Non solo per i patiti della tipologia, che in effetti spesso mi lascia indiffente. Qquesta “la9” de L’Olmaia a doppia luppolatura, con quattro diverse tipologie da tutto il mondo si presenta già particolare dal colore molto vivace e invitante. Poi il naso di caramello e un filo amarognolo che spiazza al primo sorso che per contrasto vira subito sul dolce. il giochino continua anche nei sorsi successivi e rende la cosa interessante.
Burde Web TV!
Castello di Vicchiomaggio Chianti Classico DOCG 2008
Tradizionale nell’uvaggio, sangiovese 90 colorino e canaiolo per il restante 10%, poi botte grande, è tipico chianti grevigiano al naso con una viola presente ma inglobata in una frutta di amarena e fragola molto corposi. (altro…)
Lambic Cantillon Lou Pepe Framboise 2005
Alla fine doveva anche arrivare la mia prima volta con una belga spontanea. Ovvero una Lambic, di uno dei due produttori mito, una birra che porta con sè una serie di definizioni altisonanti che ne pregiudicano mica poco l’assaggio “champagne delle birre”, “anello di congiunzione tra birra e vino” e via discorrendo. (altro…)
PVK Olmaia: la blanche della Val D’Orcia e pure il mio aperitivo bordo vasca 2010
Okay che le piscine non hanno ancora riaperto ma io andavo cercando ormai da un pò un alternativa alle bollicine classiche, alle birre dozzinali e agli amati breezer. Quindi è stata una notevole fortuna che dal Belgio (che di là proviene questo stile birrario, la blanche appunto) sia arrivato fino nella Val D’Orcia questo modo di intendere la birra da ogni dove e ogni tempo. (altro…)
Moreno, il birrificio L’Olmaia in Val d’Orcia e la luppolatura
Grande protagonista atteso della serata formaggio e birre Slow Food lo scorso Venerdì, Moreno non si è certo fatto pregare e ci ha parlato della sua birra, di come ha cominciato e della passione che ci vuole a fare il mastro birraio oggi. E sul rapporto speciale e la corrispondenza di amorosi sensi che ha con il luppolo, anzi con i vari luppoli che continuamente utilizza e sperimenta nelle sue birre che spesso di distinguono proprio per freschezza e quel non so che di amaro che ci fa amare certe creazioni brassicole. (altro…)
Birra e Formaggi. Si. Può. Fare! Partiamo dal marzolino…
Non che ci fossero molti dubbi ma ieri sera è stata comunque una bella serata intensa, godereccia e formativa allo stesso tempo grazie all’impegno di Marco Pasquini dei Birranti, la grande attenzione del pubblico Slow Food Firenze (ma non solo) e la passione di Moreno Ercolani del Birrifico L’Olmaia. Non era facile servire 70 persone in contemporanea con 14 formaggi, 7 birre e 5 portate ma con l’impegno di tutti è stata davvero una bella festa. (altro…)
Cenaja Toscana Vermentino Vendemmia tardiva 2008 Igt Bianco
Particolare vinificazione con un 10% di uve passite per ottenere un vino corposo e leggermente abboccato. Bella la nota piena di pesca e albicocca in apertura, appena screziato di note minerali quasi gessose. Appena accennata la gamma aromatica di erbe officinali ma presente sullo sfondo. (altro…)
Pagliatura Maremma Toscana IGT Vermentino Fattoria di Magliano 2009
Un campione di vendite che incarna lo stile moderno asciutto e ruffiano con una breve permanenza sui lieviti che dona sentori particolari di crosta di pane che fungono da contraltare alle note di albicocca, di pesca, di tiglio e rosmarino che ne completano il bouquet. (altro…)
Castelmarino Maremma Toscana IGT Azienda Agricola di Alberese 2009
Dall’azienda della Regione Toscana, un vino che si lega a doppio filo con il mare già dal nome. Iodato e sapido, quasi roccioso al naso su cui si delineano anche fiori bianchi di campo, camomilla, salvia appena accennata. (altro…)
Candia Colli Apuani «Lacrimae solis» Roberto Castagnini Amabile 2009
Una categoria (amabile) tradizionale e ricca di storia per un vino in punta di piedi che ci fa sentire note vicini davvero a certi Furmint ungheresi con una speziatura diffusa mista a profumi di mela e pesca. Timo e mentuccia ne fanno quasi un mojito sussurrato, elegante e dolcemente coinvolgente. (altro…)