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I video girati durante le degustacene e non solo!

Qui Merano | I vini di Klaudio Jurcic, miglior sommelier di Croazia

800px-Korcula_CityConoscete il Posip dell’isola di Korcula? E il Plavac Mali parente del nostro primitivo? A Merano non abbiamo perso l’occasione di assaggiarli con il bravissimo sommelier croato Klaudio Jurcic. Sono vini insoliti cui vi consigliamo di prestare attenzione.

Il Posip 2006 e il 2007 ha note spiccatissime, minerali quasi da riesling della Mosella, kerosene in evidenza (specie il 2006) poi una bocca piena e sapida leggermente agrumata e un filo tropicale, decisa e fruttata nel finale. Il Plavac Mali, rispetto al Primitivo, ha solo un finale lieve poi è muscoloso e maschile, senza sbavature ma con quella selvaticità elegante che lo rende irresistibile. Da cacciagione ben preparata. (altro…)

Enrico Bartolini alla Gourmet Arena, classe e speranze, di sicuro un buon compleanno il 24 novembre!

Siamo stati da Enrico la scorsa estate  ed è stata una serata da non scordare, lo ritroviamo qui a Merano e ripropone con scioltezza impressionante molti dei piatti che lo hanno reso famoso e che valgono il viaggio a Montescano (PV) ovvero il “marchesiano” risotto di rapa rossa e gorgonzola dolce, la guancia di maiale con purea di rafano e la crema con crumble inglese e spuma di meringa. Nelle foto vedete la preparazione ma a noi interessano più due chiacchere con Enrico nel backstage e fare previsione se questa maledetta stella Michelin arriverà a fine mese oppure no… (altro…)

La Belle Epoque (2002) a Milano, cose d’altri tempi

Alla cena, su questo tavolo quasi sospeso nel vuoto, bellissimo a dire la verità,  non eravamo stati invitati, però la festa con champagne a fiumi (letteralmente, mai visto champagne versato con questo ritmo) non potevamo perdercela.

Piove a Milano come sempre ma dentro l’atmosfera è perfetta (sbirciate le foto), il dress code “black tie, mask and flowers” viene presa sul serio e gli ostiti “selezionatissimi” si adeguano e sfilano Nancy Brilli, Giorgio Pasotti (sì, sta ancora con la Romanoff, c’era pure lei), Valentina CErvi e diversi altri cognomi importanti come La Russa (junior), Mondadori, Monti (sì, l’editore) perchè c’era non solo da degustare in anteprima la cuvèe Belle Epoque ma anche il libro “The art of Vintage” di Electa Mondadori. (altro…)

The Balvenie double wood 12 YO Banffshire – Speyside con Fegatelli Toscani e Pecora in Umido

Eccolo il prescelto per abbinarsi sui secondi toscani, sulla sontuosa pecora in umido e sul fegatello cotto intero nella rete. Il doppio invecchiamento in barili di rovere americani e in botti di sherry regala a questo Balvenie un carattere dolce ma non troppo che porta frutta di bosco e leggera affumicatura, un leggero selvatico con note di liquiriza e agrumi che sgrassano e neutralizzano bene l’untuosità della pecora e le si accompagnano per aroma. (altro…)

Tomatin 12 – Inverness-shire, Highlands

Un scotch dorato che riflette nel bicchiere lo zafferano dello spaghetto cui lo abbiamo abbinato. Un incanto di erbe aromatiche, fiori e note dolci in successione alternate tra tostature e creme. In bocca viene fuori anche un leggero fruttato ma soprattutto quando viene abbinato con la consistenza dello Spaghettone Fabbri e l’aromaticità dello zafferano Pruneti scatta un incanto poco descrivibile… con un amarognolo del whisky che ben contrasta la salsa resa dolciastra dal grasso della pancetta… (altro…)

Aberfeldy 21 – Pertshire Highlands sud occidentali

Finale in dolcezza per la cena per uno whisky altrimenti difficilmente apprezzabile al suo massimo potenziale. 21 anni per avere un single malt ricco e soprattutto elegante con note curiose di pepe rosa, di torrone e liquirizia, quasi frutta rossa in certi momenti. In bocca la frutta secca prende il sopravvento lasciando una sensazione splendida di mandorle e albicocce. E con la torta frangipane… (altro…)

Bowmore 15 Darkest – Islay

Finalmente un torbato e che carattere! 15 anni in botte per questo single malt cupo e spesso con un torbato penetrante quasi con sentori di gomma bruciata e medicinale iodato. Al naso è davvero difficile capirci qualcosa e una minima diluizione giunge provvidenziale. Ecco che il single malt diviene più docile, floreale, con una nota marina gentile e un torbato che si fa dolce e il finale diviene di miele di castagno… (altro…)

Glen Grant 10 – Speyside

Inizio della “whisky dinner” con un single malt storico, ora di proprietà Campari che a suo tempo fece diventare l’Italia il primo paese al mondo per consumo di Single Malt dopo la Scozia. Profumi dolci e gusto anche molto maltato e fruttato, con un tocco di scorza d’arancio niente male. Non era per niente male sul nostro antipasto ovvero i classici crostini di fegatini poi salame di cinta Senese e fichi secchi e il  mallegato di S. Miniato, specialità dolce/salate di grande impatto e aromaticità. Di seguito i video sulla storia e degustazione del Glen Grant: (altro…)