maremma

Le Stadere Anaini 2021 Maremma Toscana DOC Pugnitello

Questo vino presenta un Intenso attacco di frutti neri con prugna e ciliegia matura, ribes e mirtilli accompagnati da speziatura di noce moscata e pepe nero. Il tutto è arricchito da note di sottobosco e un sentore ematico e ferroso con un tocco di ruggine. Al palato e ben strutturato con tannini ben presenti e una freschezza ben integrata con un finale di frutta matura che amplifica la sua persistenza.
Alberto Parrini, proprietario racconta che l’azienda si chiama Le Stadere perché la stadera è l’antica bilancia che veniva usata per pesare le uve in vigna dai nonni, bisnonni, antenati.

“Io ne ho una del mio trisavolo, in ottone, bellissima. E quando abbiamo deciso di chiamare l’azienda, guardando questa stadera, abbiamo detto: “Beh, questo è il nome giusto”. Quindi nel simbolo aziendale abbiamo rifatto la stilizzazione della stadera. Da qui il nome.
Come mai questa scelta di un nome legato alla vinificazione? Perché io e mio fratello, quando eravamo piccoli, siamo cresciuti in ambiente vinicolo – qui vicino, verso Carmignano – con i nonni che producevano vino. È sempre rimasta questa passione, questo tarlo nel cervello: “Vogliamo fare vino anche noi, come facevano i nostri nonni”.
Poi la vita porta altre cose. Ho studiato ingegneria aerospaziale, ho lanciato satelliti in orbita… quindi, diciamo, col vino ho fatto poco. Però è sempre rimasta in testa questa cosa. E quindi abbiamo deciso di trovare qualcosa che ci richiamasse la memoria dei nostri nonni e di quello che facevano.
Da Carmignano – le zone dei miei genitori – ci siamo spostati verso la Maremma. E nella Maremma abbiamo ritrovato un po’ quella lentezza, quei movimenti di un tempo che si sono un po’ persi. Abbiamo trovato questa azienda che praticamente non aveva più niente se non le vigne – con molto da fare, ma con tanto potenziale.
Ci abbiamo creduto. Nel 2020 abbiamo firmato – una settimana dopo il lockdown nazionale per il Covid – e abbiamo detto: “Abbiamo iniziato bene, ok, andiamo avanti!” E piano piano siamo partiti.
Abbiamo 12 ettari vitati su un’azienda di 18 ettari totali (un po’ di bosco, un po’ di seminativo). Maggioranza Sangiovese, con circa 1 ettaro e mezzo di Pugnitello. Poi abbiamo Merlot, un pochino di Petit Verdot, e poi Alicante (Grenache), il vitigno che avete sentito nel bianco.
Siamo partiti dalle vigne, poi abbiamo lavorato un po’ sulla cantina. C’è ancora tanto da fare, la passione non ci manca, vogliamo crescere. Ovviamente è un lavoro che sarà portato avanti anche dalle generazioni future – i bambini di mio fratello, che adesso sono piccolini e cresceranno.
Siamo un’azienda biologica certificata. Appena siamo entrati, siamo partiti subito con la conversione al biologico, che abbiamo ottenuto nel 2023.
Abbiamo introdotto il primo rosato e poi abbiamo espiantato una parte di Sangiovese per piantare dei vitigni bianchi e fare dei bianchi più strutturati, più invecchiati. Nell’attesa che crescano queste barbatelle, abbiamo pensato di fare questa vinificazione in bianco del Grenache che avete provato.
Poi proverete anche il Pugnitello più avanti. Produciamo anche Sangiovese (nella parte di Morellino), Riserva, Merlot in purezza, Alicante/Grenache rosso in purezza.
Sono scelte un po’ particolari – non tanto perché così ci piace differenziarci, ma perché crediamo che il vitigno, come molti hanno detto, vada rispettato. Quindi la purezza è un segnale molto preciso da indicare anche al cliente.”

Venerdi 10 Marzo Suvereto Wine Night: Petra, Bulichella, Petricci e del Pianta in trattoria!

