Nel 2006 ero appena diventato sommelier ma già ero intrigato dai nuovi mezzi di comunicazione. In anticipo di quasi 15 anni rispetto al boom attuale davo vita al primo podcast italiano sul vino (il secondo sarebbe arrivato dieci anni dopo…). Dato che nel frattempo mi sono spostato su Anchor e su Spotify ho pensato di recuperare lo storico e di proporlo qui in una unica soluzione archeologica. Qualche puntata è davvero vintage e ingenua ma molte si distinguono, credo, per chiarezza espositiva e profondità. Buon ascolto quindi!
burde
Roero Arneis le Madri DOCG 2023 Michele Chiarlo
Alberto, direttore commerciale di Michele Chiarlo, racconta in trattoria la storia e l’impegno dell’azienda Michele Chiarlo per la barbera e per i vitigni e terroir piemontesi. La produzione aziendale comprende infatti anche Barolo , Barbaresco e Moscato oltre il cuore nel Nizza con la Barbera e non poteva non riguardare anche l’Arneis, il bianco di casa che nasce come vino di risulta o di consumo veloce per diventare un riferimento tra i bianchi italiani.
Venerdì 7 Marzo 30 anni di Selvanella in Verticale 1990-2020
Nizza LaCourt Michele Chiarlo Riserva 2020
La barbera è vitigno caparbio e rustico ma se trattato in guanti bianchi sviluppa complessità eleganza e ricercatezza come pochi altri vitigni italiani. Durante la serata dedicata a Michele Chiarlo e la cucina piemontese in trattoria abbiamo esplorato le varie sfumature della Barbera nella Nizza DOCG. Dalle versioni incentrate su frutto e freschezza si arriva ad una Riserva come questa dove le componenti immediate e goderecce affiancano una evoluzione e una complessità speziata cangiante e suadente.
Il sangiovese della Romagna di Enio Ottaviani, perchè è diverso dal sangiovese toscano?
Accanto al gran bollito in trattoria abbiamo abbinato una degustazione di tre Sangiovese prodotti da Enio Ottaviani in Romagna: Caciara, Sol Ros e Dado. Ma quali sono le differenze tra Sangiovese toscano e romagnolo?
Enio Ottaviani Dado 2018 Romagna Sangiovese
Siamo sempre felici di parlarvi di Dado, il vino di Enio Ottaviani che porta il nome, anzi il soprannominato Dado di Edoardo lorenzi. Il nome Dado evoca inoltre i quattro lati di una faccia di un dado e dai quattro vigneti utilizzati per produrre il vino. I vigneti si trovano a quote diverse, da 60 a 230 metri, e sono influenzati dal vento e da diversi tipi di terreno, tra cui macigno, argilla e calcare. Il vino Dado viene prodotto solo ogni due o tre anni, a causa delle condizioni specifiche necessarie per la sua produzione. Il colore del vino ricorda quello del Sangiovese toscano di altura, con note balsamiche, mentolate e speziate. In bocca, il vino è dolcemente tannico, con note di pepe e mandorla.
Giovedì 6 Febbraio Fuori di Taste! DI GRASSO E DI MAGRO A tavola con l’olio e il vino del Commissario Bordelli e la Cinta Senese
Sarà pure in pensione il Commissario ma Marco Vichi continua a raccontarci le sue avventure in libreria con “Meglio di Niente” e a tavola in trattoria! Saranno con noi Leonardo Romanelli a presentarlo in un Fuoridi Taste insieme all’Olio del Commissario dell’azienda agricola Frantoio Pruneti e in abbinamento ai piatti creati da Paolo Gori dedicati alla Cinta Senese e il prosciutto di Cinta di 36 mesi del Salumificio RENIERI. Ad annaffiare il tutto ci saranno i vini dell’azienda agricola I BALZINI, presenza fissa nei libri del Commissario! E per finire l’Amaro e Limoncello dei Medici Acqua San Felice come ammazzacaffè, preparatevi il guidatore designato…
Olianas Rosato Brut Cannonau Metodo Classico 2022
Una bollicina sorprendente dalla Sardegna questa di Olianas a partire da cannonau e vermentino come se fossero pinot nero e chardonnay… L’azzardo però riesce eccome con un vino piccante e sulfureo con tratti intriganti di melograno, ribes rosso, zenzero senape e un floreale tra pesca e rosa canina. Al sorso ha bollicina cremosa e distinta con un finale mai banale.
Campomaggio Chianti Classico Riserva 2019
L’annata classica 2019 fa nascere un “classico” Gallo nero di impressionante nitore e freschezza. Questa annata di Campomaggio Riserva è molto raddese, amarena, mora di rovo, ribes nero, agrumi rossi, non dolcissimo ma con uno stile dark che convince poi mallo di noce, sandalo, carrube e eucalipto e mentuccia a completare insieme a tabacco toscano.
Anfora Malvasco Passito Malvasia e Nasco Igt 2022
Nella collezione di vitigni e vini lavorati in anfora da Elena Casadei la Sardegna è presente con ben due etichette ovvero il fresco e croccante cannonau e questo piccolo gioiello di vino passito che come dice il suo nome, Malvasco, nasce da due malvasia e nasco (autoctono sardo) vinificate in anfora. Questo nettare ambrato è al naso quasi una seadas con il miele allo stato liquido con le sue note originali di miele di Erika, macchia mediterranea, fico maturo, carrube e tantissimo agrumato candito. L’anfora dà respiro e aggiunge materia e umami a uve già di per sé ricche di dettagli e il risultato è un vino dal vibe speciale, festoso ricco e con una riserva di freschezza insospettabile nel finale che non cede mai alla stucchevolezza. Ottimo su dolci sardi come nel nostro caso la Pardula, pasta, ricotta e zafferano.