Dagli studi e dai vigneti impiantati con il clone corso del vermentino (in Corsica chiamao “Malvoisie”) ecco un progetto vino ambizioso e molto risolutivo delle ambizioni di questa uva. Questo Codice V fa 9 mesi su fecce tra anfore, barrique usate e acciaio (tre masse uguali sui tre percorsi) e poi attende in bottiglia aziende l’uscita.
Bevute
Brunello di Montalcino 2016 Le Ragnaie
Questo 2016 de Le Ragnaie è un compendio tra versante nord e sud con il passo del Lume Spento a dividere le vigne di Riccardo Campinoti ed è perfetto per esemplificare la bellezza di lavorare unendo più vigne a Montalcino. Il 2016 etichetta bianca di Riccardo è stiloso dolce ma piccante, pepe nero, mirtillo e ribes.
Tenuta Belguardo, il Vermentino e il Tirrenico: la Maremma dei Marchesi Mazzei
La grande scommessa dei Marchi Mazzei in Maremma entra nella fase più intrigante con le ultime ricerche sul vermentino mentre prosegue anche il lavoro sui bordolesi adattati alla maremma e il suo territorio. Li abbiamo abbinati alla trippa e quinto quarto insieme a Leonardo Romanelli e il risultato è stato splendido.
Champagne Cattier Brut Blanc de Blancs
Un insolito blanc de blancs dalla Montagne dove lo chardonnay pinoteggia alla grande e rivela sfumature di sapore che sanno tanto di terroir champenoise. L’attenzione particolare a questo vitigno emerge nel bel tratteggio delle note agrumate sia floreali d’arancio che di buccia di limone contornate da un bel floreale tra sambuco, glicine e tiglio.
Brunello di Montalcino 2016 Le Chiuse
Davide Bonucci introduce il Brunello di Lorenzo Magnelli, sempre più protagonista della denominazione dopo che per anni ha fornito le uve per la riserva della famiglia Biondi Santi (con cui è imparentato da parte della madre). Ma non c’è traccia del legame ormai perché Lorenzo grazie all’età delle sue vigne e la posizione baciata dal nuovo clima ogni anno produce da almeno un decennio i Brunello più intriganti del panorama ilcinesi. Questa 2016 è la migliore finora e detta nuovi standard per la cantina.
Champagne Cattier Brut Nature
Un vino appena arrivato in Italia che piacerà agli appassionati delle cuvèe gastronomiche adatte alla tavola anche italiana e speziata. A partire da un ricco e corposo blend di uve nere (90% tra meunier e pinot nero) si aggiunge con un tocco di chardonnay a impreziosire e rinfrescare con il suo tono agrumato la cuvèe. Il risultato è un vino di carattere e personalità tra fragole, mirtilli, ribes, arancio rosso, sottobosco, zenzero e pepe nero completato da un lato nocciolato e speziato intrigante.
Pergole Torte 2017 Igt Toscana
L’etichetta iconica quest’anno sceglie una delle più azzeccate rappresentazioni di sempre, un caschetto anni’30 che (s)copre un volto inconsueto e ribaldo così come il vino dalla grande polpa scura e ribes nero e mirtillo. Scorre rabbioso intenso e croccante con punte di complessa dolcezza tra tabacco del nicaragua e ambra, viole candite e un sottofondo ferroso a completare .
Champagne Cattier Brut Premier Cru
La maison Cattier produce vino dal 1635 e oggi è una realtà spumantistica che può contare su ben 33 ettari di proprietà sulla Montagne de Reims. Il loro brut premier cru è vino solare carnoso diretto e squillante con una bella preponderanza anche visiva di meunier e pinot nero e un tocco di chardonnay a dare un tocco di bellissimo agrumato arancio e tiglio floreale.
Losi Querciavalle Vin Santo del Chianti Classico DOC Querciavalle 2006
Un VinSanto fatto con il cuore dalla famiglia Losi in piena zona Classico Berardenga che ne sfrutta il calore e l’energia in maniera sublime e coinvolgente. Deriva da una selezione di Malvasia e Trebbiano (circa 50 e 50), che sono lasciate appassire da settembre a dicembre su dei ganci sospesi, da permettere un appassimento omogeneo e che permette di dare un colore più dorato al prodotto finale. Fermentazioni e invecchiamento si svolgono in caratelli di diverse dimensioni e legni (castagno, ciliegio, acacia, rovere, ginepro) per circa 10 anni e il risultato è davvero un vino della tradizione, con buon equilibrio, lunghezza e piacevolezza in bocca che non ha mai troppa dolcezza, anzi.
Montelodoli IGT Il Colombaio di Cencio 2018
Ecco un vino che nasce in Chianti Classico e lo potrebbe essere ma che esce come IGT perché si sperimenta la tecnica del grappolo intero. Grappolo intero significa fare vinificazione stratificale, nel mosto mettiamo infatti grappoli con raspi e facciamo poi altro strato di acini senza raspo e così via fino a riempire la vasca: là dentro succede orgia di micro e macrofermentazioni, ogni acino fa partire sua fermentazione e così succede nel mosto. Il risultato è frutto originale e dolce che lo caratterizza con raspo che aggiunge note verdi di grande piacevolezza tra verbena, sandalo e freschezza quasi balsamica.