Lo scorso anno fu un successo quasi inaspettato non solo tra i fiorentini ma anche e soprattutto per ristoratori, operatori e turisti di passaggio e quest’anno le aziende sono anche di più, i i vini disposti secondo percorsi più chiari e molto più nutrito è il calendario degli eventi “collaterali” come le degustazioni (tra cui quella che condurrò io in apertura il Venerdì 25 alle 18 sui lungarni in piazza Demidoff) e gli spettacoli, compreso il Romanelli con il suo ormai celebre monologo “Come diventare Sommelier in 50 minuti”. Vi consiglio di visitatare il sito per segnarvi gli appuntamenti e già farvi una lista delle aziende che volete assaggiare…è bello camminare per Firenze ma per assaggiarle tutte e 90 vi porterà via un bel pò di tempo!
Ecco di seguito tutte le informazioni nel comunicato stampa, mentre qui trovate il catalogo ufficiale con il programma e i vini disponibili in assaggio (wow): (altro…)
Da Castiglion della Pescaia un convincente rosato da Alicante in purezza dal piglio un pò aristocratico, asciutto e al naso un filo austero appunto. Note appena accennate di fragola e fiori con un alcol un pò presente. Poi in bocca invece emerge un frutto convincente e note dolci che bilanciano il sapido marino che si legge in lontananza. Finale ammandorlato leggero e un pò amaricante per un rosato che non stufa subito, anzi…
Cabernet Mediterraneo e la latitudine si sente con un naso dolce e ricco con note di frutta di bosco fresca e matura, mai troppo marmellatoso. Note di macchia mediterranea, mirto, spezie. In bocca è vivo e vivace, sorprendentemente leggero e molto più simile ad un siciiliano dell’etna che ad uno dei tanti nero d’avola morbidi a giro per l’isola. Davvero una bella sorpresa.
Affiora una nota dolce di mora spazzolata di cipria e pare quasi una Grenache del sud Rodano, poi caramello e mirtillo, caramella inglese, resina di pino, speziatura calda e fitta. Bocca fresca e salina, finale di fragola di bosco e di mela rossa, acidità ottima, corpo medio e leggero. Notevole merlot, irriconoscibile: è un complimento…
Grande cesto di frutta di bosco, ribes, cassis, nota cruda di ciccia, di marmellata di uvaspina, mineralità propromenpente, note di resina di pino. . Bocca pienissima, acidità e tannino molto fitti e ben equilbrati da u alcol imponente . Ma nell’insieme il vino risulta godibile pur nella sua impressionante verve. Carico e impetuoso, lascia la bocca però asciutta e vogliosa di altro bicchiere.
Altro vino che non berrete forse mai ma emblema del terrori maremmano. Naso mediteranneo ricco di macchia, mirto, alloro, corbezzolo e sandalo. Note pepate, ciliegia cotta, cassis. Naso potente e bocca leggermente legnosa ma vivace e profondissima nella frutta di bosco. Decisamente toscano e di terroir ma anche vero Cabernet FRanc con eco della Loira, raramente sentito un Franc così. 
Emblematico del Sangiovese
