Fare grandi vini rossi a Rully è veramente sintomo, in parte, dei tempi: adesso il clima è diverso, fa più caldo e i rossi ovviamente arrivano a maturazione in maniera migliore. Ma è anche sintomo del grande manico di Jean-Baptiste Ponsot.
Questo Premier Cru “La Fosse” è un grande Pinot Nero vibrante, energico, ricco di rimandi speziati, ma che inizialmente coccola e spiazza allo stesso tempo. Noti frutti rossi scuri – mora, mirtillo, fragolina di bosco – ma anche qualcosa che ricorda l’incenso, la violetta candita, e poi un grande gamma di tagli speziati: dal ginepro a sensazioni un pochino più di sottobosc
Quello che soprattutto colpisce in bocca è un grandissimo mix di freschezza iniziale, componente tannica graffiata e un bellissimo centro bocca dolce, mentre la fine della bocca continua a essere inondata da questo vino vibrante, piacevole e anche bello affilato.
Una grande prova per Ponsot, e anche un vino che dimostra quanto oggi il Pinot Nero a Rully sia da non sottovalutare e che vada di pari passo con la grande grandezza dei bianchi, che ormai è quasi acclarata.
roberto racca
Verdicchio dei Castelli di Jesi Historical 2020 Umani Ronchi
Non solo un Verdicchio da vecchie vigne, ma un cru di Montecarotto che mette in evidenza quanto il Verdicchio sia un grandissimo vitigno, con un palato, un gusto e un sorso impressionanti per potenza tellurica, acidità e capacità di coinvolgere il palato in ogni sua sfumatura.
Questo Historico 2020, appena uscito, concentra l’energia di Montecarotto in un vino che al naso offre un ventaglio di note agrumate, un floreale bianco appena accennato, tanta gessosità, sapidità e un bel lato salino affiorante. Ma è soprattutto in bocca che permette di apprezzare la sua grandissima energia, la sua forza primigenia.
Con la temperatura che si alza, si affacciano anche note tropicali di mango, papaya e qualche idea di frutto della passione, ma soprattutto rimangono gli agrumi – ancora in fase molto embrionale – con pompelmo rosa, lime e arancia gialla a dettare legge.
Finale lungo, persistente: un vino appena uscito che già in bocca dimostra la grandezza tellurica di Montecarotto.
Abbinamenti: da noi si è rivelato perfetto sulla porrata, ma anche con le polpette di mortadella di Prato e con lo zabaione salato è stato fenomenale.
https://youtu.be/Xx298His4pQ
Qui la storia della sua nascita raccontata da Michele Bernetti
Michele Bernetti racconta come e perchè nasce Verdicchio Historical dei Castelli di Jesi: Abbiamo preso una selezione di vigne con sessant’anni di età , quindi la parte più alta, l’angolo superiore di questo vigneto che è in un posto meraviglioso nel comune di Montecarotto – che è l’altra anima storica del Verdicchio insieme a Cupramontana – ed è un po’ un cru, diciamo, di Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Sull’eleganza abbiamo cercato di non spingere troppo, perché il Verdicchio è comunque un vitigno molto generoso. A differenza di Rully, degli Chardonnay di Borgogna – che sono vini comunque che hanno una certa grassezza, hanno questa parte solare molto importante – noi cerchiamo di giocare un po’ più sulla tensione, sulla finezza, sull’eleganza, perché poi a volte i vini di Verdicchio rischiano di essere anche molto carichi, molto ricchi. E l’idea è quella proprio di un vino che abbia capacità di durata nel tempo.
Qui l’annata è la 2020, che per noi è l’annata attuale e già questo significa molto …
Barbaresco Ca’ del Baio Asili 2008
Da una grande porzioni di Asili (la seconda dopo quella di Giacosa) ecco un produttore che lavora di fino senza ricercare la rotondità, quasi a tirar fuori il massimo degli attributi da un vino considerato femminile e sinuoso. Qui invece ci sono muscoli, affilatura di bocca e di gusto e tanto territorio. (altro…)
Soave Ca’ Rugate Monte Alto 2010
Un cru particolare prodotto ormai da 10 anni per esaltare le note affumicate e vulcaniche della garagega di questi vigneti con il legno ad addolcire alcuni spigoli e a rendere il tutto un piccolo quadro impressionista. (altro…)
Pigato Poggio dei Gorleri Cygnus 2012
Un pigato come dovrebbero esserlo in tanti ovvero che sappia sussurrare come la brezza marina al naso per poi colpire come il ricordo dell’ultimo bagno in spiaggia dell’estate, quello che lascia una scia sapida nel nostro palato che riaffiora ogni volta chiudiamo gli occhi. (altro…)
Prosecco di Valdobbiadene DOCG Merotto Rive San Martino Particella 89
Uno specifico di parcella che vuole dire molto in termini di riconoscibilità territoriale e di legame alla sua collina con la descrizione analitica della particella catastale in retroetichetta. Ma non ce ne sarebbe bisogno perché assaggiandolo si ha l’idea di cosa può essere il Prosecco oggi ovvero un vino complesso nella sua semplicità e immediato nel suo essere sintesi di tanti elementi di un piccolo miracolo. (altro…)
Cumaro Rosso Conero Umani Ronchi 2009
Una grande scommessa sul Montepulciano, storica uva da taglio destinata a Toscana e Piemonte ma che ha riscoperto di recente grazie anche ad investimenti come quelli nel Cumaro a partire del 1985, all’epoca coraggio e serietà rare specie da queste parti. Oggi uno degli esempi più fulgidi di come possa diventare grande un Montepulciano, specie nelle Marche, è proprio questo Cumaro. (altro…)