fausto de andreis

Pigato Senza Tempo vino Bianco Rocche del Gatto 2011

Senza Tempo. Il nome da solo dice tutto, soprattutto a chi col tempo litiga ogni giorno. Nel 2011 Fausto vinifica questo Pigato, capisce che l’annata è fuori scala, fa le sue tre settimane di macerazione e lo mette in vasca per tenere insieme il frutto e la parte più fragile del vino. Poi non lo imbottiglia. Lo assaggia l’anno dopo, e quello dopo ancora, e ogni volta arriva alla stessa conclusione: questo vino ha un futuro davanti, chiuderlo adesso sarebbe sbagliato. Col vino ci parlava, letteralmente.

Arrivavo da lui alle dieci del mattino, un’ora e mezza dalle Langhe. Mi aspettava con i trabocchetti già pronti. Volevo gli evoluti e lui partiva dalle vasche che stavano ancora fermentando, ne apriva una, me la faceva assaggiare senza dire cosa fosse. Io mi entusiasmavo, e lui rideva: sei venuto per il Pigato e ti frego col Vermentino. Nel 2019 ha deciso. Lo ha imbottigliato sicuro che non sarebbe mai scaduto, e questo è il vino nel bicchiere stasera. Giallo dorato brillante, riflessi di topazio. La prima volta che l’ho fatto assaggiare ad Andrea gli ho detto che mi sembrava un anziano radioso, uno che arriva a ottantacinque anni luminoso e gioioso e porta luce in giro. Lui ha voluto farci un video, e il video ha fatto quattromila visualizzazioni. Il regista è sempre lui.