Dal 1818 Nicholas Billecart lega il suo nome alla moglie Elisabeth Salmon e al colore rosato. Nomen omen che porta la casa a produrre il Blanc de Blancs dei Rosè con un esile 6% di Pinot Nero rosso in coupage con buona dose di Chardonnay su Pinot Meunier. Nel bicchiere è appena rosato, quasi dorato leggere con riflessi rame, affascinante. (altro…)
Champagne
Trattoria La Darsena, Viareggio: via dalla pazza folla e dentro il pesce, con meno di 50 euro
Per me la Versilia è IL mare ma a parte Romano e Lorenzo e pochi altri, non è mai facile, specie di sabato e in altissima stagione, mangiare bene, tranquilli del buon pesce con pochi fronzoli e una carta dei vini con 6 pagine di bollicine ( di cui 3 pagine di champagne…). Grazie all’amico Adolfo Gianecchini invece non lontano dall’Oca Bianca e quindi lontanto dalla Darsena modaiola ecco in via Virgilio questa Trattoria slow. (altro…)
Roberto Franceschini e le cuvèe della Versilia
Dicevo di lui che non è facile essere protagonisti in famiglia e nemmeno essere ristoratori in Versilia. Oggi non ce l’abbiamo fatto ad essere a mangiare da Romano e contiamo di farlo presto, ma abbiamo comunque goduto della sua squisita ospitalità per un aperitivo (ovviamente a Champagne e ovviamente Philipponant che quest’anno va un casino) e abbiamo potuto scambiarci due chiacchere, compresa una sua topten di cuvèe de prestige del cuore e una panoramica della vita in versilia.
Eccolo nel video, a prestissimo Roberto e grazie ancora! (altro…)
Un anno in più dal mezzo del cammin di nostra vita, grazie di cuore
Un anno difficile per tutti, ma pure 12 mesi incredibilmente complessi e affascinanti, non facile pensare ad un periodo professionalmente più stimolante del mio trentacinquesimo. Quindi oggi festeggio con voi per tutto l’affetto e la curiosità che riversate ogni giorno qui sopra (senza accorgersene questo blog ha appena compiuto due anni!), su Intravino e su Dissapore e in Osteria. (altro…)
Champagne Aubry Premier Cru Brut Classique
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Il prodotto base di Aubry è uno dei classici tra i migliori rapporti qualità prezzo in Champagne. E’ un vino non banale con un deciso intervento del Pinot Meunier (60%) che li dona una “mangiabilità” invidiabile e una capacità di accattivarsi qualsiasi palato. Però è anche un perlage nobile e profondissimo e una persistenza gustativa che non pare proprio da premier cru. (altro…)
Selosse Initiale Brut Blanc de Blancs – Champagne AOC Grand Cru
Mai facile avvicinare un vino di Anselme Selosse, vuoi per il personaggio, vuoi per il mito, vuoi per tutto quanto se ne dice in giro. Però è indubbio che ogni volta che se ne apre una bottiglia è un piccolo evento capace di radunare esperti e conoscitori (del resto non si dice sempre che ogni bottiglia è diversa dall’altra?) e neofiti incuriositi dall’averne letto il nome nei posti più disparati.
In attesa di trovare Selosse in qualche privèe di discoteca alla moda, ci accontentiamo di berlo in cantinetta in Osteria. (altro…)
Da Burde…all’Oca Bianca!
