fiesole

L’olio, le mucche e il giardino botanico di Fattoria di Maiano


Tommaso Meari Fulcis, Fattoria di Maiano. “La nostra è un’azienda a totale indirizzo biologico dal 1991. Siamo praticamente a Fiesole, sulla collina, sulla parte che riguarda Firenze, sotto Monte Ceceri. L’azienda sono circa 260 ettari con 24.000 piante d’olivo. Purtroppo — dico purtroppo — è un’oliveta tradizionale, ma dico purtroppo perché ovviamente ha dei costi molto più alti rispetto a quelle che sono le olivete semi-intensive o intensive. Non siamo assolutamente contrari alle olivete semi-intensive e intensive, ma il problema è il territorio: abbiamo un territorio che non ce lo permette.
Questa sera appunto andremo ad assaggiare il Laudemio, che quest’anno è stato prodotto tra il 4 e il 15 ottobre. Direte: presto, molto presto. Sì, presto, perché quest’anno c’è stato anche un grosso attacco di mosca. Lo avevamo previsto e quindi abbiamo dovuto fare una raccolta precoce, e quello ci ha sicuramente premiato — e poi lo assaggerete.
L’altro olio invece è il Botanic Garden, che è la bottiglia quella tutta scura, più tonda. Quello viene chiamato Botanic Garden perché sono olive che arrivano direttamente dal nostro giardino botanico, che tra l’altro è uno dei più grossi d’Europa — parliamo di 50 ettari — dove diciamo vengono tenuti puliti e concimati da delle mucche Dexter. Non so se voi conoscete le mucche Dexter: noi abbiamo questo allevamento di queste mucche che sono alte un metro e dieci al garrese. Quindi piccoline. Questo ci consente di tenere pulito e non rovinare troppo gli olivi. Prima avevamo le Limousine… non vi dico i disastri
Come si assaggia l’olio: innanzitutto il bicchierino, io vi consiglio sempre con una mano lo fate sopra, lo muovete, lo scaldate. Si dice “si scalda un pochino” — ora qui non c’è bisogno, insomma — si tende a scaldare un po’ l’olio in modo tale che così i profumi escano fuori. Quindi il primo step è quello proprio di annusare l’olio senza pensare che stiate annusando olio. Non dovete pensare, e la prima cosa che vi viene in mente di solito è quella più azzeccata. Il problema è che poi non lo riannusate, non lo sentite più.
Quindi… io ora vado a memoria, perché non so da che fusto Francesca ha preso il Laudemio — perché poi il Laudemio, vi dico questo: il Laudemio è un consorzio privato che venne creato nei primi anni ‘90, dopo la gelata dell’85. Perché? Perché non esisteva ancora una DOP privata, e quindi per tutelare l’olio delle colline fiorentine molte aziende decisero di mettersi insieme. Siamo circa 22 aziende all’interno del Laudemio. Quindi molte volte le persone abbinano il Laudemio magari a grosse aziende, come possono essere Frescobaldi, Antinori… ci siamo anche noi dentro, anzi siamo stati tra i fondatori. E siamo più piccolini. E questa è stata un’idea per cercare di mantenere la qualità dell’olio delle colline fiorentine.
Quindi il Laudemio ha un suo panel, dei suoi ispettori, che vengono a prendere i campioni dei fusti, li portano al panel, e ci sono annate in cui passano più fusti, ci sono annate dove magari ne passano solo tre o quattro. Quindi diciamo è una garanzia, una selezione.

Olio Botanic Garden

LAudemio

Vermentino Bibi Graetz 2014

La novità dell’anno in casa-matta Graetz è questo fresco e fragrante vermentino di maremma, un vino perfetto per capire il fenomeno di successo di questa varietà degli ultimi anni. Naso acceso e intenso di erbe aromatiche come salvia e rosmarino insieme a note fresche agrumate di pompelmo e mandarino che stuzzicano il naso e stimolano la salivazione. (altro…)

Le Cicale di Vincigliata Chianti DOCG Bibi Graetz 2012

L’esordio di Bibi Graetz in una denominazione importante e conosciuta a livello mondiale come il Chianti è un passo storico molto importante che tutti aspettavano con curiosità. Il risultato è un vino che è molto Bibi nella sua costruzione piacevole e immediata ma anche molto Chianti per una sua ruvidità da sangiovese che amiamo nella tipologia. (altro…)

Soffocone di Vincigliata Bibi Graetz 2012 Igt Toscana

Il celeberrimo vino scandalo di Bibi ha molto da dire anche nel bicchiere. Un vino monovigna fiesolano (appunto la Vigna del Soffocone per la difficoltà di lavorazione) fortemente legato alla città e al Firenze, un vino dolce e intrigante con il sangiovese canaiolo e colorino che stuzzicano il naso e seducono con note di mirtillo, ribes rosso, liquirizia, menta e bergamotto. (altro…)

Casamatta Rosso Bibi Graetz: Toscana Multivintage

Ancora più dell’iconico Testamatta, il Casamatta rappresenta tutta la carica eversiva e innovativa di Bibi che va oltre il concetto di annata per presentare un rosso multivintage con 3 diverse annate di sangiovese e syrah e merlot. Il risultato è un vino esplosivo e dolce al naso ma anche completo e sfaccettato al palato con una bevibilità e una leggerezza difficile da trovare in Toscana negli ultimi anni. (altro…)

Testamatta 2010 Bibi Graetz IGT Toscana

Forse una delle vette più alte di questo vino grazie alla grandiosa annata per il Sangiovese in Toscana, di certo un vino che non lascia indifferenti. Ricchissimo ma trasparente, incalza l’olfatto con note speziate e fruttate intense con rimandi florali alla viola e al giaggiolo. (altro…)

Tommasi e l’Amarone figlio della campagna

Con Romeo Dellera di Tommasi in Valpolicella parliamo della vita in campagna di 100 anni fa quando il prodotto per eccellenza era il Recioto che si otteneva appassendo le uve sui graticci per i bachi da seta. L’amarone di oggi deriva dal Recioto di un tempo e si può quindi definire davvero un vino contadino nel pieno senso del termine. (altro…)

Castello Banfi e il Brunello , vita contadina e lustrini moderni

Oggi il Brunello di Montalcino è considerato un vino d’élite ma ci scordiamo spesso che è fatto dallo stesso sangiovese dei fiaschi di un tempo, dovremmo averne meno paura tutti e goderne con maggior tranquillità e meno pensieri. E’ comunque un figlio della terra senese! (altro…)

Castello di Volpaia, la merenda in campagna con pane vino e zucchero

Federica Mascheroni ci racconta della bellezza della vita di campagna a Volpaia quando il vino era concesso anche ai piccoli per merenda insieme a pane e zucchero. Oggi ce ne dimentichiamo spesso di quanto sia semplice star bene con un bicchiere di vino! (altro…)