Conoscete il Posip dell’isola di Korcula? E il Plavac Mali parente del nostro primitivo? A Merano non abbiamo perso l’occasione di assaggiarli con il bravissimo sommelier croato Klaudio Jurcic. Sono vini insoliti cui vi consigliamo di prestare attenzione.
Il Posip 2006 e il 2007 ha note spiccatissime, minerali quasi da riesling della Mosella, kerosene in evidenza (specie il 2006) poi una bocca piena e sapida leggermente agrumata e un filo tropicale, decisa e fruttata nel finale. Il Plavac Mali, rispetto al Primitivo, ha solo un finale lieve poi è muscoloso e maschile, senza sbavature ma con quella selvaticità elegante che lo rende irresistibile. Da cacciagione ben preparata. (altro…)
Siamo stati da Enrico la scorsa estate ed è stata una serata da non scordare, lo ritroviamo qui a Merano e ripropone con scioltezza impressionante molti dei piatti che lo hanno reso famoso e che valgono il viaggio a Montescano (PV) ovvero il “marchesiano” risotto di rapa rossa e gorgonzola dolce, la guancia di maiale con purea di rafano e la crema con crumble inglese e spuma di meringa. Nelle foto vedete la preparazione ma a noi interessano più due chiacchere con Enrico nel backstage e fare previsione se questa maledetta stella Michelin arriverà a fine mese oppure no…
Alla cena, su questo tavolo quasi sospeso nel vuoto,
Meno lustrini per la cena di gala, vestiario più sobrio ma brindisi di gran classe con Paola Sanguinetti dal palco. E anche carino il concerto con i bicchieri vuoti di vino che alimenta l’appetito. ..
Eccolo il prescelto per abbinarsi sui secondi toscani, sulla sontuosa pecora in umido e sul fegatello cotto intero nella rete. Il doppio invecchiamento in barili di rovere americani e in botti di sherry regala a questo Balvenie un carattere dolce ma non troppo che porta frutta di bosco e leggera affumicatura, un leggero selvatico con note di liquiriza e agrumi che sgrassano e neutralizzano bene l’untuosità della pecora e le si accompagnano per aroma.
Un scotch dorato che riflette nel bicchiere lo zafferano dello
Finale in dolcezza per la cena per uno whisky altrimenti difficilmente apprezzabile al suo massimo potenziale. 21 anni per avere
Finalmente un torbato e che carattere! 15 anni in botte per
Paolo Gori durante la serata con Albola e i sapori del Chianti Classico fa una breve digressione sulla cucina toscana e fiorentina dei tempi ancestrali e svela alcuni dettagli della ricetta del Peposo, uno dei piatti classici di Burde.
Inizio della “whisky dinner” con un single malt storico, ora di proprietà Campari che a suo tempo fece diventare l’Italia il primo paese al mondo per consumo di Single Malt dopo la Scozia. Profumi dolci e gusto anche molto maltato e fruttato, con un tocco di scorza d’arancio niente male. Non era per niente male sul nostro antipasto ovvero i classici crostini di fegatini poi salame di cinta Senese e fichi secchi e il