andrea gori

Enoarte a Palazzo Vecchio con Elisabetta Rogai e il vino che fa muovere il cavallo al ritmo di Bacco

Elisabetta Rogai e la sua Enoarte stavolta sono di scena in uno dei più bei luoghi del mondo ovvero il cortile di Palazzo Vecchio. Sul cavalletto uno dei suoi schizzi fatti con il tralcetto di vite affumicato con rappresentato un fantino sul cavallo, un omaggio al Palio che si sarebbe corso di lì a minuti e che sarebbe stato vinto dalla Torre. (altro…)

Cecchi e la nuova Maremma il 16 Luglio al Forte Belvedere per God Save the Wine

Se c’è una famiglia toscana che non sta mai ferma e riesce continuamente al tempo stesso a rinnovarsi pur rinsaldando sempre di più le radici in Toscana questa è proprio la famiglia Cecchi. Da qualche anno la casa vinicola di Andrea e Cesare Cecchi è entrata nell’immaginario collettivo legato al vino di qualità ma anche alla capacità di sottolineare tanti bei momenti nella vita del vino in Toscana  e nel mondo. Sono anche un esempio molto bello di come si possa perseguire sempre la qualità, una qualità sempre al passo dei tempi. Andrea e Cesare Cecchi negli ultimi anni del resto hanno saputo allargare la propria idea di vino piacevole da bere senza mai esagerare con concentrazione, corpo e alcol accanto al consolidamento della linea storica di vini tradizionali rossi e da invecchiamento. (altro…)

Thienot e Arnould gli Champagne dell’Estate il 16 Luglio al Forte Belvedere

Quest’anno saranno ben due gli Champagne che insieme a noi festeggeranno l’Estate nella sontuosa serata al Forte Belvedere, la grande festa di God Save The Wine. Andiamo a scoprire questi due produttori molto diversi ma entrambi esaltanti per qualità e per emozioni che potremo vivere insieme nella prossima stagione.

 

Champagne Arnould Michel et Fils

Dodici ettari a grand cru e 90.000 bottiglie prodotte fanno di questa azienda un simbolo di rarità e prestigio. Gli champagne provengono per la gran parte da Pinot Nero (il brut e il rosè sono pinot nero al 100%), il che li rende  adatti ad un pubblico che sia in cerca di prodotti unici e particolari. Generalmente sono vini molto ampi, dalla vasta gamma aromatica, di struttura e adatti all’invecchiamento. 

Ad esempio il suo Grand Cru Brut è un Blanc de Noir: nasce quindi dalla combinazione del Pinot Nero e il suo terreno d’elezione ovvero il village di Verzenay, da sempre il cuore di tante celebratissime cuvèe champenoise.  Qui il Pinot nero raggiunge un equilibrio incredibile incredibile tra freschezza, delicatezza, piacevolezza e forza del sorso. A tratti appare intenso rotondo e fruttato e a volte più ficcante fin quasi alla sensazione tannica, davvero prodigioso.

Altra grande cuvèe aziendale La Grand Cuvèe  con uvaggio: 70% Pinot Nero da uve selezionate, 30% Chardonnay della Côtes des Blancs, Grand Cru. Un perfetto connubbio tra vini derivanti essenzialmente dai vigneti di Grand Cru situati vicino al Moulin di Verzenay e il Grand Cru della Côte des Blancs. Il risultato è uno champagne dove è riconoscibile il terreno di Verzenay ma  unito perfettamente con la leggerezza del Grands Blancs. Ha  sensazioni di agrumi e accenni minerali che presto vengono sopraffatti da  gustosi sapori floreali. Come anteprima, insieme degusteremo la 2006 appena arrivata sul mercato: un annata potente dove siamo sicuri che Arnould avrà saputo tenere a freno il Pinot Nero e ancora una volta estrarne la magica eleganza in bollicine…

 

Arnould Michel & fils

28 Rue de Mailly, 51360 Verzenay, Francia

http://www.champagne-michel-arnould.com/

Champagne Thienot

Thiénot è una sfida, una sfida vinta trionfalmente. In una regione come la Champagne, in cui alcuni produttori hanno nomi secolari, Alain Thiénot ha saputo, nell’arco di 25 anni, creare una maison e portarla all’affermazione e al prestigio in tutto il mondo. Un simile successo è stato possibile grazie alla combinazione di due elementi: primo, il forte legame della famiglia con la tradizione dello Champagne – basti pensare che Alain è stato il più importante broker della regione negli anni Settanta e che oggi possiede numerosi ettari classificati grand cru; secondo, lo slancio verso la modernità, la ricerca, la sperimentazione – rappresentate perfettamente dalla nota unica che contraddistingue ogni champagne Thiénot e dal bellissimo habillage, elegante, essenziale, quasi minimalista.

La sede molto moderna e all’avanguardia con apparacchiature tecnologiche adatte alle sfide di oggi, si trova a Taissy, subito fuori  Reims ma non mancano le cantine sotterranee in città con 2 km di gallerie sotto la città che consentono l’affinamento lento dei vini. L’acquisto dei vigneti parte per tempo con i primi nel 1976 ad Aÿ (soprattutto Pinot Noir) e alcuni a Le-Mesnil-sur-Oger (forse il più completo Chardonnay della Champagne) con un totale a oggi di 27 ettari più ovviamente le uve di tanti conferitori conosciuti durante gli anni.

