giulio gambelli

Rosso di Montalcino 2022 Molino della Suga

Bellissimo il colore di questo Rosso dal Molino della Suga, casa madre Bonacchi: fresco, fragrante, classico sangiovese di zona un po’ più calda e con un naso invitante, macchia mediterranea, lamponi e fragole e una bella nota anche di lavanda mista a qualche erba balsamica. Sorso scattante, fresco, immediato e con una salinità agrumata che fa salivare e lo rende ottimo su un cacciucco di ceci, ma anche su qualsiasi piatto di carne bianca mi venga in mente. Ivan Misuri enologo premio Gambelli dimostra che anche su scala ampia si può lavorare benissimo esaltando il territorio


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Brunello di Montalcino Podere Le Ripi Amore e Magia 2019

Un Brunello di Montalcino da Castelnuovo dell’Abate che rende conto della grande potenza e intensità dell’annata, un 2019 che vuol dire potenza, intensità, ricchezza ma anche tanto tempo per essere veramente pronto. Imbottigliato, questo 2019 ha un naso stratificato molto scuro con note dark, con note di sottobosco, more di rovo e sottobosco fungino, humus, liquirizia, tabacco scuro e miele di corbezzolo. Ha un lato selvatico e ombroso che in bocca si traduce in piccantezza, altezza e profondità insieme a una bellissima nota di bergamotto e arancia sanguinella. Grande profondità e soprattutto già si deve intuire: ha ancora tantissimi anni di evoluzione in bottiglia

Chianti Classico Poggio ai Mori San Donatino 1996


Al termine della serata dedicata a Giulio Gambelli abbiamo aperto questo 1996, un Chianti Classico che mostra quanto Giulio Gambelli fosse eccezionale nell’assemblare i vini dell’annata e che non fosse particolarmente interessato a puntare su riserve, selezioni o super tuscan si voglia. La sua bravura, e qui si sente benissimo, era quella di permettere ogni anno di avere un’espressione artigianale perfetta, efficace, e a distanza di trent’anni questo vino sta qui a dimostrarlo. Il vino nasce da una vigna di cui, racconta Mathieu Ferrè che l’ha avuto come enologo, si era innamorato guardandola da lontano. Oggi ha note di sottobosco, di ciliegie sotto spirito, amarene, cipria, cuoio e una sensazione di juta di cantina, di una certa polverosità, cenere spenta e ancora una bella sensazione però di frutta in abbondanza in tutto. A sorprendere soprattutto il sorso dove il vino si mostra misurato con un tannino elegante, fine, distinto, ma con ancora una dolce dolcezza finale, un pezzo di frutto che impressionano. Un vino dotato di una sapidità pazzesca e della capacità di abbinarsi praticamente a qualsiasi cosa, ma anche di farsi apprezzare per la sua semplice eleganza e carattere inconfondibile

Brunello di Montalcino 2020 Molino della Suga

Ivan Giuliani in questo vino trova la giusta misura appunto per il 2020 con un Brunello che sa di confettura di frutti di bosco, di potpourri floreale, di fiori di campo, di rosa e di sacrestia, ovvero incenso e toni legnosi di grande eleganza. Al sorso ha un tannino grintoso come si richiede a un Brunello, ma dotato di quella grazia speciale che ha il 2020 con le sue punte di ariosità fruttata e quel potere floreale che li rende molto più lievi e sottili rispetto alla media delle ultime annate di Brunello.


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Istine Chianti Classico Gran Selezione CasaNuova dell’Aia 2021


Angela Fronti sa il fatto suo e con questa Gran Selezione di Radda dimostra che quando gioca in casa ha veramente pochi paragoni. Colore limpido e intenso, naso cangiante di viola e di frutta scura di bosco tra mora, gelso, ribes nero e tante spezie un po’ esotiche un po’ no, tra tabacco, liquirizia e olive. Al sorso è piccante, dinamico, intenso, con una soavità che gli deriva dall’annata e una profonda lunghezza sapida e rocciosa che deriva dalla sua giacitura e dalle caratteristiche classiche di Radda ovvero freschezza, acidità, trasparenza.

