Quaranta minuti tutti d’un fiato per Oscar Farinetti ieri a Taste con una specie di monologo fiume sotto forma di intervista in cui Davide Paolini ha sviscerato tutto il Farinetti pensiero a partire dalle capacità e le ricchezze italiane e come farne tesoro perchè diventino l’arma del nostro riscatto nel mondo. Un modo di pensare molto simile a quello che ha sempre animato Taste a mio modo di vedere, solo esportato in tutto il mondo. E soprattutto un modo di pensare che travalica problemi e criticità e che si sforza di trovare una soluzione (quasi per tutto). Molti richiami al futuro Eataly Firenze (qui una intervista di Paolo Pellegrini che leggerete presto su La Nazione) e molto sul prossimo Eataly Roma, il progetto più ambizioso (New York a parte) da parte di Farinetti. (altro…)
Cibodiario
Galateo “King of Catering” a #Taste | E il colore viola non porta più sfortuna…almeno per il banchetto di Matrimonio!
Sfatato il tabù del colore viola, almeno in tavola con Galateo Ricevimenti che ha vinto la seconda edizione di King of Catering il premio Bisol dedicato al catering di alto livello in Italia. Lo scorso anno i Cerea del Da Vittorio a Bergamo, quest’anno un catering puro ma capace di stupire, dalla notte degli oscar di cinque anni fa alle grandi serate alla Stazione Leopolda per il Chianti Classico in Anteprima. (altro…)
Heres Day and Pinchiorri Night
L’occasione non ufficiale di festeggiare i 40 anni di Pinchiorri e i 10 di Heres Distribuzione val bene un lunedì sera speciale con una visita privata e personale della nuova sistemazione della cantina più famosa d’Italia e forse del mondo, ovvero quella di Giorgio Pinchiorri. E non potevano mancare le creazioni estratte dall’ultimo menu di Annie Feolde, realizzate da Italo Bassi e Riccardo Monco. Serata tra produttori, ottima per fare il punto sul momento particolare e rilanciare voglia di star bene attorno ad un desco che come sempre riesce a coniugare lusso e familiarità come pochi. (altro…)
Il Gran Bollito Piemontese e il Barolo, com’è andata
Sarà stato il freddo o l’eterno revival delle “buone cose semplici” ma venerdì scorso la serata Bollito-Barolo ha superato ogni aspettativa di affluenza (oltre 90 partecipanti) con quasi 100 kg di carne cucinata (tra i canonici 14 pezzi diversi), i quasi 10 litri di salse e oltre 60 bottiglie consumate tra Dolcetto (solo 10) e Barolo (tutto il resto). Un modo semplice per dimostrare che il Barolo può e deve essere bevuto più spesso? Di sicuro non si trattava di una cena normale nè di tre bottiglie normali. (altro…)
Bistecca e Champagne: si può fare? Ecco il responso…
La risposta, da libro di testo sommelier, sarebbe ovviamente no…troppa la succulenza della carne perchè la sola componente alcolica (peraltro sempre bassa) dello Champagne possa asciugarla in mancanza di tannino e troppa la differenza di corpo. Però… come spesso accade ci sono diverse considerazioni da fare per esempio il fatto che ci si possa accontentare ed essere felici di un abbinemento in cui la carne abbia il sopravvento e il vino si limiti ad assecondare e accompagnare il boccone senza poter aggiungere molto. Oppure si può considerare il fatto che quanto il boccone di carne comprende una buona percentuale di grasso allora la bollicina e le sensazioni agrumate di alcuni Champagne possano essere esaltate e giungere molto piacevoli. Nel nostro caso, il pubblico si è diviso in maniera quasi omogenea tra la Classe M, etichetta portabandiera dei vigneti di proprietà di Montaudon, e il 2002 deciso forte, di buon corpo e struttura (e anche alcol) che a livello di gusto accompagnava benissimo la carne anche se la sua forte acidità da 2002 risultata in contrasto con note della cottura della carne stessa.

