Il grande amore per il pinot nero e le esperienze di viaggio studio in Borgogna lasciano un bel segno nel modo in cui Mattia Grazioli lavora con il pinot nero in Oltrepo’ Pavese. Nella 2023, non ancora in commercio, Ll sensazioni ricordano una bellissima florealità di rosa, susine molto mature, ciliegie e amarene, frutta di bosco abbastanza scuro sempre sostenuta da riserva di freschezza balsamica non sensa note mediterranee di carrube e olive. Al sorso nonostante l’estrema giovinezza l’equilibrio è notevole con una bella acidità, nota asprigna e fresca che sorregge il corpo e la sontuosità del tutto. Bocca di spessore e allungo, estratto notevole ma con belle prospettive.
La 2022 è ben più scorbutica e chiusa con tracce del calore dell’annata. Al naso ha note lievi di frutta più cotta, piùà confettura, mora mirtillo prugne, torrefazione di cacao e frutta secca. L’esperienza è più calda della 2023 ma dice la sua, la sensazione alcolica non prevale su acidità e vivezza, bella la lungheza e ottima la prestazione a tavola sugli Stracci al Sambudello (bardiccio) di Paolo Gori con Pasta Fabbri.