Se non sapete come spendere bene questa domenica, ma in realtà anche se avete altri programmi, fate un pensiero ad andare al Castello di Oliveto a Castiglion Castel Fiorentino, circa mezzora da Firenze per una delle più belle manifestazioni AIS, a cura della Val d’Elsa. Ne vale davvero la pena, non solo per i vini da assaggiare ma anche per le installazioni didattiche con cui mettere alla prova i vostri sensi.
Trovate dettagli e info dettagliate sul sito AIs Toscana, ma vi riporto qualcosa anche qui: (altro…)

Alla ricerca del genius loci della Val di Cornia, si parte da qualche filare di Malvasia, Trebbiano, Clarette e Vermentino trovati in loco e si costruisce una cappella dedicat a San Lorenzo, patrono del luogo. Poi in rispetto della tradizione si lasciano le uve sui tralci fino a tardi e si lascia appassire 3 mesi. Poi botti scolme, trattamente da vinsanto con uve solo a metà tradizionali per la Toscana e con un Vermentino che altrove trattato così dà luce allo Sciacchetrà. 5 anni di botte e fermentazioni poi si assemblano 3 annate, sempre per puntare al terroir. 
Da Lucca,
Conte di Campiglia si richiama ad una delle civiltà brassicole più antiche del mondo con
Diciamo subito che sui vini biodinamici si è scritto di tutto e di più ma in effetti finora un
Pevach è “birra” in etrusco, nobile civiltà stanziatasi sul Monte Falterona millenni fa e già civiltà brassicola come dimostrano molti ritrovamenti. Su quello spirito la Conte di Campiglia (che sabato 1 1 e domenica 12 luglio