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Marco Caprai vi aspetta sui Lungarni il 18 Ottobre per God Save The Wine Tre Parole per dirlo!

Nel cuore dell’Umbria, in un territorio unico quale quello del Montefalco, si trova la storica azienda della famiglia Caprai, che proprio sulla peculiarità della terra e dei luoghi fonda la propria identità, lavorando al meglio per valorizzarne le potenzialità ancora inespresse trasformandole in innovazione di metodo e di prodotto in una gamma di profumi e sapori che potrete assaggiare a Palazzo Capponi il 18 ottobre nel prossimo GSTW Tre parole per dirlo.

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Principe Corsini con Maremma e San Casciano a Palazzo Capponi sui lungarni per God Save The Wine il 18 ottobre

I Principi Corsini sono una realtà storica e vitale che abbraccia tante facce della Toscana, a cominciare dalla storica e fascinosa residenza di San Casciano, uno dei simboli dell’eleganza fiorentina del Chianti Classico. Ma Duccio Corsini, che sarà con noi a Palazzo Capponi per la serata del 18 Ottobre, ha anche investito e valorizzato le storiche tenute maremmane con i sorpredenti vini della Tenuta La Marsiliana in una zona fascinosa e ricca di spirito mediterraneo. Eleganza e calore, forza e grazia, una sfida continua per tenere alto il nome e l’immagine di tutta la regione e il suo retaggio storico. (altro…)

L’isola del Giglio sui Lungarni per una sera con Francesco Carfagna al God Save The Wine 18 Ottobre Palazzo Capponi

L’Isola del Giglio non è solo un titolo nelle pagine di cronaca, anche se la “bella addormentata sull’isola” è sempre lì a ricordarcelo. Sull’isola ci vivono uomini che, con il loro lavoro, contribuiscono alla rinascita di un patrimonio secolare che rischiavamo di perdere per incuria e abbandono: la vite e il vino. Uno di questi è Francesco Carfagna che conoscerete il prossimo 18 ottobre a Palazzo Capponi per il prossimo evento GSTW. (altro…)

God Save The Wine Tre Parole per dirlo la festa è sui Lungarni, Palazzo Capponi giovedì 18 Ottobre

Dopo l’Estate e le spiagge , il festival God Save the Wine torna a Firenze per il suo terzo anno di vita e presentare al suo pubblico il  manifesto della Terza via del vino oggi nello spettacolare Palazzo Capponi su Lungarno Guicciardini (manifesto che ha incuriosito Repubblica lo scorso sabato). Gustare il vino come se ogni bicchiere fosse il primo della vostra vita e l’ultimo calice della serata, qualcosa che va affrontato con semplicità e passione senza guru e sacerdoti, un vino che vogliamo imparare ad esprimere e condividere in tre parole. (altro…)

Se il profumo è arte, la cucina allora? Prove tecniche di avvicinamento di due mondi con la Scent Dinner

Secondo Chandler Burr, il maggior critico al mondo nel campo dei profumi nonchè creatore del Museum of Olfactory Art a New York, il profumo (inteso come insieme di essenze e aromi) è arte perchè l’arte è per definizione è artificio per manipolare le persone e farci sentire come vogliono loro, innamorati, allegri, rilassati.Per dimostrare il potere del profumo su di noi e sui nostri sensi ci ha guidato in una cena dove il pubblico era chiamato a riconoscere alcuni aromi (naturali o artificiali) serviti prima di un piatto che li riassumeva in una versione commestibile, subito prima però veniva fatto annusare anche una fragranza commerciale che aveva tra gli ingredienti gli stessi aromi del piatto in un cortocircuito emotivo sensoriale davvero niente male. Dapprima tre essenze in teoria semplici come arancio, naturale da Sicilia, limone  calabrese e  lime dal Messico che commercialmente si trovano abbinati insieme ad altri elementi per dare  Eau d’orange vert  di Hermes. Il suo equivalente gastronomico si è rivelato un paitto di Cappesante con arancio caramellata, limone, e polvere di lime davvero ben calibrato tra dolcezze e spigoli e seducente.

Poi spazio a ginepro , ingrediente importante nei profumi per la sua persistenza e capacità di spandersi , poi pepe nero poi peperone rosa dal Perù e cardamomo, tutti insieme in Terre d’Hermes e nel piatto assemblati come Ravioli integrali con guance di vitello con riduzione di pepe, pepe rosa e cardamomo.

