Bevute

Assaggi di vino distillati con punteggio, spesso con video degustazione

Tenuta di Biserno IGT 2011 MLA

Il grand vin della tenuta di Biserno comincia a fare sul serio con questa grandissima edizione 2011 con una prevalenza di Cabernet Franc e merlot più una piccola quantità di Cabernet Sauvignon e Petit Verdot a completare il blend. E’ comunque è il Franc ad emergere in maniera decisa come in un vero grande St. Emilion delle nostre parti. (altro…)

Sassicaia 2013 Tenuta San Guido

Tra le edizioni al suo debutto più indietro di sempre, è di una potenza e  di una decisione iniziale davvero rare. Va lasciato respirare con calma nel bicchiere e raccogliere le sue tante energie che si fanno ribes nero, prugna ma anche tante note balsamiche come bergamotto, cardamomo e timo. (altro…)

Podere Lamberto Rosso di Montepulciano 2013

Una piccolissima azienda che sta cominciando a far parlare di sè. Prodotti artigianali ma di gran classe con un tono contadino che conquista ma una pulizia e un nitore di profumi che toccano il cuore. Questo rosso è speciale perché figlio di una vendemmia difficile che ha portato a rinunciare al Nobile. (altro…)

Sof Rosato Bibbona Campo di Sasso Sofia Antinori 2015

La grande novità della stagione in casa Ludovico Antinori è il primo rosato della tenuta Campo di Sasso che colpisce immediatamente per la bottiglia stile anfora ricercata satinata e accattivante. Dentro al bicchiere un rosato di chiara ispirazione provenzale, arioso e profumatissimo di melograno, ribes rosso e fragola con rimandi balsamici molto belli. (altro…)

Recioto della Valpolicella DOC Secondo Marco 2011

Il vino da bere per capire la magia della Valpolicella è quasi sempre l’originario Recioto, il vino dei signori ottenuto dalle “recie” dei grappoli migliori di Corvina lasciati ad appassire. Qui quasi ancora più che nell’Amarone Secondo Marco si possono avvertire la struttura e la sostanza profondamente intrise di territorio di queste uve. (altro…)

Juillet – Lallement a Verzy Grand Cru Brut Selection Champagne

Un vecchie vigne (età media 35 anni…) per questo Recoltànt con una ovvia prevalenza di Pinot Nero vista la provenienza delle uve tra Verzy e Sillery, villages dove anche le uve bianche “pinoteggiano”. Colore dorato e impatto al naso di spezia tostatura e frutta matura tra mela golden, mirabelle e tante note rosse tra fragole e lamponi. (altro…)

Faro Palari DOC 2009

L’ultima uscita del vino che Veronelli definì vent’anni fa la Romanèe Conti d’Italia non tradisce gli appassionati e la Sicilia. Profumo cangiante e denso che però non aggredisce il naso bensì invita a tuffarsi nel bicchiere a più riprese per scoprirne le varie sfaccettature fatte di mirtillo ribes rosso e fragole mature ma come sempre anche da un corredo bellissimo di note salmastre, pepate e di macchia mediterranea. (altro…)

Champagne Millesime de Saint-Réol Ambonnay 2008

La grandissima annata 2008 sta cominciando a circolare sotto forma di grandi millesimi di varie cantine e se per la consacrazione definitiva occorrerà aspettare che scendano in campo le cuvèe de prestige del millesimo, già oggi si possono dare giudizi decisamente entusiasti in materia. Ne è felice esempio questo 2008 dalla cooperativa di Ambonnay più performanti di recente, con questa cuvèe di vari territori Grand Cru come Ambonnay, Aÿ Bouzy, Avize, Cramant, Oger e le Mesnil-sur-Oger. (altro…)

Cascina Fontana Barolo 2011

In Langa meglio l’assemblaggio o sviluppare i singoli cru? La risposta è per fortuna destinata a non avere risposta nonostante la grande passione recente per le vinificazioni separate. In annate come la 2011, piuttosto calda e adatta ai vini non destinati a lunghissimo affinamento, l’assemblaggio sapiente dei cru Villero e Valletti da Castiglion Falletto e della vigna Gallinotto a La Morra porta ad un vino ricco complesso e con note da un lato molto classiche di rose, incenso e sottobosco e dall’altro note di fruttato giovane accattivanti. (altro…)

Santa.Nè 2007 Palari, le vecchie vigne e la primavera in Sicilia

Una rarità destinata a scomparire che né Salvatore Geraci né Donato Lanati, l’enologo che fin dall’inizio accompagna il Faro nel suo percorso di qualità, hanno intenzione di abbandonare. Da piccola produzione per pochi intimi è iniziata da qualche anno la commercializzazione perché sarebbe davvero un peccato non assaggiare anno dopo anno il prodotto di queste vecchie vigne composte da vecchi cloni di petit verdot e altre uve francesizzanti. (altro…)