Burde Web TV!

I video girati durante le degustacene e non solo!

Cappellina alle Fonti 2012 Castello di San Donato in Perano IGT Toscana

Roccioso e impenetrabile blend di Pinot Bianco e Semillon a Tibuca, una zona dal suolo molto particolare a Gaiole in Chianti. Da giovane in effetti è difficile approcciarlo e si concede molto lentamente con note tra pompelmo, gesso e un tocco di affumicato. (altro…)

La stellata concretezza di Silvia Baracchi per una notte al St. Regis

Tra i tanti nuovi cinque stelle lusso che popolano Firenze, il St Regis, l’albergo di Madonna e Di Caprio, è quello che si sta muovendo di più per offrire esperienze sempre nuove e varie per il suo pubblico sempre meno i clienti dell’albergo e sempre più i fiorentini. In questo senso è stato un successo la collaborazione con Valeria Piccini di Caino ma ancora di più il ciclo di incontri Winery with a Kitchen che ha visto esibirsi sotto i riflettori ma soprattutto ai fornelli alcuni chef italiani che lavorano presso aziende vinicole. Martedì scorso era sul palco Silvia Baracchi accompagnata dal fido Richard Titi, l’altra mezza stella del Falconiere Resort. (altro…)

A day at the races

Prendo a prestito il titolo di uno dei più bei dischi della storia della musica per descrivere il gusto, l’atmosfera e la magia che per un giorno hanno restituito vita ad uno dei luoghi meno conosciuti di Firenze, ovvero l’Ippodromo del Visarno, quello del trotto per gli appassionati. Ne avevo ricordi offuscati e del tutto sommersi che sono riapparsi come in un flash quando con mio figlio mi sono avviato al gabbiotto delle scommesse per puntare su Special TGRF, il cavallo abbinato alla nostra Trattoria. Vedere tutto con gli occhi di un bambino non sempre è possibile ma ieri l’emozione di mio figlio di fronte al verde, ai cavalli, ai rituali degli scommettitori e ai pranzi delle famiglie sotto la tettoia, la coda per il caffè, la campanella dei “cavalli in pista” e lo scandire dei secondi alla partenza con la macchina con i cancelletti che si avvia sulla pista mi ha immerso in una atmosfera d’altri tempi quando uomo e cavallo da corsa avevano un altro significato.

Ogni anno il primo venerdì di Marzo in Trattoria beviamo il Sassicaia e facciamo una cena in onore di questo vino mitico che però non sarà forse mai famoso come Ribot, il cavallo della Scuderia degli Incisa, razza Dolmello Olgiata, capace di vincere tutte  e 16 le gare in cui partecipò compresi due Arc de Triomphe a Parigi. Mi passava tanto oggi per la testa mentre nei locali dell’ippodromo tra una gara e l’altra si potevano visitare i banchi dei locali storici fiorentini, dai trucchi e parrucche fino al gelato passando per il Museo di Galileo, i fiori, le terrecotte, le tipografie, i vinai, gli occhiali, i libri.

Per l’occasione del Palio era tutto pieno di famiglie e di appassionati, insieme mescolati e in tranquillità a divertirsi facendo il tifo per il cavallo con la propria pettorina. Una scommessa, qualche corsa a urlare e tifare, un piatto di ribollita, un bicchiere di vino , il caffè e un sigaro sotto la tettoia mentre le Madonne Fiorentina compivano i propri volteggi.

Oggi l’ippica è in grave crisi eppure lo Stato incassa dal gioco d’azzardo ogni anno quasi il 30% in più di quello precedente e nonostante tutte le considerazioni che si possono fare nel trattamento dei cavalli io riesco a percepire l’ippodromo come un luogo immensamente più sano e al limite anche educativo rispetto ad una qualsiasi sala slot o sala scommesse di città. Ho visto mio figlio scommettere i suoi due euro e gioire nel vincerne altrettanti e altrettanto tranquillamente dire: “Babbo, basta così voglio fare un regalo a mio fratello”, non ho visto nessun demone in agguato perchè quello che tutti respiravano era un’atmosfera di festa di paese e di grande famiglia.

Ma che ci volete fare, noi esercizi storici poi in fondo siamo sempre i soliti noiosi tradizionalisti .

Melograno Igt Toscana 2009 Podere Concori Demeter

Si comincia a fare sul serio con quest’annata ricca di frutta e corpo ma con acidità non esaltante dovuta alle temperature un poco più alte del solito. Ma l’impressione, specie a qualche anno dalla vendemmia, è che il syrah in Garfagnana si sia ambientato piuttosto bene. In questo caso dominano le note di confettura di bosco con speziatura molto fine e una bocca senza troppi scossoni ma soddisfacente e con buona persistenza. (altro…)

Casillero del Diablo Cabernet Sauvignon 2011 Concha Y Toro

Dalla serie dei varietali di Casillero del Diablo ecco questo best seller internazionale che traduce in pratica tutto quanto ci aspettiamo da un classico Cabernet sauvignon dalla frutta di bosco al pepe passando per una speziatura gentile qui arricchita da note di legno dolci e coccolose. (altro…)

Ottantacinque anni di amore Italia-Francia con un compleanno da Renoir a Torino

Francia e Italia, e ancora di più la sua vecchia capitale Torino, sono sempre state vicine e quasi contigue per assonanze ma soprattutto sensibilità. Non è forse un caso che alcuni dei sodalizi commerciali e di distribuzione più importanti d’Italia per quanto riguarda lo Champagne sia quello tra Sagna e la Maison Louis Roederer. Non lo  di certo che attorno a questo siano negli anni maturati altri importanti accordi come quello con Baron de Ladoucette, con Chateau Trotanoy, il Cognac Delamain e l’Alsazia di Schlumberger. Invece delle candeline, tanti grandi vini e un’ambientazione da favola ovvero la mostra di Renoir al Gam aperte per l’occasione. (altro…)

Motori, colori e tradizione verdiana: cosa serve oggi per vendere il Lambrusco

Di certo non si può imputare a Cantine Ceci di essere a corto di idee e voglia di metterle in pratica. Dalle bottiglie multicolori per il Dry fino alle varie versione della geniale intuizione di Otello, la cantina ha introdotto elementi sempre nuovi e attuali per far parlare di sè ma soprattutto di una tipologia di vino che andava presentata in maniera diversa agli appassionati che lo davano ormai per scontato. (altro…)

Melograno Igt Toscana 2010 Podere Concori (Demeter)

Un’altra annata calda ma che si traduce in una benedizione per la Garfagnana in genere fredda e umida: ecco quindi un Melograno al pieno del suo lato fruttato calmo ed energico. Note su prugna, oliva, meno balsamico di 2009 e 2011 ma grande integrità e succosità. Soprattutto in bocca tannino sapido e lato speziato che viene fuori con la frutta meno intensa di altre annate. (altro…)