Naso tipico varietale con bosso in evidenza ma che si disperde presto all’arrivo di salvia, timo, mughetto, rosmarino e altre erbe officinali, poi frutta bianca mela e soprattutto pesca. Sembrerebbe un vino dolcione e invece bocca riempie sì il palato ma rimane leggero e soave senza appesantire con i suoi soli 12,5% e la ricca mineralità. (altro…)
Bevute
La longevità del Nero d’Avola e la sfida del Deliella Butera
Durante God Save The Wine in mezzo alle farfalle, spazio anche alla Sicilia con Feudi di Butera che ha portato il loro prezioso Deliella e altre versioni di Nero d’Avola, espressioni della Sicilia e di una idea di vino che molti hanno travisato. Piccolo excursus su cosa potrebbe essere per voi il vino siciliano per eccellenza…e soprattutto cosa dobbiamo aspettarci nel tempo da questo vino. (altro…)
Castello Bonomi Franciacorta Brut Cru Perdu
Già dal colore se ne evince forza e convinzione, pari a quella del Monte Orfano che si erge solo soletto in mezzo alla Franciacorta (le uve vengono di lì), naso di ginestra, biancospino e agrume maturo, corredato da importante salinitià e sensazioni fruttate di pesca gialla e quasi albicocca. Bocca notevole per corpo struttura e soprattutto persistenza, cremosa e corroborante. (altro…)
Podere Concori Pinot Nero IGT 2008 Garfaganana
Naso molto particolare, humus e concentrazione insolita di frutta di bosco matura e scura ne fanno un’entità molto particolare, immediatamente percebibile come pinot nero ma anche come vino della Garfagnana con le sue cupezze e il suo clima. (altro…)
Podere Fortuna Fortuni 2007 Pinot Nero Toscana IGT
Ormai un riferimento in Toscana questa azienda di Alessandro Brogi nel Mugello, pare un po’ più introverso del solito nei suoi sentori e nell’essere ancora un po’ avvolto nel legno. Ma la classe si intravede dai lampi di mirtillo mora e ciliegia venati di erbe aromatiche che sa sprigionare comunque e in bocca la percezione della bella struttura e dell’eleganza del tannino è evidente. (altro…)
Meglio il rubinetto o la bottiglia? Degustazione acque minerali vs fontanello Publiacqua Firenze a Degustibook e abbinamenti fingerfood di Arturo Dori
Un po’ infreddoliti ma non credevamo ai nostri occhi con quasi una ventina di persone stamani accorse a Degustibooks alle 10 per sentire me Leonardo discutere delle qualità delle acqua minerali in commercio e se davvero il fontanello di Publiacqua (ovvero l’acqua del rubinetto del Comune di Firenze filtrata) poteva competere con le marche più famose di acqua in commercio. Non so se c’è stato un vero vincitore ma di sicuro abbiamo scoperto insieme che ogni acqua è diversa, ha una sua impronta e spesso un suo gusto e una sua personalità e un piatto con cui abbinarla! (altro…)
Riccionero Lanciola Toscana IGT Pinot Nero 2006
Naso ricco e suadente, dolce e fruttato molto maturo di ciliegia more di rovo e ribes rosso, bel sottofondo di cuoio e liquirizia e qualche accenno di evoluzione nel tabacco e nello smalto pr questo pinot nero ormai classico di Lanciola. Bocca dal tannino tipico toscano, molto simile ad un sangiovese del chianti classico, sorpredente perchè molto pià dura e indietro di evoluzione rispetto al naso già bello e definito. (altro…)
Pinot Nero in Toscana: è arrivata la nouvelle vague?
LA serata è stata sentita, partecipata e ricca con i produttori in gara tutti presenti in incongnito e molti altri tra produttori enologi ed agronomi presenti in cerca di spunti e di confronti. Dalla biodinamica al biologico e dal piccolissimo e giovane produttore fino alla grande azienda centenaria dalle milioni di bottiglie, la fotografia del Pinot Nero nuovo toscano è stata completa e ricca di riflessioni. (altro…)
Terre da Cabernet: i terroir italiani nella degustazione di San Leonardo, Tasca d’Almerita, Lupicaia e Montevetrano 2005 e 2001
Il Cabernet è stato per 4 grandi aziende italiane la scintilla per farle nascere , ne raccontiamo la storia attraverso i vini e questo vitigno. Oggi cè grande confusione, mode si susseguono ed è difficile dare identità alle proprie aziende. Tanta attenzione alle varietà autoctone oggi ma non ad ogni costo, se l’alloctono legge il territorio allora può essere ambasciatore del territorio meglio di molti altri meno piacevoli. Quattro famiglie, aziende sempre di proprietà e legate al luogo dove nascono. Le ricchezze vanno sudate e il vino ha contribuito a preservare territori che forse si sarebbero perduti nel tempo. Scopriamo come sono da giovani, cosa esaltano dei rispettivi terroir e come evolvono. (altro…)
Terre da Cabernet: Attilio Scienza racconta storia, evoluzione e mercato del Cabernet Sauvignon in Italia
Lo scorso venerdì ho avuto il grandissimo onore di condurre insieme ad Attilio Scienza un incontro seminario sul Cabernet Sauvignon in Italia, atto primo dell’associazione “Terre da Cabernet”. Questa associazione nasce da Tenuta San Leonardo, Tasca d’Almerita, Castello del Terriccio e Montevetrano a Roma, Palazzo Taverna e con l’intento di dimostare e portare all’attenzione di molti che il successo del Cabernet Sauvignon in Italia come in molti paesi del mondo non dipenda dal varietale in sè ma dalla sua capacità di leggere un territorio. Ecco la relazione introduttiva condotta da Attilio Scienza, in seguito pubblicheremo l’analisi dei vini secondo i loro terroir d’origine. (altro…)