toscana

The Balvenie double wood 12 YO Banffshire – Speyside con Fegatelli Toscani e Pecora in Umido

Eccolo il prescelto per abbinarsi sui secondi toscani, sulla sontuosa pecora in umido e sul fegatello cotto intero nella rete. Il doppio invecchiamento in barili di rovere americani e in botti di sherry regala a questo Balvenie un carattere dolce ma non troppo che porta frutta di bosco e leggera affumicatura, un leggero selvatico con note di liquiriza e agrumi che sgrassano e neutralizzano bene l’untuosità della pecora e le si accompagnano per aroma. (altro…)

Tomatin 12 – Inverness-shire, Highlands

Un scotch dorato che riflette nel bicchiere lo zafferano dello spaghetto cui lo abbiamo abbinato. Un incanto di erbe aromatiche, fiori e note dolci in successione alternate tra tostature e creme. In bocca viene fuori anche un leggero fruttato ma soprattutto quando viene abbinato con la consistenza dello Spaghettone Fabbri e l’aromaticità dello zafferano Pruneti scatta un incanto poco descrivibile… con un amarognolo del whisky che ben contrasta la salsa resa dolciastra dal grasso della pancetta… (altro…)

Single Malt e Pecora: finalmente una whisky dinner da Burde, venerdì 30 ottobre

E’ già un clamoroso successo la Whisky Dinner organizzata con il SMC Single Malt Club di Firenze. un’occasione per unire insieme appassionati del distillato di maggior successo della storia (in festa in questi giorni anche a Milano)  in tutte le sue sfumature ed evoluzioni (assaggeremo single malt anche con 21 anni di  invecchiamento…) e la tanto amata (almeno dalle parti di Burde) pecora in umido, piatto classico della piana fiorentina amato/odiato da sempre. E le combinazioni saranno molte in quella che si preannuncia come una serata dalle emozioni nuove e antiche allo stesso tempo. Ecco menu e abbinamenti: (altro…)

Tag Talk Wine: chiacchere sul social web e la Toscana del futuro con il vino nel bicchiere

Com’è andato l’esperimento di Carlo Infante e Giuseppe Burschtein? Ecco le foto, intanto… Ambientazione insolita e molto futuristica con pannelli, video su cui comparivano tutti i messaggi dai social network con l’hashtag (#) del festival della creatività. E vedere i vini presentati e bevuti qua in mezzo sui divani del Social Media Point faceva indubbiamente un effetto particolare. Ogni giorno un tag, ovvero una parola chiave che etichettava quanto avvenuto nella giornata. Carlo Infante a tirare le fila e dichiarare il tag, Giuseppe Burschtein a commentare, Mirko Lalli a connettere i vari interventi, moltissimi i suoi spunti interessanti, e il vino ad aprire le danze. (altro…)

IXE Tempranillo di Toscana IGT 2007 Pietro Beconcini

Sulla via francigena che passava da San Minitato e per tutta la Toscana qualche pellegrino deve essersi portato qualche barbatella dalla Spagna e questo significa che molta della Malvasia Nera non è tale bensì il celeberrimo vitigno spagnolo Tempranillo. O almeno lo è di sicuro a San Miniato da Leonardo Beconcini nella Vigna alle Nicchie, substrato ricco di fossili conchiliferi e terreno ideale per questa uva. Se ne produce un vino importante e quasi passito secco, il Vigna alle Nicchie appunto già recensito qui, e dal 2007 questo IXE, versione più leggera e bevibile “da tuti i giorni”.

Vediamo com’è: (altro…)

Tag Talk Wine, degustazioni via radio in cuffia al Festival della creatività: continuiamo ad innovare…

Mai pensato in mezzo ad una fiera a come sarebbe bello estraniarsi da tutto e affondare tutti i propri sensi in un bel bicchiere di vino sa sorseggiare in santa pace? All’interno del festival della creatività, nel Social Media Point della Regione Toscana animato da Mirko Lalli, mi trovate “smaterializzato” via radio a raccontarvi tre vini, uno per giorno da stasera, giovedì al sabato in Tag Talk Wine, ideato da Carlo Infante di PErforming Media.

E cosa assaggeremo in questa modalità così particolare? (altro…)

Enogenio 2009: “che di dolcezza i sensi lega”

Non c’è bisogno di scomodare il Petrarca per ricordare la bellissima degustazione alle Terme del Tettuccio di Montecatini (qui tutte le foto) però uscire dalla sala con ancora nei sensi la straordinaria aromaticità e incanto di Yquem 2003 che quasi riassumeva in sè metà dei vini appena assaggiati e trovarsi davanti questa scritta è stato un momento davvero emozionante. Poi la musica, il pianoforte, la tranquillità di un pomeriggio di sabato toscano termale…come rinascere in pratica con sensi nuovi.

Qualche vino da brivido, quasi niente al di sotto delle attese, tante sensazioni  e momenti da fissare il prima possibile. Ecco le mie note:

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