Questo Soave di Marilisa Allegrini cresce su terreno calcareo. Nonostante questo, il lato gessoso, sapido e cosiddetto minerale è fortissimo, veramente intrigante quasi alla pari con quello che i Soave sviluppano su suoli vulcanici in altre zone della denominazione. Al naso si sentono bene la susina bianca, glicine, anice, un tocco di biancospino, fiori di camomilla, mandorla fresca e una delicata nota di erbe aromatiche. In bocca è soprattutto la sapidità a dominare: salina, umami, riempie tantissimo il palato e funziona da grande su crostini con i fegatini, ma anche su preparazioni un pochino più stabili e saporite. Grande immediatezza e finale agrumato – lime e pompelmo – intrigante e divertente
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Jean Baptiste Ponsot Rully Rouge 1er cru La Fosse 2023
Fare grandi vini rossi a Rully è veramente sintomo, in parte, dei tempi: adesso il clima è diverso, fa più caldo e i rossi ovviamente arrivano a maturazione in maniera migliore. Ma è anche sintomo del grande manico di Jean-Baptiste Ponsot.
Questo Premier Cru “La Fosse” è un grande Pinot Nero vibrante, energico, ricco di rimandi speziati, ma che inizialmente coccola e spiazza allo stesso tempo. Noti frutti rossi scuri – mora, mirtillo, fragolina di bosco – ma anche qualcosa che ricorda l’incenso, la violetta candita, e poi un grande gamma di tagli speziati: dal ginepro a sensazioni un pochino più di sottobosc
Quello che soprattutto colpisce in bocca è un grandissimo mix di freschezza iniziale, componente tannica graffiata e un bellissimo centro bocca dolce, mentre la fine della bocca continua a essere inondata da questo vino vibrante, piacevole e anche bello affilato.
Una grande prova per Ponsot, e anche un vino che dimostra quanto oggi il Pinot Nero a Rully sia da non sottovalutare e che vada di pari passo con la grande grandezza dei bianchi, che ormai è quasi acclarata.
Leonessa IGT Toscana Rosé Corte di Leo 2024
La Foglia Tonda è un vitigno quasi dimenticato del Chianti e Chianti Classico, complementare del Sangiovese, con una maturazione molto particolare che però è adattissimo alla versione rosé. Elisa Tozzi ce lo racconta e ci racconta perchè se ne è innamorata nel suo podere a Rignano sull’Arno (FI). Perché è sottile, delicato, ma porta anche una dolcezza di frutto veramente incantevole. Note di melograno, canfora, cipria, tocco di vaniglia, fragolina di bosco, petali di rosa canina, lampone e una capacità di sedurre il palato con ondate successive di rimandi soffici, carnosi, dolci senza essere stucchevoli
Ottimo su affettati, salumi e anche una grande pasta al ragù toscano.
Festa Wine Surf da Burde, preparatevi…Mercoledì 31 Marzo , dalle 17 in poi!
Per il nuovo look del sito e la nascita della Associazione WineSurf occorreva festeggiare ed ecco che Carlo Macchi mi ha contattato per organizzare il Wine Surf Party… Mancheranno le onde ma per il resto avremo tutto con un grande banco di assaggio con i migliori vini assaggiati in questi 5 anni (qui una lista delle etichette) e soprattutto una novità…
Avremo infatti alcuni produttori “illuminati” (Marco Pallanti, Marcello Lunelli e Alfio Cavalotto tra gli altri…) che terranno dei Comizi Agrari su tema a loro scelta e sarà occasione di confronto e dialogo, oltrechè di festa. (altro…)