 

Vini in degustazione:

Thienot Brut

Thienot Rose

Thienot Vintage 2006

 

Importati in esclusiva per l’Italia da

Vinicola Balan sas

Via S.Ambrogio, 107

35010 S. Ambrogio (PD)

Tel. 049 9378058

Fax. 049 9378460

E-mail balan@balan.it

Il Vino è Forte! giovedi 16 Luglio tutti al Forte Belvedere a Firenze con God Save The Wine

Il Vino è Forte!  A Firenze, la Città della Bellezza, una location esclusiva che intriga e stupisce per la prima grande uscita estiva del vini italiani, un occasione per assaggiare insieme i vini che animeranno la nostra estate e sognare insieme in una notte di folletti, incanti e magie sopra la città più bella e romantica del mondo! Una serata indimenticabile a cura di Firenze Spettacolo, Promowine e OnceEvents. (altro…)

Taittinger Prestige Rosè Champagne

Un rosato perfettamente in linea con le aspettative dell’appassionato Taittinger ovvero delicatezza di gusto ed eleganza prima di tutto. Note dolci di frutto rosso maturo, lampone appena raccolto e fragola, melograno e leggere tostature, note di pane grigliata e balsamico lieve il tutto evidenziato dalla bollicina lievissima e cremosa che invade il palato. (altro…)

Taittinger Comtes de Champagne BdB 2005

L’iconico vino prodotto dal 1956 in sole trenta edizioni è il non plus ultra dell’amore di Taittinger per lo Chardonnay, uva che proprio uno dei “Comtes” pare abbia portato in Francia dal lontano oriente a metà del XIII secolo. Sia come sia, di certo questo è uno dei più grandi Champagne bdb di ogni tempo e lo dimostra già dal naso sfaccettato e poliedrico che esplora ogni piega e sfumatura di questa uva dalle note più citrine e pompelmose fino a quelle, per adesso appena accennate, di miele e zafferano nonchè di pasticceria passando per il popone, la mirabella, l’albicocca, l’alchechengi, il rabarbaro, il ribes bianco, il tutto condito con pepe bianco, timo e salvia. (altro…)

Agrumi e nocciole, lieviti e pasticceria: l’alchimia del metodo classico

L’esperienza sensoriale delle bollicine ci racconta tanto di un vino a partire dalla sua storia, dalle uve che lo compongono  ma soprattuto alla mano dell’uomo che lo accompagna nella sua nascita e nella sua crescita. Ma ci racconta anche di come questi piccoli prodigi di piacevolezza non nascano per caso ma per la precisa volontà umana di raggiungere un’eccellenza nel piacere e nella soavità delle sensazioni. I metodo classico e i metodo martinotti che abbiamo nel nostro paese raccontano meraviglie e passioni ma soprattutto sono un terreno ideale per coltivare le nostre esperienze e capire come mai la combinazione di agrumi, sapidità nocciole e note di panificazione sono così irresistibile per noi. (altro…)

White Label I Balzini 2009 Igt Toscana

Annata calda e siccitosa ma non in Val d’Elsa dove la maturità dei frutti è arrivata senza troppi patemi. Naso avvolgente e bellissimo dove cabernet e sangiovese duettano alla grande a dare un vino suadente e ricercato ma dotato di una forza notevole sia per tannino che per intensità olfattiva che attinge dal fascino del sangiovese e del cabernet in ugual misura. (altro…)

Sapori Vulcanici dai Colli Euganei, un viaggio in edicola su Business People di Giugno

Se chiudete gli occhi e pensate ad un paesaggio vulcanico fatto di crateri che spuntano da un pianeta desertico magari vi immaginate qualcosa di simile, dovete solo aggiungerci boschi, panorami, qualche casetta in qua e in là e vigne… Ecco un territorio ricco di storia, leggende e da qualche tempo anche di grandissimi vini: è decisamente venuto il tempo di visitare i Colli Euganei, Padova, una zona che seppe conquistare il poeta Francesco Petrarca che si stabili qui nel 1370, stregato dalla bellezza e dal fascino di un luogo che non può lasciare indifferente un appassionato di vini fatti con il cuore e passione.
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Il Grignolino di Tenuta Santa Caterina di scena venerdi 5 giugno a Genova per God save The Wine al Bristol Palace!

Sullo stemma dell’azienda campeggia un unicorno, una magica creatura alata che nelle notti di Luna piena vola alta sulle colline disegnate dai filari del Monferrato ed è proprio in questa immagine tra realtà e fantasia che si inserisce la storia della Tenuta e dalla famiglia Alleva che adesso porta avanti la sua attività. Queste erano le terre di Aleramo, un grande guerriero, che dopo una leggendaria cavalcata, giunge sul crinale di una collina proiettata verso mezzogiorno, in posizione dominante nel 961. E’ lui che fa nascere Grazzano, una città che diventa il cuore del suo regno, un’imponente abbazia benedettina dove vorrà essere sepolto. Guido Carlo Alleva si affaccia qui all’inizio degli anni 2000, un avvocato di fama del Foro Milanese, con solide radici proprio in questi luoghi e una personale competenza di vini e vigneti.  Prende possesso di un’antica proprietà a Grezzano nata in origine come struttura difensiva a protezione dell’Abbazia, a poco a poco trasformata in una grande Tenuta agricoladedicata a Santa Caterina di Alessandria e che produce vino almeno dal 1737. Accanto a lui c’è Giulia che lo accompagna all’inizio e diviene presto la padrona di casa della Tenuta Santa Caterina, e ne cura il restauro conservativo facendola rinascere come luogo d’eccellenza per il vino, con grande rispetto per la sostenibilità ambientale e per il paesaggio: per conoscerla, vi aspetta  venerdi 5 giugno a Genova con God SAve The Wine! (altro…)