Bevute

Assaggi di vino distillati con punteggio, spesso con video degustazione

Un altro poco di Waka Waka e poi basta: i vini di AfriWines dal Sudafrica

Sappiamo che non ne potete più di Shakira e che i mondiali sudafricani ci hanno lasciato un po’ di amaro in bocca (altro che le dolcezze del Vin de Costance!). Per non sprecare però l’occasione e la visibilità, ne abbiamo approfittato per assaggiare qualche vino che importatori coraggiosi hanno cominciato a distribuire dalle nostre parti come ad esempio Fabio di AfriWines che abbiamo conosciuto, come il 90% dei nostri ultimi contatti, su Twitter…Ecco i nostri pareri su alcuni vini in catalogo. (altro…)

Cecchi Coevo 2007 e il segno dei tempi

Può far discutere o meno, ma quando l’intento di un vino è già dall’inizio quello di stare al passo dei tempi, non ci si può scandalizzare che ogni anno sia diverso e non solo per l’annata, anche come filosofia e impostazione.  Parola d’ordine del 2007 è infatti bevibilità freschezza e “più Castellina in Chianti che Maremma” come dice Chiara di Cecchi.

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“Vorrei che il mio vino fosse una mignotta dal grande equilibrio” (anche Salcheto il 21 settembre a God Save The Wine)

Da Montepulciano, una realtà che vuole comunicare una idea di eleganza e tradizione con il linguaggio più universale possibile e quindi musica, immagini, persone. Michele Minnelli risponde alle nostre domande con un entusiasmo che si riflette nei vini, mai banali e che ogni volta ci fanno scoprire una parte di Montepulciano che non credevamo esistesse e che scopriremo martedì 21 Settembre nella spettacolare serra del Giardino dell’Orticoltura di Firenze, in mezzo alla farfalle… (altro…)

(con i piedi a mollo nel Pinot Grigio) Kettmeir e l’anticamera del Paradiso

Così Josef Romen chiama l’Alto Adige, anche se con un accento più da Sud Tirol, e stando di fronte a queste vallate e al panorama mozzafiato della zona del lago di Caldaro (Kaltern) è difficile dargli torto. Terra particolare, frammentatissima dove anche un colosso come Santa Margherita (proprietaria dal 1986 della cantina Kettmeir)  fatica a trovare terreni da acquistare e gestire direttamente. Terra dove regna il Maso con le sue leggi e regole medioevali e rituali secolari portati avanti con rigore teutonico, anzi tirolese… (altro…)

Vino e Cocktail: tutte le ricette su Business People di Settembre in edicola

La tendenza è ormai in atto da diversi anni ma solo con l’ultima estate grazie ad alcune grandi produzioni cinematografiche (vedi i cocktails Sex & The City 2 con Moet et Chandon)  i cocktails a base di vino sono stati sdoganati in maniera eclatante. Vuoi per la ricerca di gradazione alcolica minore, vuoi per l’effetto freschezza, vuoi per un effetto glamour che il vino continua ad evocare, ecco che gli esempi e le ricette si sono moltiplicati. Su Business People in edicola da oggi  le raccogliamo per voi così che avete qualcosa da raccontare dalle vacanze… (altro…)

La Fabbrica dei Sapori a Battipaglia (SA)

Ne avevo sempre sentito parlare ma mancava sempre l’occasione di andarci, nonostante i vari eventi organizzati qua. E trovarcisi davanti fa un certo effetto! Enorme e imponente con sale e cucine da caserma più che da pizzeria. Forni e piastre enormi, griglie poi sale museo, conferenze, un campo da calcio attrezzato con giochi porte e reti da pallavolo, non so se 3 o 400 coperti tutti stracolmi al sabato sera. Questa è (anche) la Fabbrica! (altro…)

Greco di Tufo, partiamo dall’inizio (di Marzo), nel 1648

Ovvero da quando  qui si coltivava soprattutto vitigni rossi,  prima che  Scipione di Marzo, progenitore della grande famiglia (oggi di Somma) proprietaria della Cantina di Marzo, decidesse nel 1648 (0 1647, questione irrisolta) di piantare l’uva  Greco in zona. Vennero poi le solfatare e il vino rosso sparì quasi del tutto per lasciar spazio a questo piccolo prodigio campano dal sapore renano con lo zolfo al posto dell’idrocarburo. Proprio la casa della grande famiglia Di Marzo apre le sue porte al Greco, direttamente da una stradina di Tufo che se ne scende dalla piazza principale… (altro…)

Poderi Luigi Einaudi e la scommessa del futuro di un grande passato | Verticale Cannubi 1998-2005 e Dolcetto di Dogliani

Non è per niente facile chiamarsi “Einaudi” e proporre al mercato vini all’altezza del nome e del blasone della famiglia, nota in tutto il mondo per i vari presidenti, musicisti ed editori importanti donati all’Italia. Quando poi “Einaudi” campeggia su una etichetta, dal vino all’interno ti aspetti sempre quell’aura di signorilità che si impone ad un grande vino di Langa. Quando Lorenzo Raimondi fu chiamato agli inizi degli anni ’90 la strada da fare era tanta e soprattutto le barrique imperversavano… (altro…)

Poggio Mandorlo – Montecucco e oltre?

Non è che lo faccio apposta a trovarmi a bere sempre più spesso vini dalla Maremma  e dal Montecucco in particolare (Salustri, Pievevecchia, Vicarello)…è che si sta rivelando una piccola fucina di aziende interessanti che poggiano saldamente sul sangiovese senza aver comunque paura di tentare altre strade. In particolare questa PoggioMandorlo, con enologo Roberto Cipresso, mostra un notevole potenziale per il Merlot e il Cabernet Franc e un gusto per il sangiovese da esplorare con interesse. (altro…)