Il vino da bere per capire la magia della Valpolicella è quasi sempre l’originario Recioto, il vino dei signori ottenuto dalle “recie” dei grappoli migliori di Corvina lasciati ad appassire. Qui quasi ancora più che nell’Amarone Secondo Marco si possono avvertire la struttura e la sostanza profondamente intrise di territorio di queste uve. (altro…)
Bevute
Juillet – Lallement a Verzy Grand Cru Brut Selection Champagne
Un vecchie vigne (età media 35 anni…) per questo Recoltànt con una ovvia prevalenza di Pinot Nero vista la provenienza delle uve tra Verzy e Sillery, villages dove anche le uve bianche “pinoteggiano”. Colore dorato e impatto al naso di spezia tostatura e frutta matura tra mela golden, mirabelle e tante note rosse tra fragole e lamponi. (altro…)
Faro Palari DOC 2009
L’ultima uscita del vino che Veronelli definì vent’anni fa la Romanèe Conti d’Italia non tradisce gli appassionati e la Sicilia. Profumo cangiante e denso che però non aggredisce il naso bensì invita a tuffarsi nel bicchiere a più riprese per scoprirne le varie sfaccettature fatte di mirtillo ribes rosso e fragole mature ma come sempre anche da un corredo bellissimo di note salmastre, pepate e di macchia mediterranea. (altro…)
Champagne Millesime de Saint-Réol Ambonnay 2008
La grandissima annata 2008 sta cominciando a circolare sotto forma di grandi millesimi di varie cantine e se per la consacrazione definitiva occorrerà aspettare che scendano in campo le cuvèe de prestige del millesimo, già oggi si possono dare giudizi decisamente entusiasti in materia. Ne è felice esempio questo 2008 dalla cooperativa di Ambonnay più performanti di recente, con questa cuvèe di vari territori Grand Cru come Ambonnay, Aÿ Bouzy, Avize, Cramant, Oger e le Mesnil-sur-Oger. (altro…)
Cascina Fontana Barolo 2011
In Langa meglio l’assemblaggio o sviluppare i singoli cru? La risposta è per fortuna destinata a non avere risposta nonostante la grande passione recente per le vinificazioni separate. In annate come la 2011, piuttosto calda e adatta ai vini non destinati a lunghissimo affinamento, l’assemblaggio sapiente dei cru Villero e Valletti da Castiglion Falletto e della vigna Gallinotto a La Morra porta ad un vino ricco complesso e con note da un lato molto classiche di rose, incenso e sottobosco e dall’altro note di fruttato giovane accattivanti. (altro…)
Santa.Nè 2007 Palari, le vecchie vigne e la primavera in Sicilia
Una rarità destinata a scomparire che né Salvatore Geraci né Donato Lanati, l’enologo che fin dall’inizio accompagna il Faro nel suo percorso di qualità, hanno intenzione di abbandonare. Da piccola produzione per pochi intimi è iniziata da qualche anno la commercializzazione perché sarebbe davvero un peccato non assaggiare anno dopo anno il prodotto di queste vecchie vigne composte da vecchi cloni di petit verdot e altre uve francesizzanti. (altro…)
Brunello di Montalcino Selezione “Alta” 2010 Tenuta Buon Tempo
La selezione dei vigneti migliori e più in quota di Tenuta Buon Tempo significa una esposizione ideale a Sud verso il mare ed escursioni termiche capaci di restituire grandi profumi e far maturare perfettamente le uve. In annate come la 2010 classica e austera, significa realizzare prodotti emozionanti e capaci di scaldare davvero il cuore. (altro…)
Barbera D’Alba 2014 Sordo Giovanni
Il più classico dei vini da bollito con la sua freschezza iconica e un fruttato coinvolgente ed emozionante al primo olfatto. Colore tipico, sentori di lamponi e fragola, tocchi di liquirizia e tabacco che sorprendono donando una complessità varietale particolare e soprattutto un gusto che è fedele a se’ stesso e inimitabile. (altro…)
Montenidoli Il Templare 2011 Igt Toscana (San Gimignano)
Un piccolo grande vino magico da quel di San Gimignano che nasce in un luogo particolare fresco e circondato dal bosco. Una biodiversità che si stratifica nel tempo necessario al Templare di raggiungere il suo equilibrio. Da 70% Vernaccia, 20% Trebbiano Gentile, 10% Malvasia Bianca , secondo Elisabetta Fagioli è il grande vino bianco dei monaci guerrieri del medioevo che deve essere bevuto, come detta la Regola: “secondo necessità per cacciare il freddo”. (altro…)
Villa Dora Vesuvio Bianco DOC 2014
Un’azienda eroica nel suo resistere alla cementificazione di una delle zone storiche e più vocate d’Italia grazie al Vulcano e al suo terreno particolarissimo capace di impartire ai vini una sapidità unica e riconoscibile. In questo vino di Villa Dora il naso è la componente che impressiona meno ma del resto coda di volpe e falanghina non sono così intensamente aromatici ma sanno regalare una bellissima nota di frutta matura gialla con piccoli sconfinamenti nel tropicale. (altro…)