Si passa ai secondi con vaniglia naturale, molto più animalesca e grassa e affascinante della vaniglia artificiale che è più semplice ma anche più intenso. Poi chiodo di garofano, classico anestetico, che deve il suo profumo all’eugenolo, poi vetiver che ricorda il suolo umidità e marciume, humus , in genere da Haiti. Il vetiver scopriamo che spesso viene usato per dare profumo a qualcosa che si mangia ma che non ha profumo ovvero sale, nota rocciosa: tutti combinati insieme danno Eau de Marveille profumo marino molto famoso di Hermes e in cucina Michele Griglio lo traduce in Petto d’anatra con scalogno al sale, chiodo di garofano e vaniglia.

Si cambia di posto per condividere con altri clienti e si annusano Ifa2butirrato (usato per dare l’idea di mela verde) poi la mela gialla (acetate c6), una nota particolare di pera metallica che sembra anche banana verde o erba tagliata (exil c 3 acetato) che troviamo in En Jardin Sur le toie opera di impressionismo aromatico quasi astratto e nel piatto come Sella di maialino mela verde, gialla e pera.

Poi i dolci, per i quali annusiamo la fava di tonca, usato sempre nel marzapane insieme alla mandorla, poi fico o meglio foglia di fico, uva passa , delicato molto bello fine e delicato e un altro artificiale ovvero il cocco ottolattone gamma componenti del favoloso En Jardin Mediterranee che viene riassunto nella Torta Frangipane con fichi mandorle e sorbetto al cocco.
L’ultimo assemblaggio vede come prima essenza la pesca (undecalactone gamma), della stessa famiglia del cocco  come molecola in cui cambia solo un atomo, carota , naturale stavolta, poi qualcosa tra bosso, geranio, sauvignon che si rivela l’aroma del mango molto maturo che si trovano combinati nel Jardin Sur Nile e nel piatto come Bavarese alla pesca, camilline di carota e mousse al mango.

L’abbinamento cucina e profumi e modalità di costruzione dei piatti fanno riflettere e fanno amare ancora di più entrambe le discipline, ragalando a tutti qualche argomento in più di discussione su cosa sia l’arte.

La ricetta delle Polpette della sfida: Polpetta al Collo di pollo ripieno con salsa verde

Ecco la nostra ricetta per la polpetta tradizionale nella sfida per la polpetta in finale. Una classica ricetta di nostra Nonna appena rimaneggiata e attualizzata per il gusto moderno…SEcondo il regolamento era infatti possibile portare sia una polpetta che un polpettone, di qui la scelta del collo ripieno.

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Ecco le scent dinner, cenare con i profumi e soprattutto con il maestro Chandler Burr al St Regis sabato 15 settembre

Se come me siete curiosi di mettere alla prova continuamente il vostro naso e le vostre emozioni si tratta di un evento da non perdere. All’interno della kermess Pitti Fragranze verranno organizzate delle scent dinner con Chandler Burr, il più importante critico di profumi del mondo in collaborazione con gli chef di 3 dei più lussuosi e affascinanti hotel d’Italia: il St.Regis Florence, il St Regis Rome, e l’Hotel Danieli di Venezia, del gruppo Starwood. (altro…)

Il Prosecco di fine Estate di Carpenè Malvolti, come si beve il Cartizze

Approfittiamo di Andrea Galanti vice-alfiere del Prosecco per raccontare di nuovo la magia del Cartizze, quanto mai adatto a cullarci in questa fine estate, direi che ne abbiamo proprio bisogno…chi ha detto per esempio che non possono essere dolci i vini che ci rinfrescano? (altro…)

Il lato rosa della fine dell’Estate con Ruffino e il nuovo Rosatello, storia vivente del rosato italiano

Da un vino che ha attraversato gli ultimi 30 anni della nostra storia enologica seguendone mode e momenti cosa ci aspettiamo in questa fine Estate? Più dolcezza, più curiosità, più frivolezza sembra essere la risposta e non potrebbe essere poi del tutto sbagliata visti i tempi che corrono. Rinascita dei vitigni aromatici, dolcezza e abboccature meno sgradite che in passato, Ruffino prova di nuovo a cambiare e modernizzare il suo rosato storico. (altro…)

Fernet Batman, il ritorno del liquore oscuro

Tra i più grandi ambasciatori del Made in Italy e del Belpaese due cose non tramontano mai, per esempio il Fernet Branca e la città di Firenze, ambedue celebrati nel finale di Batman Il Ritorno del Cavaliere Oscuro da poco nei cinema italiani. Firenze come vacanza abituale di Alfred, il maggiordomo tuttofare di Bruce Wayne il miliardario alter-ego di Batman e la città dove, in riva all’Arno, ama sorseggiare il suo Fernet (senza ghiaccio) aspettando di vedere il suo protetto finalmente in pace e serenità  magari con qualche bella ragazza.

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