La Classe M invece ha bollicina più lieve e soprattutto più corpo con un’acidità meno marcata e una gamma di sensazioni più morbide.
Buoni anche se molto inferiori, i risultati del Rosè di casa che per un 20% degli avventori era il vero Champagne da Bistecca della situazione… Serata stimolante e piacevole, ovviamente da ripetere finchè non troveremo un abbinamento azzeccato al 100%
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Se.Sto on Arno | A cena tra le nuvole e le stelle fiorentine e forse ce n’è una nuova…
Ci sono posti dove non raccontare cosa succede attorno al piatto è davvero difficile…ed è un peccato perchè nonostante se lo potrebbe permettere, il nuovissimo (ma in realtà già pensato e quasi finito due anni fa) Se.Sto on Arno ristorante gourmet del Westin Excelsior fa ovviamente notizia e rimane impresso grazie al fatto che si trova quasi sospeso in mezzo ai tetti di una delle città più belle del mondo. E’ un peccato perchè tra i piatti ci sono cose molto ma molto interessanti che spiazzano chi si aspetta una proposta d’albergo o anche solo tipicamente turistica… (altro…)
Una passaggiata tra le nuvole sopra la Cupola di Brunelleschi | Se.Sto on Arno sopra il Westin Excelsior è l’ultima meraviglia fiorentina
In anteprima eccovi un “walk-through” di Se.Sto on Arno ultima grande novità della movida fiorentina…uno spettacolo al sesto piano sull’Arno sopra il famoso Westin Excelsior, un locale che per molti gufi non doveva mai aprire ma che grazie alla perseverenza di Giampaolo Ugolini, Valentino Bertolini di Starwood Hotels e del direttore del locale Marino Sartorato ha visto la luce (e che luce!) lo scorso 20 Dicembre… (altro…)
Burde e Aqaba, Paolo e Enrico | Tutto liscio come l’olio con rognone, animelle e peposo di maremmana!
Insolita serata quella di giovedì che ha visto il nostro Paolo ospite della cucina di Aqaba per una serata in onore dell’olio novo e con il supporto dei Presidi Slow food della Toscana. Il menù ha messo a confronto la cucina tradizionale di Burde con quella innovativa di Enrico, abbiamo visto il crostino di fegatini più classico sfidare il chip di pane arrostito ripieno di carne cruda e lamelle di porcini, la farinata col cavolo nero contro la pappa al pomodoro condita col gelato all’olio (!) e poi ancora il peposo di razza maremmana ha avuto a che fare con gli spiedini di animelle e di rognone e poi i fagioli di Sorana. (altro…)
La disfida del Lampredotto: tutto quello che è successo al Serendepico tra spannocchia, lingua e quinto quarto vario
Diciamo quasi tutto visto che sono state 4 ore intense e saporose come i piatti che si sono avvicendati sui deschi, una sfida partita per gioco e cresciuta nell’interesse di tutti e sotto lo sguardo curioso e apprensivo di tanti, non solo due città ma una regione quasi intera. E Luca Cai e Damiano Donati da par loro e tutto lo staff del Serendepico sotto la luce di un Lido Vannucchi in grande spolvero, hanno giocato seriamente.
E i risultati si sono visti. (altro…)
Anteprima Wine Town 23 Settembre: Levoni Salumi
Salumi e Vini è la formula scelta da Levoni per celebrare incontri, manifestazioni enogastronomiche, eventi culturali, tutti quegli appuntamenti dove il pubblico è alla ricerca della qualità, della tradizione e dell’unicità. La presenza di Levoni all’opening (al Loft in piazza del Carmine) di Wine Town, la grande festa attorno al vino nel cuore della Firenze storica è l’occasione per un’esperienza esaltante: svelare al gusto l’abbinamento tra salumi e vino, un invito a percorrere tracce importanti della tradizione, della storia gastronomica italiana che meritano di essere conosciute, diffuse ed apprezzate. (altro…)