Questo Soave di Marilisa Allegrini cresce su terreno calcareo. Nonostante questo, il lato gessoso, sapido e cosiddetto minerale è fortissimo, veramente intrigante quasi alla pari con quello che i Soave sviluppano su suoli vulcanici in altre zone della denominazione. Al naso si sentono bene la susina bianca, glicine, anice, un tocco di biancospino, fiori di camomilla, mandorla fresca e una delicata nota di erbe aromatiche. In bocca è soprattutto la sapidità a dominare: salina, umami, riempie tantissimo il palato e funziona da grande su crostini con i fegatini, ma anche su preparazioni un pochino più stabili e saporite. Grande immediatezza e finale agrumato – lime e pompelmo – intrigante e divertente
allegrini
Amarone Della Valpolicella Villa Della Torre Marilisa Allegrini 2020
Il nuovo corso di Marilisa Allegrini si vede benissimo in questo nuovo Amarone, che nasce dai 12 ettari di Corvina, Corvinone e Rondinella intorno a Villa della Torre. Un vino che ammette subito la sua grandezza, ma che già dal naso speziato, intrigante e sfaccettato fa sentire come si tratti di un Amarone di una nuova scuola. Al naso: bellissimo frutto di amarena, prugna e susina in confettura, condito con note torrefatte, un tocco di cacao e tabacco dolce. Ma soprattutto tanto balsamico: eucalipto, menta, timo, alloro e ginepro che lo snelliscono, lo rendono veramente soffice e di una vaporosità che non ci saremmo aspettati. In bocca il cambio di passo, di ritmo, si sente tantissimo. È un Amarone che sa regalare emozioni di ebanisteria nobile, tocco di smalto e liquirizia, ma soprattutto una sensazione di dolcezza mai veramente approfondita, solo suggerita e sussurrata. Resta un centro bocca molto intenso e godereccio di frutta, ma una sapidità e una freschezza lo pervadono. Sembra quasi di risentire il venticello che spira tra i mascheroni della Villa, e questo turbinio di sensazioni solleva davvero l’intensità rocciosa e fruttata dell’Amarone, portandolo verso traguardi fino a poco fa inesplorati.
Venerdì 14 Novembre Amarone Brunello e anche Sabato 15 a pranzo
Torna la sfida tra i due vini iconici d’Italia sulla base di un menu ricercato e speziato in grado di esaltarli a cura di Paolo Gori. Nei bicchieri i vini di San Polo con il fantastico cru Podernovi a Montalcino e l’Amarone di Villa della Torre di Marilisa Allegrini. A contorno nei bicchieri anche Soave e Valpolicella e ovviamente Rosso di Montalcino. Sorpresa dolce nel finale… da Bolgheri!
Menu
Peverada vs crostino nero
Farinata con cavolo nero
Bigoli all’anatra
Bollito al piatto e pearà allo zafferano
Torta de puina e marroni
Vini in abbinamento
Soave Castelcerino Peaks And Valleys Marilisa Allegrini 2024
Valpolicella Classico Monte Lencisa Peaks And Valleys 2024
Rosso Di Montalcino San Polo 2022
Brunello di Montalcino Podernovi DOCG 2020
Amarone Della Valpolicella Villa Della Torre Marilisa Allegrini 2020
Teos Poggio al Tesoro 2016 Igt Toscana Petit Manseng
Menu completo e tutti i vini 75€ , info e prenotazioni 055317206 oppure via mail info@daburde.it
Sondraia Bolgheri DOC 2013 Poggio al Tesoro
Tra i “superiore” a Bolgheri più accattivanti e offerto ad un prezzo ancora pienamente abbordabile, è un vino che incarna la piacevolezza assoluta che può raggiungere questa denominazione a questi livelli. Un gioco divertente e curioso tra frutta di bosco, note balsamiche molto spinte e suadenti e un tappeto di macchia mediterranea fanno presagire un sorso di piena soddisfazione e l’assaggio mantiene tutte le premesse.
Dedicato a Walter 2009 da Magnum IGT Toscana Poggio al Tesoro
Un’annata tosta e complicata la 2009 in Toscana con poche piogge, ondate di caldo e vari fenomeni anomali che hanno toccato tutta la regione. Meno colpiti di altre denominazioni, a Bolgheri si è lavorato bene ma comunque con prodotti con tanta concentrazione di frutto e una longevità non elevatissima.
Pagus Camilla Selezione Vermentino 2015 Poggio al Tesoro
Un coraggioso tentativo di spostare in alto l’asticella sul vermentino e non solo quello toscano che qui la sfida dichiarata è alla Gallura e i suoi piccoli grandi tesori di freschezza, acidità, aromaticità e finezza. Vendemmia particolare da un cru di viti particolarmente vocate, nove mesi di macerazione sulle bucce fini in acciaio, niente passaggio in legno e una complessità inusitata per il vitigno ne fanno un piccolo tesoro da assaporare già da giovanissimo ma soprattutto da invecchiare come un grande riesling.
Dedicato a Walter 2013 IGT Toscana Poggio al Tesoro
Il progetto sul Cabernet Franc a Poggio al Tesoro fortemente voluto da Walter Allegrini comincia a far sul serio con quest’annata che mostra finalmente le potenzialità del vitigno in certi territori e condizioni. Un vino esplosivo e di carattere che pare saltar fuori dal bicchiere per intensità e ritmo già dalle prime olfazioni.
SoloSole Vermentino 2016 Poggio al Tesoro
Un vino che ha fatto storia recente a Bolgheri perché ha dimostrato che impostando la produzione del vermentino in maniera nordica e credendoci a fondo si potevano ottenere risultati di acidità e sapidità non comuni per questo vitigno e a queste latitudini. Il mare si sente eccome nel bicchiere ma è preceduto da delicate note di fiori bianchi, agrumi ed erbe aromatiche.
Il Seggio Bolgheri DOC 2014 Poggio al Tesoro
Il nuovissimo nato in casa Allegrini a Bolgheri è forse il Bolgheri DOC che mancava, il vino capace di strizzare l’occhio alla piacevolezza che hanno fatto la fortuna di questa doc da un lato e dall’altro stuzzicare gli appassionati di terroir che finora in questa DOC erano restati un poco delusi dai vini prodotti in zona.
Amarone e Valpolicella nelle carte dei vini di tutta Italia, capiamo perchè
Si disputa con Barolo e Brunello di Montalcino il titolo di vino più presente nelle carte dei vini italiani ed è un po’ una sorpresa visto che in realtà lo si vende e lo si apprezza molto più all’estero che da noi…stiamo parlando dell’Amarone della Valpolicella, una eccellenza italiana che si è creato una nicchia di appassionati irriducibili a dispetto di una grande platea di appassionati che spesso invece amano denigrarlo apertamente. Un caso interessante di vino che parla direttamente al cuore degli appassionati e ai consumatori saltando qualche steccato dei cosiddetti opinion leader oppure un vino che fa categoria a se’? (altro…)