pe.

Vino esemplare per mostrare di che pasta sia fatto il Chiavennasca, il nebbiolo di montagna che qui prospera e si è adattato a queste rocce granitiche sfaldate. Su queste terrazze il nebbiolo non regala vini esplosivi e subito intensi come in certe annate di Langa ma vini che anche da giovani sono dimessi e umili che mantengono il proprio posto a tavola. (altro…)

Ultimi Raggi 2005 Valtellina Superiore Sassella DOCG Ar.Pe.Pe.

Un piccolo miracolo di fiducia e speranza che porta ad aspettare per questa ultima porzione del vigneto più alto tra quelli di proprietà di Isabella addirittura il 25 Novembre con le uve sui grappoli. Uve sane, vitali, appena raggrinzite ma ancora lì ad accumulare freschezza, montagna, succulenta e trarre dal terreno la sua forza e struttura. (altro…)

Rocce Rosse 2001 Valtellina Superiore Sassella Ar.Pe.Pe.

Dalla parte migliore del vigneto di Isabella solo in alcuni anni è pensabile portare la maturazione delle uve quasi a fine ottobre di queste vigne cinquantenni. Frutti portati in cantina e lasciati a macerare in cemento per un mese per estrarre fino all’ultimo l’essenza del Nebbiolo di montagna che si fa esile ma fortissimo, rarefatto come l’aria da queste parti ma sempre appuntito. (altro…)