
Location d’effetto, senza dubbio, pur con qualche rumoroso bus nel traffico dei lungarni di troppo. Ma vuoi mettere la differenza tra Piazza Demidoff e una asettica stanzetta al chiuso? Eppoi stiamo parlando di biodinamica, di ritorno al rapporto sano uomo-natura e vigneto, quindi oggi quasi quasi davvero volevo stare a piedi nudi sull’erbetta. Attorno in questa particolare situazione un bel gruppetto di persone curiose e appassionate. Presenti alcuni produttori in platea e molto curiosi i produttori dei vini nel vedere i loro prodotti in un contesto così. Sì ma come erano i vini? (altro…)
Continua la crescita qualitativa delle degustazioni Ais Toscana con il grandissimo ritorno di Enogenio a Montecatini, con un parterre di vini da far tremare i polsi…Non bastassero i nomi da 90 nel titolo che ve ne pare di Valentini, Le Macchiole Messorio, Gaja Sorì San Lorenzo, Amarone dal Forno? E un finale con Chateau d’Yquem 2003 ce lo vogliamo negare?
Lo scorso anno fu un successo quasi inaspettato non solo tra i fiorentini ma anche e soprattutto per ristoratori, operatori e turisti di passaggio e quest’anno le aziende sono anche di più, i i vini disposti secondo percorsi più chiari e molto più nutrito è il
Da Castiglion della Pescaia un convincente rosato da Alicante in purezza dal piglio un pò aristocratico, asciutto e al naso un filo austero appunto. Note appena accennate di fragola e fiori con un alcol un pò presente. Poi in bocca invece emerge un frutto convincente e note dolci che bilanciano il sapido marino che si legge in lontananza. Finale ammandorlato leggero e un pò amaricante per un rosato che non stufa subito, anzi…
Cabernet Mediterraneo e la latitudine si sente con un naso dolce e ricco con note di frutta di bosco fresca e matura, mai troppo marmellatoso. Note di macchia mediterranea, mirto, spezie. In bocca è vivo e vivace, sorprendentemente leggero e molto più simile ad un siciiliano dell’etna che ad uno dei tanti nero d’avola morbidi a giro per l’isola. Davvero una bella sorpresa.
Affiora una nota dolce di mora spazzolata di cipria e pare quasi una Grenache del sud Rodano, poi caramello e mirtillo, caramella inglese, resina di pino, speziatura calda e fitta. Bocca fresca e salina, finale di fragola di bosco e di mela rossa, acidità ottima, corpo medio e leggero. Notevole merlot, irriconoscibile: è un complimento…
Grande cesto di frutta di bosco, ribes, cassis, nota cruda di ciccia, di marmellata di uvaspina, mineralità propromenpente, note di resina di pino. . Bocca pienissima, acidità e tannino molto fitti e ben equilbrati da u alcol imponente . Ma nell’insieme il vino risulta godibile pur nella sua impressionante verve. Carico e impetuoso, lascia la bocca però asciutta e vogliosa di altro bicchiere.
Altro vino che non berrete forse mai ma emblema del terrori maremmano. Naso mediteranneo ricco di macchia, mirto, alloro, corbezzolo e sandalo. Note pepate, ciliegia cotta, cassis. Naso potente e bocca leggermente legnosa ma vivace e profondissima nella frutta di bosco. Decisamente toscano e di terroir ma anche vero Cabernet FRanc con eco della Loira, raramente sentito un Franc così. 
Emblematico del Sangiovese