Come minacciato tempo fa ieri sera sono stato a cena con moglie e amici alla mitica Oca Bianca di Viareggio. La scusa ufficiale era quella di salutare Adolfo Giannecchini, sommelier AIS e mio collaboratore sul sito regionale AIS Toscana (così svelo il conflitto di interessi…) e fresco neo direttore del locale ma soprattutto c’era la voglia di fare una bella mangiata di pesce cucinato come si deve e di bere champagne ultra selezionato. Ecco direi che il più grande complimento che posso fare ad Adolfo è quello di avermi
fatto sentire più che a casa, coccolato e accudito in maniera tenera e professionale allo stesso tempo. (A parte la povera Claudia che si ricorderà le sue battute per un pò…). Mi aspettavo un locale ovviamente lussuoso e chic ma come tanti di questi anche un pò di freddezza e invece direi che l’aspetto maggiormente positivo della serata (tra l’altro siamo stati a tavola dalle 20 alla mezzanotte e mezzo!) è stata proprio l’accoglienza e il modo in cui gli ospiti sono trattati. Non so se Adolfo lo prenderà come un complimento ma all’Oca bianca si mangia come ad un ristorante di gran classe ma si sta come in una trattoria di quelle di una volta.
E gran parte del merito di questa sensazione va proprio al cibo che non cede mai al gusto del nuovo e del creativo ad ogni costo ma anzi tiene sempre presente che la gente la sera a tavola vuole soprattutto MANGIARE (lo so sembra una banalità ma non lo è!). E mangiare vuol dire sentire i sapori dei cibi, apprezzare qualche invenzione particolare ma rispettosa degli ingredienti.
Abbiamo scelto il menù degustazione (55 euri) composto da 4 antipasti 2 primi e un secondo poi ovviamente abbiamo rimescolato un pò il tutto per assaggiare quanti più piatti possibili.
Come antipasto abbiamo assaggiato una particolarissima panzanella di mare veramente ottima, semplice ma gustosa con sapori forti (cipolla) e tenui (gambero) benissimo amalgamati nel pane e nella salsina che lo accompagnava.
Molto carina anche la mitica cecina (quasi buona come quella di Atos…) presentata in un bel tegamino con sopra filetti di baccalà e una strisciolina di pancetta croccante. Altro antipasto molto apprezzato sono stati i gamberoni con pompelmo rosa serviti tiepidi che erano veramente ben combinati e presentati in maniera molto invitante (lo so le foto sono tutte di piatti già in parte mangiati ma i miei commensali non riuscivano a trattenersi!!!)
. Buonissimi erano anche i maltagliati pomodoro e cozze (purtroppo mi manca la foto) e anche i taglierini con i frutti di mare e fiori di zucca. Alle girls presenti sono piaciuti un sacco i pici con fagioli e totani, delicati al gusto ma importanti come struttura in bocca, un misto mare-terra veramente azzeccato.
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Ma l’applauso più grande della serata va al grandissimo classico del locale ovvero Foie gras con Scampi e aceto balsamico.
Devo dirvi che dopo il post di Kela Blu sul Foie Gras mi ero ripromesso di non mangiarlo MAI più ma ieri sera la tentazione è stata talmente forte che non ce l’ho fatta a resistere: il piatto era incredibilmente ben equilibrato, intenso e delicato allo stesso tempo con lo scampo dolcissimo che trovava nel foie gras struttura e forza che si stemperavano nel balsamico ben dosato. Insomma, un capolavoro!
Giusto il tempo di veder passare un trasporto eccezionale con sopra un immenso yacht sotto il ristorante verso la darsena ci siamo ripresi con una gallinella lessata con pomodori patate e zucchine che aveva un sapore di mare così semplice e intenso da lasciarci veramente a bocca piena…Era delicata e con un gusto rosa particolare che ti accarezzava il palato eppure la continuavi a gustare per dei minuti…veramente bravi!
Sul finale di serata Adolfo ci ha poi distrutti con un vassoio di bomboloncini fritti al momento serviti con panna e crema pasticcera ottimi e per niente pesanti (che per mister bomboloncino è un gran complimento!). Caffè ottimo, tostato poco, mediamente amaro, nei profumi di nocciola e frutta candita, degno coronamento di una cena difficilmente dimenticabile…

Ah cosa dite? cosa abbiamo bevuto? Questo post era troppo lungo già così che ho deciso di fare un articolo apposito…per dedicare ad Armando e alla sua scelta di Champagne il posto che si merita!