Paolo Gori ci parla del menu realizzato per i vini di Montauto dalla Maremma. Montauto e l’insolita Maremma del vento. Come le stagioni, cambiano le zuppe e le minestre e in tavola arrivano gli “erbi” e la carabaccia si arricchisce di piselli oltre le immancabili cipolle. Ma non è l’unica particolarità del menu presentato perchè torna la Faraona e la Cinta Senese in versione spiedino.
sangiovese
Therra Toscana IGT 2013 Sangiovese Montepulciano Cabernet Merlot
Il vino di ingresso della tenuta Podernuovo Palazzone di Giovanni Bulgari incarna bene il rispetto del territorio e la volontà di scoprirne nei dettagli il terroir. Sangiovese e montepulciano a dare profondità ricchezza e agilità italica e cabernet e merlot a dare solidità e piacevolezza. Il mix al naso riesce molto bene con note di rosa lavanda alloro mirto e lentisco con frutto di bosco intrigante scuro e con lampi di note balsamiche come anice, timo e mentuccia.
Donatella Cinelli Colombini Passito di Traminer 2016
Un vino voluto fortemente da Carlo Gardini marito di Donatella Cinelli Colombini e Violante Gardini per una (vinta) scommessa personale nel produrre un vino dolce insieme alla cantiniera Barbara Magnani
che avesse il carattere di un vin santo toscano ma quella nota stuzzicante e avvolgente che hanno i passiti del nord est. Si pianta traminer aromatico e lo si appassisce in cestini vinificandolo in tini appositi.
Donatella Cinelli Colombini Il Drago e le 8 Colombe IGT Toscana Rosso 2015
Il Drago in questione è Carlo Gardini, papà di Violante Gardini e marito di Donatella Cinelli Colombini circondato dalle 8 donne della tenuta Trequanda nell’Orcia Doc. Ma è anche il sagrantino , vitigno ospite che qui si trova anche per merito di Marco Caprai, che quota per un 15% nell’uvaggio insieme ad un 15% di merlot a dare un connubbio particolare con il sangiovese, un vino di nerbo e carattere che ha nel naso intenso di fichi scuri, datteri, more, caramello, visciole e viole i suoi fattori principali.
Nicolèo Chardonnay Grechetto Vdt 2017 Podernuovo Palazzone
Con la consulenza di Giacomo Baraldo arriva il primo bianco in casa Bulgari a Podernuovo Palazzone prodotto con vigne nell’orvietano con una azzeccata sinergia tra la località indigena del Grechetto e il tocco internazionale dello chardonnay che supporta benissimo il tutto. Note agrumate e floreali piccanti e pepate dello chardonnay fanno emergere benissimo i tocchi di camomilla e the al gelsomino del grechetto che al palato si prende la rivincita con la sua consueta nota appena tannica ben presente.
Podernuovo Palazzone Sotirio Sangiovese IGT Toscana 2011 in jeroboam
Il vino dedicato al bisnonno di Giovanni di origine greche, personaggio cui dobbiamo gli inizi del successo della famiglia Bulgari è certamente il vino più particolare e sfidante della gamma di Podernuovo Palazzone perchè fare un sangiovese in purezza, siapur in tiratura molto limitata, in queste zone non è così scontato. Soprattutto se sei alla quarta vendemmia da viti piantate nel 2007. Il risultato dalla bellissima jeroboam è impressionante e finissimo. Il legno fa la sua parte per arricchire la struttura laddove non può essere presente per motivi “anagrafici”.
Vin Santo Felsina Berardenga 2007 Felsina Berardenga
Una meraviglia enoica del Chianti Classico troppo velocemente archiviato negli ultimi anni ma che è capace di prestazioni gustative e aromatiche vertiginose come dimostra questa piccola meraviglia da caratello da uve malvasia, trebbiano e tocco di sangiovese.
Argirio Toscana IGT Cabernet Franc 2015 Podernuovo Palazzone
La moda del Cabernet franc è recente ma ha ormai radici salde soprattutto in Toscana dove le sue potenzialità in solitario sono state ben esplorate. In un clima e su suoli come quelli di San Casciano dei Bagni si rivela decisamente a suo agio con un note luminose di more, mirtilli, fragole, rose e lavanda e note di peperone piacevolissime e tanto tanto balsamico. Ritmo indiavolato al palato dove l’abbondanza di materia e gusto della 2015 lavora bene e regala al bicchiere molta gioia godereccia e finale lungo e intrigante.
Maestro Raro Cabernet IGT Toscana Felsina Berardenga 2016
Un vino che nasce nel 1987 in piena era supertuscan ma che arriva oggi con smalto e freschezza rinnovati questo Maestro Raro, cabernet sauvignon da un vigneto reinnestato di sangiovese. Naso preciso aereo fruttato scuro ma non inchiostrato con note di ribes nero, more di rovo, lieve pepato, alloro, tabacco kentucky, peperone abbrustolito, sandalo e cannella che lascerebbe immaginare densità e struttura al palato.
Solare 2006 Igt Toscana Capannelle
Un vino ideato con in mente un supertuscan originale da presentare sul mercato dei rutilanti anni 90 ma che al contempo mantenesse il contatto con la realtà toscana più originale. Ecco che a Capannelle per il Solare si sceglie l’oscuro autoctono quasi dimenticato della malvasia nera, ricco pieno deciso e naturalmente speziato ma molto delicato da coltivare e tardivo nella sua maturazione. La malvasia nera inoltre è capace di sovrastare anche in piccole percentuali i vitigni che vengono assemblati con lei quindi ci vuole il sangiovese più ricco e intenso per realizzare un vino come questo che a distanza di anni si mostra ricchissimo dolce speziato sinuoso e intricatissimo.