Suvereto Wine Night! Per una notte la Val di Cornia si sposta in trattoria con Bulichella, Petra e Petricci e del Pianta con NOVE vini in abbinamento alla cucina di Paolo Gori. Dalle seppie alla Zuppa Corsa e Risotto al Piccione con gran finale sul Tegamaccio di Caccia, ci sarà da diversi eccome…

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Mongrana Rosso 2019 Igt Toscana Querciabella

Un tempo destinato solo ai fortunati americani, ora distribuito con continuità anche nel nostro paese dove ha avuto grande successo. Il Mongrana è il rosso più caratteristico della Maremma di Querciabella con la sua struttura sapida e ariosa di sangiovese cui cabernet e merlot aggiungo intensità di frutto di bosco e spaziatura leggera. Naso che comunque risulta importante e composito mentre la bocca è placida fresca e adatta anche ad essere goduti a temperatura più bassa.

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Chianti Classico DOCG 2019 Querciabella

Un Chianti Classico saporito e di rigore territoriale che riassume il meglio della DOCG nella sua interessa. Il Chianti Classico annata 2019 di Querciabella unisce il sangiovese di Ruffoli dove ha sede la cantina con quello di Radda e Gaiole estraendone ricchezza e saporosità intense. Viola, amarene lampone e cassis, nota agrumata di bergamotto e lieve tabacco completano un naso comunque improntato alla freschezza.

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Mongrana Bianco Igt Toscana 2020 Vermentino Querciabella

All’esordio il secondo bianco della cantina Querciabella, stavolta dalla Maremma (Rispescia, Alberese) con un vermentino sapido e croccantissimo che riassume il meglio di questo vitigno decisamente sugli scudi negli ultimi anni. Erbe aromatiche, albicocca, agrumi mediterranei, arancio e cedro in primis cui seguono note speziate e piccanti ben risolte in un sorso di piccantezza e animosità.

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Batàr Igt Toscana Bianco 2019 Querciabella

L’iconico bianco toscano Batar di Querciabella ogni anno ribadisce la sua leadership di qualità e prestigio tra i bianchi toscani con un’annata decisamente adatta a mettere in evidenza la sua eleganza e non solo la sua potenza ovvero la 2019. L’ispirazione è il Batard Montrachet ma la realizzazione è territoriale e sontuosa a partire da chardonnay e pinot bianco piantati ormai qualche lustro fa in quel di Rùffoli a Greve in Chianti.

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Camartina Igt Toscana 2017 Querciabella

Dai vigneti di Rùffoli a GReve in Chianti viene il grande sangiovese che completa il sontuoso cabernet sauvignon coltivato nel Chianti Classico di Querciabella per un vino che nel corso dei tanti anni di produzione è sempre stato fedele a se’ stesso per opulenza e ricchezza fuse insieme in una sontuosa eleganza. Questa edizione 2017 è ricca e calda solo nei toni ma non nella maturità in bocca dove non ha niente dei problemi di altri supertuscan dello stesso millesimo.

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Venerdi 22 aprile Querciabella, cinghiale e sugo di cortile

Dopo la breve pausa pasquale ripartono gli appuntamenti da Burde con le aziende più rappresentative della Toscana. Venerdi 22 aprile siamo ben felici di ospitare Querciabella, una delle realtà più affascinanti di Toscana e del Chianti Classico che si presenta con i suoi vini più iconici in una serata imperdibile in Trattoria. Assaggerete per la prima volta il nuovo vermentino Mongrana 2020 e il Mongrana rosso 2019 e il sontuoso Chianti Classico 2019 appena uscito. Non mancheranno gli spettacolari bianco da chardonnay e pinot bianco Batar 2019 e il mito Camartina 2017 a completare l’affresco di due territori unici interpretati con garbo grazia ed eleganza.

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Cor d’Or Vermentino Toscana IGT 2019 La Vigna sul Mare

Il soprannome di un nipote di Francesca Serena Monghini, proprietaria insieme al marito Massimo Masini di Vigna sul Mare a Capalbio, identifica benissimo questo ambizioso vermentino della costa che vuole andare oltre l’immediatezza e la semplicità beverino del vitigno per offrire qualcosa di più ricco e intrigante per gli abbinamenti.

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Pietro Nero 2019 La Vigna sul Mare IGT Toscana

Un cabernet sauvignon in purezza che sfrutta il clima e il suolo calcareo di Capalbio in maniera convincente e un poco ruffiana ma tremendamente efficace. Note vegetali calde molto nette e profonde di tabacco, caffè, liquirizia. La spezia la fa da padrona in modo pungente e che si ripropone nella stessa veste al palato.

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