Bakkanali Rosa 2023 IGT Toscana Amiata

Colore fresco e vivace, color e profumo di succo di lamponi e una freschezza invitante che lo dipingono subito come il vino che tutti oggi vorrebbero fare. Un vino davvero di montagna, vulcanico addirittura: siamo sull’Amiata e Bakkanali Rosso 2023 è veramente un vino irresistibile, fresco, fragrante, con un sorso per niente banale che si abbina benissimo alla cicoria alla griglia e ai fichi, abbinamento goloso per un vino straordinariamente piacevole e dotato di spessore non banale.

Venerdì 3 Ottobre Giulio Gambelli in trattoria

In arrivo in trattoria una cena degustazione in occasione del centenario della nascita del mitico “bicchierino”, l’uomo che dal dopoguerra agli anni 2000 ha cambiato il volto del vino toscano, Giulio Gambelli. Sarà una serata esclusivamente dedicata a “Bicchierino” insieme a Carlo Macchi che presenta il suo libro best seller dedicato all’assaggiatore che ha reso grandi Montevertine, Poggio di Sotto, Bibbiano e contribuito a far splendere il sangiovese in tempi in cui nessuno gli dedicava le giuste attenzioni.
In tavola avremo le specialità di Poggibonsi e Val d’Elsa a cura di Paolo Gori, nei bicchieri le scelte e le produzioni dei recenti vincitori del Premio Gambelli per il miglior giovane enologo italiano.
Presenti in sala a commentare la figura di Giulio e il loro lavoro saranno infatti Angela Fronti, Ovidio Mugnaini, Sebastian Nasello e Ivan Misuri, giovani enologi vincitori negli anni scorsi del Premio Giulio Gambelli promosso da Aset (associazione stampa enogastroagroalimentare toscana).

MENÙ
Finocchiona alla brace e fichi
Cacciucco di ceci
Tagliatelle al finferli e salsiccia di cinta
Costine di manzo in francesina
Torta di pecorino

VINI
Bakkanali Rosa Toscana IGT 2024
Brunello di Montalcino 2019 Podere Le Ripi
La Sala Chianti Classico Gran Selezione Il Torriano 2020
Chianti Classico San Donatino 1996
Chianti Classico Gran Selezione Istine 2022
Rosso di Montalcino Molino della Suga 2022
Brunello di Montalcino Molino della Suga 2020

In omaggio a tutti i partecipanti il libro di Carlo Macchi
Giulio Gambelli. L’ultima Farfalla del Sangiovese
Prefazione di Burton Anderson.

Menu completo e tutti i vini 55€ info e prenotazioni 055317206 o via mail info@daburde.it

Venerdì 3 ottobre 2025 ore 20
Da Burde, Via Pistoiese 6r – 055 317206

Venerdì 26 ottobre in trattoria Fonterutoli e il Chianti Classico di Castellina con la guancia al sangiovese di Paolo Gori

L’eleganza mascolina e la classe dei vini dei MArchesi Mazzei in Fonterutoli dal 1435, vini affascinanti che nascono da un microclima e suoli molto particolari e condotti con cura maniacale in tutte le sue parcelle e cloni di sangiovesi. Approfondiremo la conoscenza dei sangiovese di Fonterutoli con i loro Chianti Classico, il Mix36, la Gran Selezione 2008 in magnum e il ritorno di un vecchio amico, il Concerto di Giulio Gambelli con un menu di Paolo Gori a tutta Toscana…

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Fabrizio Torchio di Socrè Barbaresco vince la prima edizione del Premio Gambelli ! Ecco tutte le note di degustazione

Complimenti grandissimi a Fabrizio Torchio , vincitore della prima edizione del Premio Gambelli voluto da ASET Associazione Stampa Enogastronomica Toscana per l’enologo che abbia nel suo lavoro meglio incarnato lo spirito e le intenzioni di Giulio Gambelli che enologo non era ma che ha segnato il vino toscano e italiano nella percezione di molti. (altro…)