Burde Web TV!

I video girati durante le degustacene e non solo!

Sassicaia in verticale, degustazione annate 1999-2010

Il gentleman dei vini Toscani, il mitico Sassicaia, non ha tradito le attese e a Taormina ha non solo riempito la sala ma fatto tanto parlare di sè perchè la crescita del vino siciliano e del panorama isolano in genere del vino, inteso come appassionati e manifestazioni, ha bisogno di confronti e capire il livello dove si trova. Che è decisamente alto specie se confrontato anche solo a pochi anni fa. Dicevamo grandissimo l’interesse per la verticale che non ha certo tradito le attese. Di seguito trovate i video della degustazione mentre su Cronache di Gusto trovare il mio pezzo sulla verticale e le descrizioni delle annate. (altro…)

La tradizione che costruisce il futuro in Valpolicella, l’appassimento!

Una tecnica che appare modernissima e in effetti di gran moda in tante denominazioni ma che ha radici storiche umili e contadine. Dal tentativo di spremere qualche goccia di alcol e sapore per rinforzare un vino gramo e leggero per tutti i giorni fino ai giorni d’oggi Masi è riuscito a focalizzare la tecnica e l’idea che sta dietro l’Amarone e il ripasso, applicandola anche sul bianco sorprendente Masianco. (altro…)

Franciacorta Lo Sparviere Extra Brut Millesimato 2006

Quattro anni sui lieviti per un vino dalle qualità eccezionali già dal primo momento che si affacciamo sul bicchiere. Note di sapidità netta e tagliente come benvenuto e a seguire tanti fiori bianchi, agrumi maturi e speziatura fine. Ma è in bocca che davvero conquista con un grandissimo equilibrio frutto di maturità del frutto e grande acidità residua che permane anche se la temperatura sale di qualche grado. (altro…)

Machiavelli Chianti Classico Riserva Vigna di Fontalle 2007

La vigna Fontalle esisteva già ai tempi del Machiavelli quando stava “in villa”. Ed era appunto qui a Sant’Andrea in PErcussina che allora come oggi la vigna posta vicina ad una fonte di acqua purissima dava le uve migliori di Sangiovese che oggi compongono la riserva della storica azienda. (altro…)

Vernaccia di San Gimignano Le Grillaie 2011 Melini

Già citata da Dante nella Divina Commedia, la Vernaccia solo di recente è riuscita a scrollarsi di dosso l’idea di un vino souvenir. Ecco qui un bell’esempio di prodotto diretto senza fronzoli ma appagante sicuro e con un finale di mandorla e zafferano leggermente amaricanti che rendono l’esperienza dissetante e molto adatta a piatti con spiccata dolcezza. (altro…)

Petra Toscana Rosso IGT 2008

Il progetto Petra è ormai nella sua maturità e regala con questo 2008, annata controversa in Toscana  ma particolare sulla costa, un vino ricco suadente e ricercato con una classe di livello internazionale e una cremosità di tannino appena piccante, quanto basta per far prevedere un grande futuro. (altro…)

Coyam 2011 Emiliana Chile Byodinamic

Da Colchagua un blend complicato (Syrah per un terzo poi Cabernet Sauvignon, Merlot, Mourvedre, Carmenere e Petit Verdot) per un vino che si rivela elegantemente semplice nella sua complessità. Pare un ossimoro ma in realtà la biodinamica stavolta ci regala un caleidoscopio di sensazioni fruttate e speziate come ribes rosso, mirtillo, pepe, sandalo, mirto, cassis, more di gelso, eucalipto e rabarbaro. (altro…)

Prosecco di Valdobbiadene DOCG Merotto Rive San Martino Particella 89

Uno specifico di parcella che vuole dire molto in termini di riconoscibilità territoriale e di legame alla sua collina con la descrizione analitica della particella catastale in retroetichetta. Ma non ce ne sarebbe bisogno perché assaggiandolo si ha l’idea di cosa può essere il Prosecco oggi ovvero un vino complesso nella sua semplicità e immediato nel suo essere sintesi di tanti elementi di un piccolo miracolo. (altro…)

Domaine Trimbach Alsace AOC Gewürztraminer 2010

Zona più famosa per questa uva, qui in versione “base” e piuttosto secca, Trimbach fa vino dal 1626 una istituzione mondiale alle tredicesima generazione nel vino. Vari grandi cru e Trimbach ha vigneti in zone limose e ciottolose attorno a Ribeuvillé con i vari grand cru di Hunawir, Riquewir e altri. Naso dove prevale minerale con floreale e fruttato un poco dimesso, affumicato, mora di gelso, uvaspina, note di frutti bianchi non dolcissimi. (altro…)