Il Barolo che ha messo d’accordo tutte le guide italiane lo scorso anno e in effetti difficile che non piaccia. A parte sacrificare un pochino di rusticità e colore tipico sull’altare di un anno di barrique, il vino è davvero splendido e accattivante. Note di rosa e di fiori passiti, mora piena e fruttato maturo, corredo speziato dolce e intrigante, pellame nobile e balsamico accentuato. (altro…)
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Selvapiana Vin Santo della Rufina DOC 2003
In anteprima dalla vasca senza etichetta, uscita prevista febbraio 2010!. 5 anni di caratello, grande uva di partenza, freschezza notevole al naso, colore suadente . Olfatto di miele, ginestra, frutta tropicale disidratata, zafferano, mostarda dolce. In bocca è dolce quasi dolcissimo, ma la spalla acida e la temperatura aiutano a farlo sentire mai stancante e sempre sul pezzo.
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Bucerchiale Rufina Riserva Selvapiana 1999
Vino migliore della serata, annata con 30% di barrique nuove record per l’azienda. Naso un pò grandeur, frutta tossa in confettura, mora fresca, pepe nero, tabacco da pipa, leggera evoluzione nel pellame nobile. Bocca sontuosa e perfetta in ogni componente, corpo ,acidità, freschezza, tannino integrato e stuzzicante. Finale di frutta rossa e nera di bosco, pepe rosa.
Di seguito il video, PS da Burde in carta ed in enoteca a 45 euro. (altro…)
Bucerchiale Rufina Riserva Selvapiana 2006
Ultimo nato, ancora un pò irrequieto. Naso bellissimo con scorza d’arancio, thè, leggero sottobosco, mirtilli e mora,bocca sapida e arcigna, riconscimenti di macchia mediterranea, mirto, alloro, erbe aromatiche e si va quasi fino al balsamico.
Bocca ipergiovane e quasi aggressiva, ma ci si lascia sconvolgere piacevolmente…
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Selvapiana (Chianti?) Rufina DOCG 2007
Freschissimo e quasi floreale, viola croccante e sinuosa, frutta di bosco esploiva, nota dolce di arancio in evidenza ma soprattutto una grande viola molto territoriale. Bocca sapida e fresca, ancora un filino da sistemarsi ma che gioca, e vince, alla perfezione sul tema del vino semplice, accattivante e da osteria.
E sarebbe un complimento….per esempio in sala è stato ottimo anche sul papero in umido.
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Papero in umido: dai ricettari medievali un segreto della nostra cucina
Ecco Paolo che descrive come si pulisce e come si “aggiusta” il papero, dalle spezie alla laccatura fino al procedimento di riscaldamento e precottura del piatto principale. (altro…)
Fattoria di Petrognano Pomino Rosso DOC 2007 Selvapiana
Ecco l’altro Pomino, intesa come zona storica e ricercata, in una interpretazione modernista con sangiovese 60% e il resto cabernet e merlot. Qui però colorano e al naso non omologano il tutto. Olfatto comunque semplice, secondario e quasi terziario. Bevibilissimo a tavola con la sua acidità vispa e pronta e il suo corpo mai eccessivo.
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Bucerchiale Rufina Riserva Selvapiana 1978
Emozionante conoscere un vino di 31 anni…Federico ci dice annata non male ma soprattutto la primissima dove il vigneto è stato usato interamente e esclusivamente per questa etichetta, sotto la supervisione di Franco Bernabei. Praticamente l’anno zero del “moderno” Bucerchiale! Colore splendido integro vivo e vitale, appena lo versi libera subito sentori fruttati di bosco macerati in alcool, poi si assottiglia su note minerali di terroir, lacca, smalto, humus e sottobosco autunnale, poi tabacco da sigato, scorza d’arancio. (altro…)
Selvapiana e Bucerchiale nelle parole di Federico Giuntini, e anche un bel po’ di Rufina…
La settimana scorsa era la settimana dell’Anteprima del Rufina e ci sono stati incontri e dibattiti molto interessanti, nel nostro piccolo contribuiamo riportando il video di Federico Giuntini, proprietario di una delle tenute più famose della Rufina, ovvero Selvapiana, che introduce la serata dedicata alla sua azienda e spiega il lavoro quasi pioneristico svolto con l’enologo Franco Bernabei a partire dagli anni ’70 sul sangiovese ma non solo. (altro…)
Selvapiana Fornace IGT Toscana 2006
Strano blend di 20% Sangiovese e poi 40% e 40% di Cabernet e Merlto, il classico “traditore della patria”.. al naso in effetti è il tipico supertuscana merlottizzato piacevole, carino, dal colore e naso pieno, dolce e speziato quanto basta. In bocca invece anche solo il 20% di sangiovese unito al terroir della Rufina ne fanno un vino da bere e ribere senza problemi con una bella acidità e una persistenza davvero appagante.
Noi lo abbiamo provato sugli stracci toscani al sugo di papero, yum!
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