Champagne

Cristal 2004 Louis Roederer

Its color is the same as dreams at sunset are made of, golden with amber shades. Then you get caught by the citrus from Avize, the seductive minerality of gypsum, as a continuous dance on tiptoe. A touch of camphor follows whispering, and it envelops you without ever overdoing it. Then talc which brings you back to the scents of your childhood, and a rose like in the garden where you stopped thinking. A touch of lavender, a crisp mirabelle and an innocent juicy peach, like the thread of perfume on the pillow next to yours on the bed the very next day you woke up alone.  (altro…)

Giorno 3 Ambassadeur du Champagne | Grandeur e Chardonnay, chiusura en rosée con Moet, Fourny e Ruinart

Continua il nostro piccolo survivor in Champagne…sveglia discreta alle 8:30 e partenza per l’abbazia che diede origine a tutto e pellegrinaggio alla tomba di Dom Pierre Petrus Perignon poi omaggio doveroso all’impero Moet et Chandon da cui tutto passa e tutto si trasforma in stelle. Impensabile la Champagne senza Moet e impensabile non partire di qui per tanti discorsi. Pranzo da re in guanti bianchi e poi pomeriggio a mollo nello Chardonnay di Vertus e finale apoteotico da Ruinart, altro ministero dello Champagne cui è impossibile rimanere indifferenti. (altro…)

Giorno 2 Ambassadeur du Champagne | Drappier e Devaux e il tesoro nell’Aube

Partenza all’alba per l’Aube ieri mattina per una giornata che si prospettava decisamente impegnativa (oggi invece rifinitura pre-esame da Moet Et Chandon, Hautvillers e Ruinart per cena)  con la gita fortemente voluta da Delphine del CIVC in quella giungla esotica e lontanissima che appare la Aube nei racconti dei nordici qui della Champagne autodefinitasi classica.

Dormita colossale nelle due ore di auto di tutta la comitiva e solamente l’italiano a far compagnia all’autista facendo finta di studiare. Scopro che ad esempio Renoir si era ritirato quaggiù attratto dalla luce che però oggi ovviamente non c’è. (altro…)

Giorno 1 Ambassadeur du Champagne e il Clos des Goisses Philipponnat | Carattere e costanza, e il lusso di non dover piacere per forza

Neanche il tempo di disfare le valigie che siamo già nella hall dell’albergo a conoscersi per la prima volta stile grande fratello, da 8 paesi diversi (UK, F, CH, NL, D,ITA,SPA, B) attorno ad una flute di Champagne. Apriamo le buste e il programma recita subito Philipponnat, Clos des Goisses. Emozione allo stato puro come quando vedi tante volte qualcosa sui libri e pensi quasi non sia vero e che non possa esistere da qualche parte. E invece è proprio lì con quelle pendenza da Mosel in certi punti e con i colori impazziti di questa stagione e lo specchio d’acqua gemello della collina che ricrea la famosa immagine della bottiglia riflessa. (altro…)

Champagne Tasting | da oggi in poi su Tumblr

La preparazione per la finale per l’Ambassadeur de Champagne del 13 Ottobre  a Epernay sarà fatta di studio , lettura e approfondimento del bere Champagne (grazie anche alla nuova carta degli Champ da Burde!). Ne ho approfittato per rimettere mano alle centinaia di assaggi degli ultimi anni e cominciare a metterli a pulito su un microblog nuovo di zecca ovviamente su Tumblr, dicono il fenomeno del momento nonostante esista da parecchi anni mi pare. Ospiterà foto e note di degustazione e pochissimo altro, basico ed essenziale.

In ogni caso, ecco il link a Champagne Tasting, benvenutissimi suggerimenti, critiche e quant’altro. (altro…)

Le proprietà emergenti di un sistema complesso: la formula della cuvèe di Champagne

Dicevamo (su Intravino) che l’Ambassadeur de Champagne è un concorso molto fuori dagli schemi classici cui siamo abituati, e che va affrontato (l’ho imparato solo quest’anno al terzo tentativo) pensando all’obbiettivo comunicativo che vogliamo raggiungere. E se si decide di usare la matematica e di sfruttare la sua proverbiale precisione e chiarezza si possono ottenere risultati interessanti. Ma come ogni volta che tiriamo in ballo la matematica bisogna stare attenti a non spaventare nessuno! (altro…)

L’arte dell’assemblaggio nello Champagne, un esempio in musica

Per spiegare cosa significhi realizzare una cuveè in Champagne e come le sfumature del terroir si possano manifestare in un vino si può ricorrere ad una formula oppure si può anche essere più poetici e nel mio caso durante l’esposizione alla finale italiana del Concorso Ambassadeur de Champagne 2011, ho fatto ricorso ad un esempio musicale. Un esempio capace di far capire come Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier possano suonare in maniera diversa a seconda del terroir e dei cru dove crescono e contribuire a quella armonia unica e particolare delle grandi cuvèe.

Ma anche e soprattutto delle cuvèe che rappresentano l’anima dello Champagne, non necessariamente costosissime e irraggiungibili. (altro…)

L’Ambassadeur de Champagne pour l’Italie c’est moi!

Faccio ancora fatica a crederci ma ce l’ho fatta! E ora Epernay per la finale europea! Un grazie al CIVC per avermi sopportato anche quest’anno e complimenti a Maurizio Zanolla e Andrea de Agostini splendidi secondi posti che sulla Champagne hanno dimostrato di saperne anche più di me… (altro…)