La vocazione bianca umbra emerge in questo bel bicchiere di ingresso nella tenuta di Andrea Formilli Fendi in Umbria. Trebbiano spoletino al 70% a dirigere le danze e poi viogner e sauvignon blanc (l’uva bianca regina in cantina) ad arricchirlo. Il primo naso è tutto per il sauvignon con le sue note di bosso e rametto di pomodoro ma poi emergono anche albicocca e frutto giallo delle altre uve con il trebbiano e la sua comfort zone floreale a completar il tutto.
wine tasting
Carleone Due Igt 2017 Tenuta di Carleone
La grinta di Sean Il Guercio viene fuori nelle difficoltà e la 2017 a Radda non è stata più semplice che nel resto della Toscana con aridità e caldo soffocante. Ma le vecchie vigne di Tenuta di Carleone tengono botta e ci regalano un vino che nonostante il recente imbottigliamento regala emozioni agrumate e fruttate certamente solari e allegre ma mai con note eccessive di cottura.
PNT Pinot Nero 2016 Tenuta Le Corgne IGT Umbria
La chimera di ogni vigneron è sempre lui, il pinot nero che in Umbria ha avuto qualche bell’exploit. Entra in questo elenco anche la 2016 di Tenuta Le Corgne e Andrea FOrmilli Fendi ha ben ragione di esserne fiero. Il naso di mirtilli e ribes rosso e nero apre un quadro delicato ma anche importante con note balsamiche preziose che si inseriscono nel frutto.
Tenuta di Carleone Carleone 2 Igt Toscana 2015
L’idea di Sean O’Callagan Il Guercio su questo vino “second vin” della Tenuta di Carleone è quello di unire il sangiovese di Radda e Vagliagli con del merlot come si usava fare qualche anno fa un po’ in tutto il Chianti Classico. Oggi è un’altra versione del vino nel Chianti Classico oggi con un tocco di energia e ricchezza aromatica scura portata dal merlot e anche molto piacevole.
SVB Sauvignon Blanc Umbria IGT 2018 Tenuta Le Corgne
Il vino principe della scommessa di Andrea Formilli Fendi in Umbria è proprio il sauvignon blanc e la espressione più pure e ricche del Sancerre in Loira. Con questo 2018 si può registrare il primo piccolo capolavoro di terroir e cantina con un vino energico aromatico che balza fuori dal bicchiere ma con i suoi tratti sapidi e balsamici ancora prima che con le sue note di bosso e rametto di pomodoro. Emergono bene anice e menta poi erbe aromatiche, frutta bianca, la dolcezza di una pesca saturnina e florale ricco di sambuco e gelsomino notturno.
Tenuta Le Corgne Rosso Umbria IGT 2015
Un rosso targato 2015 , un rosso d’ingresso alla Tenuta che però sfodera una gioventù e un ritmo notevoli e ricchi. Naso importane di frutta di bosco, rose, viola, tabacco, fragole e pepe nero con tratti di caramello e balsamico in cui sangivoese e merlot e pinot nero duettano bene che sono l’apripista di una bocca sorprendete per freschezza.
Tenuta di Carleone Chianti Classico 2017 DOCG Tenuta di Carleone (anteprima)
Annata tosta e difficile in Chianti Classico e in Italia in genere ma l’altitudine e i terreni di Radda contengono l’esuberanza e moderano il calore e i problemi dalla siccità portando un vino energico solare e carnoso ma senza cotture. Questo Chianti Classico 2017 in anteprima (imbottigliato da sole due settimane) rivela il talento di Sean O’Callaghan a Carleone per il frutto nitido e piccante senza cedimenti ed eccessi.
Tenuta di Carleone Chianti Classico 2016 DOCG Tenuta di Carleone
Un’annata di grazia stile e succulenza senza lasciare da parte acidità e freschezza e questo chianti Classico Tenuta di Carleone è il migliore finora mai prodotto in tenuta. Grande reattività al naso con lamponi, ribes rosso, marasca, tabacco, anice, rosmarino, sorso pulito e netto con finale speziato e nervoso il giusto .
Tenuta Le Corgne Rosato Umbria IGT 2018
La moda del momento non poteva non essere tenuta in considerazione e in effetti l’espressione di sangiovese pinot nero e merlot a queste altitudini (si arriva con i vigneti quasi a 700 mt) fa molto per evidenziare le loro note più leggere e fresche.
Tinto Pet Nat Alicante bouschet Tenuta di Carleone
L’incrocio di Petit Bouschet e Grenache creato nel 1866 è una uva tintoria densamente colorata e saporita che però in versione petnat finora non aveva avuto grande rivelanza. Ci prova Sean O’Callaghan nella sua avventura raddese di Carlone realizzando un vino curioso sapido netto e ficcante con note di frutta rossa e spezia molto piacevoli.