Scopriamo cosa potrebbe rappresentare il Nero d’Avola per la Sicilia, ovvero non solo un vino modaliolo e accattivante da aperitivo (sob) ma un perfetto interprete del terroir siciliano, o almeno quello da cui è originario, la contrada di Noto, DOC Eloro, sottozona Pachino. Qui troviamo Pierpaolo Messina di Marabino che ci parla della sua Sicilia e della storia recente e passata della contrada di Noto, da sempre legata al vino, e oggi tornata sugli scudi grazie a recenti investimenti di varie aziende, con la riscoperta del sontuoso Moscato passito e ancora di più per il Nero d’Avola, originario proprio di qui. (altro…)
Biodinamica e vini naturali
“Fermenti Naturali” di Federico Giotto, l’11 giugno capiamo insieme se il lievito dev’essere naturale per forza
Lo aveva minacciato già su Intravino ed ecco che sono disponibili il programma e le modalità di partecipazione per questo convegno che si prevede affollato e stimolante per dare risposta (o così speriamo) a molti miti e falsi miti che girano nel settore riguardo a come svolgere una fermentazione che rispetti il terroir, l’uva di partenza e le richieste del mercato. Snodo di tutto questo è appunto il lievito e vedremo come può arrivare a modificare l’espressione di un vino. Sul web sono sempre state risse spettacolari, speriamo che dal vivo si riesca a ragionare meglio!
Ecco qui il programma completo: (altro…)
Dalla parte di chi li beve, finalmente. Belli, sporchi e un po’ cattivi, ecco i vini di Cave des Pyréne.
Ne ho assaggiati solo una minima (anche se selezionatissima) parte ma devo concordare con Giampaolo che Les Cave des Pyréne ha un parco aziende impressionante e, soprattutto, vini legati a doppio filo con il terroir che li produce e le idee di chi li beve, prima ancora di chi i vini li produce.
Il che potrà non piacere a tanti appassionati del “vino è come chi lo fa“. Ma devo rivelarvi che è un aspetto che mi è sempre interessato poco, perchè preferisco indagare il rapporto tra chi lo beve e il vino stesso. Chiamatelo pure il sommelierside del vino…. (altro…)
Vini biodinamici a Cerreto Guidi: II Convegno di Viticoltura Biodinamica 12 giugno 2010 con Luca Maroni e Fabio Picchi del Cibreo, e di nuovo degustazione!
Vini biodinamici a Cerreto Guidi: all’interno del II Convegno di Agricoltura Biodinamica di Leonello Anello, Paradigmi Scientifici a confronto, sono stato chiamato per il secondo anno di fila (grazie, onoratissimo) per tenere la degustazione del mattino. Il Convegno cade in un momento molto propizio per capire dove sta andando il fenomeno destinato a cambiare per sempre il mondo del vino.
Presto i vini che troverete in assaggio nella mattinata del 12 giugno. Intanto ecco il programma completo: (altro…)
Vinix Unplugged 6 Giugno 2010, poche scuse e prenotarsi subito!
Non so se quest’anno finalmente riuscirò a farci una scappata, ma sicuramente non mi vorrei perdere per nessun motivo al mondo la UnConference, praticamente l’unica conferenza dove si parla solo ed esclusivamente di vino online e di marketing ai tempi moderni. E soprattutto si propone e non ci si piange addosso! Un grande grazie a Filippo che ogni anno perde qualche mese di vita per mettere in piedi il tutto, grandioso banco d’assaggio incluso, ovviamente!
Eccovi tutti i dati per sapere dovecomequandoperchè: (altro…)
Podere Saliceto e la nuova Modena del Lambrusco
Già dalle foto queste uve e questi luoghi hanno un so che di particolare e anche ad assaggiarli permane una idea simile, come un qualcosa di grande in divenire ma non ancora del tutto compiuto. Perà la voglia di attenderli c’è, eccome. (altro…)
Luteraia IGT Toscana 2007: Montepulciano al Naturale
Ha il colore di cui sono fatti i sogni del vino in toscana, questo Luteraia. Ti arriva con una lettera di accompagnamento che più stringata non si può ed è come dire “versami e capirai“. Ha un naso di terra, di liquirizia, di lamponi freschi raccolti a manciate, un non so che di dolce che si affaccia come della lavanda o della viola caramellata, poi spezie come chiodo di garofano, cannella ma non quelle muscolose e un pò legnose della barrique ma quelle suadenti del vino che ti sa parlare. (altro…)
Perchè il vino biodinamico non vende, VinoVinoVino e Vinitaly a confronto
Lo scorso anno visitammo tutte e 3 le fiere e fu quasi una chiusura del cerchio. Quest’anno non ce l’abbiamo fatta con Villa Favorita (e a Cerea siamo solo stati alla bella cena del venerdì) ma ci fidiamo delle impressioni di altri, nonchè delle discussioni su Intravino. L’evento di Cerea, VinoVinoVino è stato un indiscutibile successo di pubblico, di qualità delle proposte, di gioia dei produttori e perfino di presenze di giornalisti e blogger. Ma da queste parti si comincia a pensare che l’uscita dalla nicchia per questi vini sia ancora molto lontana. (altro…)
Valpolicella Superiore Ripasso 2006 “Campi Magri” Corte Sant’Alda (Mezzane di sotto)
Una delle poche realtà biodinamiche che abbiano ricevuto premi non da categoria protetta (il titolo di cantina dell’anno per il Gambero Rosso). E proprio la Valpolicella è una zona dove la biodinamica ha molto da dire in mezzo a mostri enologici di opulenza e succosità, qui abbiamo un naso sì pieno e completo ma che in bocca non dimentica di essere soprattutto un vino per la tavola. (altro…)
Affidabilità della